Marco Balzano, “Resto qui” – #giovanipromesse18

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L’incontro con Marco Balzano è stato annullato per un concomitante e inderogabile impegno lavorativo dell’autore.

L’appuntamento sarà riproposto prossimamente, in data da precisare.

Venerdì 18 maggio – ore 18:30

Marco Balzano

“Resto qui” (Einaudi)

con Emmanuela Carbé

Spazio 35 – Centro Culturale Altinate san Gaetano

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Il libro

Quando arriva la guerra o l’inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.

«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare».

L’acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare.

Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all’improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l’altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.

Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.

L’autore

Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato tre romanzi: “Il figlio del figlio” (Avagliano 2010; Sellerio 2016, Premio Corrado Alvaro Opera prima), “Pronti a tutte le partenze” (Sellerio 2013, Premio Flaiano) e “L’ultimo arrivato” (Sellerio 2014, Premio Volponi, Premio Biblioteche di Roma, Premio Fenice Europa e Premio Campiello 2015). Per Einaudi ha pubblicato “Resto qui” (2018). I suoi libri sono tradotti in diversi Paesi.

La moderatrice

Emmanuela Carbé (Verona, 1983) ha scritto “Mio salmone domestico” (Laterza, 2013) e racconti per riviste e antologie, tra cui “Alta Marea” (“L’età della febbre”, Minimum Fax, 2015) e “Questioni della lingua” (“Ma il mondo, non era di tutti?”, Marcos y Marcos, 2016). Lavora per PAD – Pavia Archivi Digitali. “L’ultimo viaggio che ho fatto” (Minimum Fax, 2017) è il suo ultimo libro.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

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