Costruire Cultura di martedì

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Per avere un’idea di cosa sia Costruire Cultura, potrei suggerirvi qualche numero:

  • 7 giorni di residenza formativa;
  • 383 candidati alle selezioni;
  • 70 giovani selezionati (sezioni drammaturgia e sviluppo application mobile: 20 ciascuna; sezione progettazione e organizzazione culturale: 30);
  • più di 15 formatori esperti;
  • più di 40 ore di workshop;

I numeri non contano troppo, è vero, ma aiutano a capire di cosa stiamo parlando in termini di quantità. Ma quale la qualità? Per approfondirlo, potreste leggere qualcosa sulla giornata di ieri e poi proseguire per le prossime righe che riguardano oggi, martedì 23.

Giornata tutta in compagnia di Paolo Ferrari e Leonardo Ligresti per i ragazzi del percorso sviluppo app. I due formatori sono, rispettivamente, presidente e direttore generale di reMedia, una digital company nata a Padova nel ’99 per creare e offrire prodotti e servizi per lo sviluppo del business online. Anche oggi, numerose le proposte progettuali e da parte degli applicatori (ad es. lo sviluppo di un software che favorisca il bike sharing offrendo la possibilità di utilizzare veicoli pubblici e pagarne il servizio col solo passaggio del cellulare su appositi lettori digitali).

Progettazione culturale si è avvalsa dei contributi di Paolo Gubitta – professore straordinario di Organizzazione aziendale e Family Business all’Università di Padova e direttore scientifico dell’Area Imprenditorialità della Fondazione CUOA – e Fabrizio Montanari – responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca OPERA del centro di ricerca GIUnO (specializzata nello studio delle industrie creative e social media) e direttore di Ticonzero nonché presidente della Fondazione Nazionale Danza Arteballetto. Dopo qualche suggerimento su come offrire i propri servizi all’imprenditore medio, su come – pur rischiando di scendere a compromessi – si possa utilizzare il proprio patrimonio culturale e le propria competence con un ritorno d’utile per il committente/patrocinatore, nel pomeriggio, con Montanari, si è approfondita l’esperienza di Arteballetto e della relazione.

«Si tratta della compagnia di danza più importante d’Italia. Accanto all’obiettivo primario di produrre spettacoli culturali e promuoverli, c’è quello specifico della fondazione che vuole coinvolgere il pubblico, le compagnie e le scuole di danza per rendere un certo valore sociale rispetto ai soggetti, soprattutto del territorio»

Continua, infine, l’esperienza dei 20 giovani drammaturghi con Enrico Castellani e Valeria Raimondi di Babilonia Teatri – direttamente proiettati alla drammaturgia – e  con l’attrice Maria Grazia Mandruzzato – che propone elementi e suggerimenti pratici che, spesso, precedono l’atto concentrandosi sull’essenza di ciascuno. A partire dalle proposte dei formatori, i partecipanti elaborano discussioni e contenuti.

A chiudere la serata, talk pubblico con Francesco Peraro di Banca Etica.

Una giornata all’insegna della sostenibilità creativa.

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