Mamma che bello! – Seconda edizione

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L’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, in collaborazione con Città delle Mamme realizza e la seconda edizione di “Mamma, che bello!“, il ciclo di incontri e laboratori pensati per le giovani mamme e i giovani genitori con lo scopo di favorirne l’aggregazione e lo scambio di esperienze.

Tutti gli incontri si terranno presso lo Spazio Bimbi al piano terra del Centro Culturale Altinate/San Gaetano a partire da mercoledì 15 marzo per cinque mercoledì successivi.

La partecipazione è gratuita ma è richiesta l’iscrizione attraverso l’apposito modulo online disponibile nel dettaglio di ciascun appuntamento. Il numero massimo di partecipanti è 20. Sarà data la precedenza a persone di età inferiore ai 35 anni.

Programma

Mercoledì 15 marzo | 10:00 – 12:00

Che cosa sa fare un bambino?

Incontro divulgativo sulla scoperta delle precoci, sorprendenti capacità che il bambino dimostra già in fase neonatale condotto da Irene Leo, ricercatrice del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova.

È stato raggiunto il numero massimo di partecipanti. Le iscrizioni per questo appuntamento sono chiuse.

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Che cosa sa fare un bambino?

Alla nascita, i neonati possono sembrare inermi e scarsamente interessati all’ambiente che li circonda. La loro immaturità motoria ce li fa percepire come organismi fragili e incompetenti. Al contrario, invece, fin dai primi giorni di vita, il bambino è in grado di interagire con l’ambiente. L’obiettivo di questo incontro è proprio quello di divulgare la scoperta delle precocissime, sorprendenti capacità che il neonato dimostra, condividendo con voi la curiosità e l’entusiasmo che hanno guidato gli studi del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione. Per anni, infatti, ci siamo occupate di indagare quali fossero le abilità cognitive presenti alla nascita e come si sviluppassero nei primi mesi di vita. Siamo convinte che conoscere il/la proprio bambino/a sia una delle sfide più emozionanti dell’essere genitori, soprattutto nei primi anni di vita, il periodo probabilmente più ricco di scoperte per il/la bambino/a e di inattese soddisfazioni per mamme e papà.

Quali stimoli catturano l’attenzione del bambino nei primi mesi di vita?

Fin dalla nascita, gli organi di senso sono colpiti da un gran numero di informazioni provenienti da un ambiente in continuo mutamento. Prestare attenzione ad alcune informazioni e ignorarne altre ha importanti implicazioni per lo sviluppo neuro-cognitivo. Numerosi studi hanno dimostrato che, alla nascita, il bambino presta particolare attenzione ai volti e alle voci umane. Poichè proprio gli stimoli sociali sono molto frequenti nell’ambiente che circonda il bambino, l’interazione tra predisposizioni attentive e ambiente gioca un rilevante effetto a cascata nello sviluppo della rete di connessioni neuro-cognitive che consentiranno al bambino di entrare in relazione con gli altri. In altre parole, l’attenzione che il neonato rivolge agli stimoli sociali è la base per lo sviluppo di abilità socio-cognitive più avanzate quali la comprensione delle emozioni e delle intenzioni altrui.

Come sono realizziamo gli studi?

La maggior parte delle nostre ricerche utilizzano indici comportamentali quali la direzione e la durata della fissazione visiva. Per esempio, siamo in grado di registrare in che modo un bambino, anche molto piccolo, esplora visivamente uno stimolo proiettato sullo schermo di un computer registrando i suoi movimenti oculari attraverso un’apposita telecamera. In altre ricerche affianchiamo alla registrazione di indici comportamentali altre tecniche non invasive di neuroimmagine. Per esempio, siamo in grado di registrare la risposta cerebrale dei bambini quando vengono loro presentati degli stimoli audio-visivi sullo schermo di un computer attraverso alcune cuffie apposite costruite a questo scopo.

Irene Leo, Ph.D., ricercatrice del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione presso l’Università degli Studi di Padova, si occupa da oltre 15 anni dello studio delle abilità percettive, sociali e cognitive nella prima infanzia.

Mercoledì 22 marzo | 10:00 – 12:00

Nozioni di cosmesi naturale

Introduzione teorica alla creazione di lozioni e creme naturali fai-da-te per bambini, neonati e per le mamme in fase pre-parto. Con Margherita Forgione.

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È possibile prendersi cura dei bambini in modo naturale? Durante l’incontro affronteremo vari aspetti relativi alla cura, all’igiene e al benessere di bambini e mamme: come leggere le etichette dei prodotti cosmetici in commercio, come scegliere i più adatti e meno nocivi e come autoprodurli in casa con ingredienti semplici, facilmente reperibili ed economici (esempi: pasta all’ossido di zinco, borotalco, salviette detergenti, bombe da bagno per il bagnetto, oleolito…). Ogni partecipante è invitata a portare la propria esperienza di mamma.

Margherita Forgione. Psicologa di formazione, si occupa di ricerca, formazione ed educazione infantile. Appassionata di autoproduzione, contribuisce all’Università del Saper Fare, progetto del Movimento per la Decrescita Felice, organizzando laboratori pratici rivolti alla cittadinanza, mirati a divulgare buone pratiche in ottica di ecosostenibilità, risparmio, consumo critico e socialità.

Mercoledì 29 marzo | 10:00 – 12:00

Workshop di riuso creativo per giocare con i bambini

Laboratorio di sviluppo della creatività dei genitori attraverso materiali vari e riuso per imparare ad intrattenere i bambini. A cura di Ilenia Picciano.

I materiali necessari per il workshop sono a carico dei genitori.

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Iª parte:

Opzione 1: Nel caso in cui ciascun genitore abbia con sè il bambino si vuole dedicare questa prima parte alla creazione di un gioco* , creazione nel senso proprio di costruire un gioco con i vari materiali di riuso a partire magari da svariati esempi che possono essere forniti loro. Si vuole dare loro la possibilità di giocare con il proprio figlio a partire dalla costruzione di un gioco in cui entrambi sono partecipanti attivi del processo creativo.

Opzione 2: Nel caso ci siano genitori senza figli presenti, questa prima fase sarà un momento di espressione libera attraverso i vari tipi di colori (acquerelli, tempere, cere, gessi, colori a dita) provando a ritrovare quella creatività viva tipica dei bambini. Chi ha dei figli con sè potrebbe fare lo stesso processo creativo insieme al figlio sullo stesso foglio o su fogli diversi.

IIª parte:

Attraverso il gioco dello scarabocchio, si potrà individuare in quell’insieme di linee caotiche, magari fatte dal bambino stesso, una qualsiasi forma che sia da spunto per la costruzione di una breve storia insieme al proprio bambino. Stimolare così anche la creatività sia dal punto di vista dell’immaginazione visiva che dell’immaginazione di pensiero. Arrivando così a rendere genitori e figli artefici della creazione di una narrazione non più scritta da altri e non più semplicemente letta dai genitori al figlio.

Materiali: colori a pastello, pennarelli, pennarelli indelebili (nero/rosso), tempere, acquerelli, gessi colorati, colori a cera, colori a dita, pennelli di varie dimensioni, rulli, fogli/cartoncini bianchi e colorati, colla vinavil e stick, forbici con punta arrotondata, scotch di carta, nastro adesivo e da pacchi, pinzatrice, righelli.

Ilenia Picciano, dottoressa in Psicologia Clinico-Dinamica presso l’Università degli studi di Padova, esperta in attività creativo-espressive con bambini, adolescenti e con persone con disabilitá.

Mercoledì 5 aprile | 16:00 – 18:00

Medicina naturale con i bambini

Incontro divulgativo con il medico sui rimedi naturali per la salute dei più piccoli. Con Francesca Ormanni.

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Con l’arrivo della bella stagione molti di noi tirano un sospiro di sollievo ma molti altri sanno che per loro ha inizio il periodo più brutto dell’anno! Sono coloro che soffrono di allergie respiratorie stagionali, ma anche dermatiti e intolleranze alimentari. Queste persone, adulti e bambini, da febbraio a giugno – o tutto l’anno – soffrono di rinite, congiuntivite, tosse, asma allergico, problemi intestinali, dermatiti ed eczemi.

«La medicina omeopatica non solo è in grado di ridurre questi sintomi ma, effetto ben più importante, né previene la ricomparsa, realizzando, allo stesso tempo, la prevenzione e la terapia delle patologie allergiche», sottolinea la conduttrice dell’incontro, Francesca Ormanni.

Francesca Ormanni è nata a Napoli, dove si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1992 e dove ha vissuto e praticato la libera professione di medico fino al 2006, quando si è trasferita con la famiglia in provincia di Padova. Dal 2008 è medico omeopata, dopo aver seguito il corso triennale in Medicina omeopatica della S.m.b. Italia (Società medica bioterapia) e il corso triennale del COII (Centro Omeopatico Italiano Ippocrate) basato sul modello clinico-costituzionalista del Prof. Dario Chiriacò. Esercita la professione di medico omeopata a Rubano.

Mercoledì 12 aprile | 16:00 – 18:00

Laboratorio “Il salotto del libro”

Laboratorio dedicato a genitori e bambini finalizzato alla realizzazione di un libro artigianale a partire da una storia che verrà narrata durante il laboratorio. A cura di Vanessa Isola.

I materiali necessari per il workshop sono a carico dei genitori.

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Un momento di incontro tra genitori, prima ancora che tra bambini. Per sederci insieme attorno a un tavolo con i nostri figli per ascoltare una storia e giocosamente illustrarla insieme a loro; per passare qualche ora intrattenendo loro, ma anche noi stessi. Ci cimenteremo nella creazione di un piccolo e semplice libricino, senza badare troppo al risultato ma cercando di divertirci il più possibile. Ogni genitore e ogni bambino sarà il benvenuto per apportare idee e spunti creativi e di gioco.

Materiali: carta a rotolo, cartoncini, forbicine, colla, colori, pennelli, carte colorate, stoffa.

Vanessa Isola, libera professionista, si occupa di grafica, web e comunicazione. Da qualche anno è mamma di due bambini, una libera professione molto più impegnativa di qualsiasi altra. Nel tempo libero cerco di organizzare occasioni di incontro tra mamme con bambini, partendo dal circolo ristretto degli amici con attività di cucina, giardinaggio, orto, piccole attività creative, cucito.
Questo laboratorio ha vuole coinvolgere un pubblico più ampio con una visione in cui crede, cioè che i bambini ci permettano di riscoprire un modo diverso per trascorrere il tempo insieme, mettendo al centro la pazienza e la bellezza di costruire relazioni.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: padovapglabs@gmail.com

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