Con Innesti Urbani, luoghi nascosti si rivelano

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Aline Lesbats, volontaria SVE presso Progetto Giovani, ha seguito alcune delle attività che per un mese hanno coinvolto due importanti vie del centro storico di Padova, via S. Francesco e via del Santo,  con la manifestazione Innesti Urbani, progetto di rigenerazione urbana realizzato con la partecipazione dell’Ufficio Progetto Giovani dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova.

Per saperne di più – Innesti Urbani

 

[n.d.r. Abbiamo scelto di non intervenire forzatamente sul testo di Aline, madrelingua francese]

L’obiettivo: riscoprire il patrimonio culturale e i luoghi nascosti della zona. Da aprile a maggio 2015, l’Associazione Studenti Universitari, in collaborazione con Progetto Giovani e altri enti di Padova, ha coinvolto la Contrada Antenore con Innesti Urbani, un progetto di riqualificazione dal basso mediante interventi artistici. Tra i numerosi eventi, sono state proposte quattro passeggiate guidate dal gruppo “Salvalarte” di Legambiente.

La passeggiata presso i giardini storici-Jappelliani

Scoprire la storia di Padova attraverso la visita di luoghi abitualmente chiusi al pubblico.

Sabato 23 maggio, le guide di Salvalarte ci hanno messo in luce il lavoro dell’architetto e progettista di giardini, Giuseppe Jappelli. Oltre al suo più famoso lavoro per Pietro Pedrocchi, da cui l’omonimo Caffè in centro a Padova, ha lavorato su altri progetti a Padova tra quali i Giardini Romiati.

Tra romanticismo e massoni

In Via del Santo, all’interno di un palazzo privato dallo stesso nome [n.d.r. Palazzo Romiati], si è fatta la visita dei giardini. Il visitatore è subito colpito dal contrasto tra il rigore della facciata esterna dell’edificio e il cortile interno circondato da facciate neogotiche di questo palazzo familiare ottocentesco.

Il proprietario, consapevole dell’importanza di condividere con il pubblico quello che considera un bene comune, aveva la pazienza di aspettare il gruppo lasciando il tempo di ammirare l’architettura di questo posto. Camminando nei giardini romantici ha avuto il piacere di spiegare la storia del luogo, arricchendo il percorso di aneddoti e racconti appassionati.

I giardini sono infatti un po’ particolari perché articolati su due percorsi: i giardini romantici da una parte e i giardini massonici dall’altra parte. L’esempio più concreto di questo è la collina, di false rovina, persa nella vegetazione sulla quale si erige una grande torre di stile romantico-gotico dedicata all’iniziazione massonica.

Scoprire una fetta di storia

La visita di luoghi nascosti o poco aperti al pubblico, sono belle occasioni di scoprire un pezzo di storia della città di Padova e in questo caso di uno dei suoi famosi architetti: Giuseppe Jappelli. Per essere passata molte volte nel quartiere, non mi aspettavo di visitare un palazzo vecchio di due secoli. È quindi stata una scoperta veramente inaspettata, mi rimangono però alcune domande sul passato massonico.

La visita guidata mi ha anche permesso di sapere che il proprietario organizza, quando può, visite guidate durante tutto l’anno (qui maggiori informazioni: www.palazzoromiati.com.

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