Costruire Cultura – La conferenza stampa

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Padova, 17 ottobre 2012. È stato presentato oggi, in sala Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni, il progetto Costruire cultura, percorsi e residenze formative per le professioni culturali.

L’iniziativa, ideata e realizzata dall’Ufficio Progetto Giovani – Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Padova, nell’ambito di Creatività Giovanile, programma promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci-Associazione nazionale Comuni italiani.

A parlarne: l’assessore Claudio Piron, la dott.ssa Fiorita Luciano, la dott.ssa Stefania Schiavon con il suo staff dell’area creatività del Progetto Giovani di Padova.

Costruire cultura offrirà a settanta giovani professionisti della cultura, delle arti dello spettacolo e delle discipline multimediali, provenienti dal Veneto e da numerose altre regioni d’Italia, una settimana – dal 20 al 26 ottobre – di residenza formativa gratuita, in cui avranno modo di accrescere le proprie competenze e di scambiare idee, progetti ed esperienze.

L’obiettivo è professionalizzare le competenze e sistematizzare le metodologie nei diversi ambiti e settori della produzione culturale, in una logica di incontro e di scambio tra i diversi attori e di promozione della multidisciplinarietà, e ancora di favorire la nascita di future collaborazioni e reti di professionisti della cultura.

Il progetto intende anche evidenziare come sia tempo di riconoscere e rafforzare il fondamentale ruolo della cultura per lo sviluppo di un territorio. Sviluppo anche economico, se si pensa che

«oggi il settore della cultura in senso stretto – dunque industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico-artistico e architettonico, performing arts e arti visive -, genera quasi il 5,4% della ricchezza del Paese, quasi 76 miliardi di euro, e dà lavoro al 5,6% del totale degli occupati, ossia a 1.400.000 persone».

Se, poi, si considera l’intera filiera, la cultura nel nostro Paese occupa quasi il 20% dei lavoratori e produce un valore aggiunto pari circa al 15% della nostra economia.

Percorrere la via dell’investimento – anche formativo – in ambito culturale si rivela, insomma, una delle strade più efficaci e uno degli investimenti più vincenti per il rilancio e la crescita di un Paese.

I partecipanti – selezionati tra più di 400 candidati (dato che sottolinea l’urgenza di occasioni di formazione non istituzionali) – hanno tutti un’età compresa tra i 20 e i 40 anni. Tra di essi: attori, drammaturghi, performer, curatori e organizzatori di rassegne e di festival; progettatori culturali; educatori museali; sviluppatori di app mobile o di strumenti multimediali per l’infanzia; ma anche

videomaker, esperti in social network e creativi della comunicazione.

Formatori esperti condurranno seminari intensivi e workshop, ma anche momenti informali di confronto e di orientamento professionale individuale. In particolare, sono previste tre aree di specializzazione:

  • drammaturgia
  • progettazione culturale
  • applicazioni mobile

In calendario anche appuntamenti e attività aperte a tutta la città: performance artistiche, happening, mostre di giovani emergenti e incontri-aperitivi con imprenditori illuminati che condividono la filosofia del progetto e investono nell’innovazione creativa.

Queste iniziative saranno ospitate anche in alcuni negozi sfitti di via Zabarella e via Altinate, con l’obiettivo di rivitalizzare le aree abbandonate messe in difficoltà dalla crisi economica e ridare alla città luoghi di incontro.

Un’iniziativa inedita per la città di Padova. Un progetto che vuole esprimere, nel cuore del Nordest della media imprenditoria, la necessità di una nuova sinergia tra cultura e sviluppo come contributo essenziale per l’uscita dal circolo vizioso della crisi e dall’abusato ricorso ad essa come alibi di qualunque fallimento.

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