Alessandro Mari presenta “L’anonima fine di Radice Quadrata”

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Mercoledì 11 marzo, alle 18:00, Alessandro Mari è ospite di Progetto Giovani con il suo ultimo romanzo, “L’anonima fine di radice quadrata” (Bompiani, 2015).

In Libreria LaFeltrinelli di via San Francesco, con l’autore dialoga Sara Vergot.

L’anonima fine di Radice Quadrata

“Sei una radice quadrata senza il numero dentro”
Sofia, sedici anni, studentessa svagata e blogger pungente, si sente rivolgere questo insulto ma non lo capisce. Abituata ad avere l’ultima parola, decide che Radice Quadrata sarà il soprannome del compagno che l’ha insultata. Lui è quello che non ride, quello che vive in un mondo di silenzi e taccuini chiusi con l’elastico. Prima solo curiosa, poi travolta da una vera ossessione, Sofia comincia a pedinare Radice Quadrata dopo la scuola, in mezzo a casermoni grigi, sotto la pioggia che batte impietosa la città. E tra corse in bici e appostamenti finisce per imparare più cose di sé che del ragazzo senza nome. Intanto un professore entusiasta chiede alla classe di scrivere dei racconti edificanti alla maniera di Cuore, storie di nuovi e giovani eroi. Intanto ci sono feste e piccoli amori che subito si sciolgono in disamori. Intanto non smette di piovere, e l’acqua gonfia ogni cosa. Ci vorrà una tragedia che coinvolge l’intera scuola perché Sofia riesca a scalfire il mistero di Radice Quadrata, vedendosi rovinare addosso il segreto doloroso e vivo di un ragazzo che ha paura di tante cose, ma non di quello che prova.

Alessandro Mari è nato nel 1980 a Busto Arsizio. Si è laureato con una tesi su Thomas Pynchon. Ha cominciato giovanissimo a lavorare per l’editoria, come lettore, traduttore e ghostwriter. Con Troppo umana speranza (Feltrinelli, 2011; premio Viareggio-Rèpaci 2011; Universale Economica, 2013), la sua prima opera narrativa, si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Gli alberi hanno il tuo nome (2013) e, nella collana digitale Zoom, il romanzo a puntate Banduna. Ha pubblicato con Bompiani il suo ultimo romanzo, L’anonima fine di Radice Quadrata.

Sara Vergot ha 31 anni, è laureata in lettere antiche e attualmente insegna lettere a scuola. Laureanda in filologia moderna, si sta occupando dei problemi della traduzione dei classici nel ‘500 italiano.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

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