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Lavorare alla pari significa vivere presso una famiglia straniera aiutando ad accudire i bambini e svolgendo anche qualche faccenda domestica in cambio di vitto, alloggio e una piccola retribuzione. Il lavoro può essere part-time o full-time e il contratto può prevedere la frequenza di un corso di lingua.

A livello legislativo, i programmi alla pari sono considerati progetti di scambio culturale per l’apprendimento e/o il perfezionamento di una lingua straniera e sono regolamentati in ambito europeo.

Prima di ricercare un’esperienza au pair, è importante tenere a mente che generalmente sono più ricercate le candidate di sesso femminile, ma vi sono comunque delle opportunità aperte anche agli uomini: i paesi che offrono maggiori possibilità di lavoro per i candidati di sesso maschile sono Francia, Paesi Bassi e Paesi Scandinavi.

Durata

La durata dell’esperienza di lavoro alla pari varia in genere da un minimo di 2 a un massimo di 12 mesi (eventualmente prorogabile per altri 12). Le maggiori richieste per permanenze brevi (2-4 mesi durante l’estate o da agosto/settembre fino a Natale) provengono dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda.

Il periodo di permanenza dipende, comunque, dagli accordi presi con l’agenzia o direttamente con la famiglia ospitante.

I requisiti

I requisiti richiesti in genere sono:

  • età compresa tra i 17 e i 30 anni (anche se, nella maggior parte dei paesi, l’età minima è fissata a 18 anni e la massima a 27);
  • essere nubili/celibi e senza figli;
  • conoscere, almeno a livello base, la lingua del Paese in cui si intende soggiornare;
  • patente di guida;
  • esperienza documentabile nell’assistenza ai bambini.

I documenti necessari:

  • certificato di buona salute rilasciato dal proprio medico di base, datato non più di tre mesi prima della candidatura;
  • lettera di presentazione alla famiglia.

Come candidarsi

Per candidarsi come au pair in Europa esistono dei portali specializzati all’interno dei quali è possibile registrarsi e creare il proprio profilo per candidarsi e consultare le offerte inserite da famiglie ospitanti. Un’altra possibilità è rivolgersi ad associazioni che fanno da tramite e che organizzano direttamente i soggiorni alla pari.

I portali
Le associazioni
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