“Le Lezioni di Storia” al Teatro Verdi

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La nuova edizione di Lezioni di Storia, a Padova dal 17 novembre al Teatro Verdi, propone un ciclo di 6 appuntamenti per raccontare i grandi scenari storici, le trasformazioni sociali e religiose, i protagonisti dei movimenti culturali e politici riletti attraverso l’interpretazione che 6 grandi storici propongono di 6 opere d’arte contemporanea.

Tutte le lezioni si tengono la domenica mattina alle 11:00 (nelle date indicate di seguito), ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il ciclo “Lezioni di Storia – La Storia nell’Arte” è promosso dal Comune di Padova, ideato dagli Editori Laterza, realizzato con il supporto del Teatro Stabile del Veneto, il sostegno di Banco BPM e con la media partnership del Mattino di Padova.

Programma

17 novembre 2019
Alessandro Barbero
L’ARTE DELLA GUERRA: CAVALIERI, FANTI E GENTE COMUNE
a partire dalla Battaglia di San Romano di Paolo Uccello

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All’epoca in cui Paolo Uccello dipinge il trittico della Battaglia di San Romano, combattere significa saper padroneggiare un cavallo al galoppo, con la lancia in pugno e con addosso il peso di trenta o quaranta chili di armatura. Poi ha voluto dire saper maneggiare la picca; più tardi, saper caricare e far sparare l’archibugio e il moschetto; con la modernità, tenere la formazione, marciare al passo, obbedire agli ordini, vestire una divisa, diventare, infine, l’ingranaggio anonimo di un meccanismo perfetto.

Alessandro Barbero insegna Storia medievale presso l’Università del Piemonte orientale, sede di Vercelli.

1 dicembre 2019
Maria Giuseppina Muzzarelli
ADAMO, EVA E ‘LA SERPENTA’
a partire da un particolare della volta della Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti

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La ‘serpenta’ è un’invenzione iconografica risalente alla fine del XII secolo. Compare nella rappresentazione del passo della Genesi relativo alla caduta nel peccato di Eva, di Adamo e dell’umanità intera. Alla cedevolezza di Eva risale un intenso e secolare programma di controllo delle donne. La raffigurazione del serpente con volto e corpo di donna raddoppia la responsabilità del genere femminile, ma soprattutto si insedia stabilmente, quasi senza essere notata; questa la grande forza e la vera insidia della ‘serpenta’.

Maria Giuseppina Muzzarelli insegna Storia medievale e Storia delle città all’Università di Bologna.

15 dicembre 2019
Maurizio Viroli
POTERE E GIUSTIZIA
a partire dalle Allegorie del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti

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Il contrasto fra buongoverno e malgoverno o, meglio, fra libertà repubblicana e tirannide: questo il tema che l’artista presenta in uno dei primi messaggi di propaganda politica realizzati in un’opera medievale. Quando i magistrati e i cittadini non si prendono cura del bene comune e ricercano soltanto il bene personale, la città cade inevitabilmente sotto il potere del tiranno che schiaccia la giustizia e domina con la crudeltà e la frode. Il buongoverno, allora, non solo è eticamente giusto, ma è anche vantaggioso per tutti sia sotto il profilo dei risultati economici che sotto quello della qualità della vita.

Maurizio Viroli è Professor Emeritus of Politics della Princeton University e Professor of Government della University of Texas di Austin.

12 gennaio 2020
Carlotta Sorba
PATRIOTI E PATRIOTE
a partire dal Caffè Pedrocchi di Padova

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In questo piccolo gioiello neoclassico, un’ampia galleria aperta su tre lati, dal 1831 la società padovana si ritrova, beve caffè e cioccolata, legge giornali nazionali e internazionali. In quei decenni intrisi di passionalità patriottica anche i discorsi politici attraversano le sue sale e nel febbraio del 1848 le fucilate austriache contro gli studenti lasciano tracce nella Sala bianca. Da qui si può meglio immaginare cosa dovesse significare essere patrioti e patriote nell’Italia risorgimentale.

Carlotta Sorba insegna Storia dell’Europa contemporanea all’Università di Padova, dove dirige il Centro interuniversitario di storia culturale (CSC).

26 gennaio 2020
Emilio Gentile
D’ANNUNZIO E MUSSOLINI RIVALI
a partire da un disegno sul Sesto centenario dantesco di E. Anichini

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Mussolini parla a Trieste nel 1918. D’Annunzio agisce a Fiume nel 1919. Il politico e il poeta lottano per lo stesso fine: riscattare la “vittoria mutilata”, sconfiggere i vincitori di Versailles, affidare la guida della nuova Italia ai combattenti della Grande Guerra. Vogliono la rivoluzione italiana contro la rivoluzione bolscevica. Ma il fondatore del fascismo e il Comandante di Fiume diventano rivali nella gara per il potere della Grande Italia. Mussolini o D’Annunzio? La storia non si scrive con i “se”. Ma anche con i “se”, la storia si fa.

Emilio Gentile è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza.

9 febbraio 2020
Simona Colarizi
IL CAMMINO DEI LAVORATORI
a partire da Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo

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È passato più di un secolo da quando nel 1901 Il Quarto Stato venne esposto per la prima volta al pubblico. Nella volontà dell’autore l’opera doveva essere l’emblema del nuovo secolo, il secolo della società di massa con i suoi milioni di uomini e donne in marcia per diventare protagonisti del riscatto sociale degli operai e dei contadini ancora privi di cittadinanza. Cosa resta oggi di quel popolo di lavoratori che si muovono tutti insieme, pieni di fiducia, verso il “sole dell’avvenire”?

Simona Colarizi è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza.

Per informazioni
Teatro Verdi – Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 – 35139 Padova
Tel. 049 8777011
Mail: info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it

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