Matthew Thomas a Villa Valmarana ai Nani

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Nell’ambito del programma della XVII edizione di Sorsi d’Autore, la manifestazione che promuove il patrimonio storico, culturale ed eno-gastronomico del territorio attraverso incontri con autore, degustazioni di pregiati vini del territorio e visite guidate alle ville venete, il Neri Pozza Book Club di Padova invita all’incontro con lo scrittore Matthew Thomas.

L’evento, sabato 2 luglio 2016 alle 21:00, si svolgerà nella elegante cornice di Villa Valmarana ai Nani (Via dei Nani, 8, Vicenza) è a ingresso gratuito. Seguirà brindisi con Prosecco offerto dalla cantina Colli Vicentini. Alle 19.30 sarà possibile partecipare a una visita guidata della Villa.

Matthew Thomas, “Non siamo più noi stessi”

Tra i 100 notable books del 2014, tra i finalisti del John Gardner Fiction Book Award, a maggio 2015 “Non siamo più noi stessi “ è stato il libro del mese di tutti i Book Club Neri Pozza in Italia, che hanno prodotto una guida alla lettura per la nuova edizione del romanzo, disponibile dal 24 giugno 2016.

Con Matthew Thomas dialogherà il giornalista e scrittore Giulio D’Antona, che si è recentemente occupato di letteratura ed editoria americana contemporanea in “Non è un mestiere per scrittori” (minimum fax), il suo ultimo libro.

Traduzione consecutiva di Vincenza Righetti.

“Non siamo più noi stessi”

Verso la fine degli anni Trenta, i genitori di Eileen Tumulty lasciano l’Irlanda e approdano nel Woodside, il quartiere operaio del Queens, a New York. La piccola Eileen viene al mondo quando Mike Tumulty, suo padre, ha già messo solide radici in terra d’America diventando Big Mike, il re del Doherty’s Bar dalle spalle larghe e dal pugno grande quanto la testa di un neonato, il gigante irlandese attorno al quale gli avventori del Woodside si riuniscono come se andassero dal prete.

Big Mike proviene da una famiglia con dodici figli, ma Eileen trascorre la sua infanzia senza fratelli né sorelle, in un palazzo di quattro piani incastonato tra le case serrate lungo una sopraelevata. Tre sere a settimana, suo padre smette i panni dell’operaio e indossa quelli del barista e, da Doeherty’s e in altri locali, spilla birra con smaccata cadenza irlandese, come un attore in tournée.

Commessa in una pasticceria sulla Quarantaduesima, sua madre rientra spesso tardi la sera. Una volta a casa, allunga il corpo alto e magro sul divano, con un immancabile bicchiere di scotch in una mano e una sigaretta nell’altra. Eileen sogna così per anni quello che non ha: caminetti in cui arde un fuoco accogliente, mobili rivestiti di stoffa simile a seta, come quelli che si vedono nelle vetrine della Quinta Avenue, appartamenti affacciati su splendidi giardini, che custodiscono mondi e famiglie perfette, simili a quelle sbirciate un giorno davanti al grande prato di Jackson Heights.

Negli anni Sessanta, giovane donna attraente, incontra Ed Leary, e sente per la prima volta il cuore avviarsi di colpo, come un motore in un pomeriggio d’inverno. Ed Leary è ordinato e magro, con i lineamenti ben definiti, e quando sorride gli spuntano delle rughe che gli danno una solennità seducente. Inoltre è uno scienziato, un esperto del cervello. Sposarlo significa per Eileen avviarsi sulla strada della realizzazione dei suoi sogni.

I sogni, però, si sa, spesso non sono che chimere. Col trascorrere del tempo, l’eccentrica abitudine di Ed di rinunciare ai più piccoli piaceri in nome di un’esistenza interamente dedita agli studi, si mostra come una fissazione assurda, un’ossessione che lo spinge a rinunciare a un lavoro ben remunerato e a isolarsi dal mondo. Fino al giorno in cui ciò che ne è oscuramente all’origine si svela in tutta la sua crudeltà, al punto di fare di Ed un uomo non più in grado di essere se stesso.

Romanzo di grande successo al suo apparire negli Stati Uniti, celebrato dal New York Times e dal Guardian come libro dell’anno, Non siamo più noi stessi è una di quelle rare opere in cui la vita vera, coi suoi sogni e le sue disillusioni, i suoi trionfi e le sue cadute, i suoi «misteri della mente e del cuore» (Joshua Ferris), irrompe nella letteratura.

Matthew Thomas

Matthew Thomas è nato e cresciuto a New York. Laureatosi alla University of Chicago, ha conseguito un Master of Arts in scrittura presso la Johns Hopkins University, e un Master of Fine Arts presso la University of California. Il romanzo Non siamo più noi stessi, entrato nella classifica dei bestseller del New York Times è stato nella rosa dei finalisti per il Center for Fiction First Novel Prize e per il James Taite Black Prize; è stato nella lista preliminare dei candidati al Guardian First Book Award, ha ricevuto una nomination al Folio Prize ed è arrivato tra i finalisti del John Gardner Fiction Book Award. È stato tra i 100 Notable Books del 2014 per il New York Times. Il Washington Post l’ha inserito tra i cinquanta migliori libri di narrativa di quell’anno; Entertainment Weekly tra i migliori dieci; per Esquire è stato tra i cinque libri più importanti del 2014; Publishers Weekly, Barnes & Noble, Amazon e Apple l’hanno considerato uno dei più bei libri dell’anno. E Janet Maslin (New York Times) l’ha inserito tra i suoi dieci libri preferiti.

Per info e prenotazioni relative alla visita

Tel: 0444321803
Mail: info@villavalmarana.com

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