Mediterranea 19 – Call per artisti

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BJCEM, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e Cultura della Repubblica di San Marino, gli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, annunciano il lancio di Mediterranea 19 Young Artists Biennale, la Biennale transnazionale che si svolge nella Repubblica di San Marino da ottobre 2020 a febbraio 2021, con il titolo “School of Waters

In questo contesto geopolitico, Mediterranea 19 – School of Waters vuole stimolare riflessioni sugli scambi e sulle ibridazioni, così come sulle diaspore incrociate che attraversano lo spazio Mediterraneo globalizzato.

Il concept

Mediterranea 19 – School of Waters immagina una Biennale come una scuola temporanea, ispirata dalle pedagogie radicali e sperimentali, e dal modo in cui queste sfidano i format artistici, curatoriali e di ricerca. In questo senso, “School of Waters” opera come uno strumento collettivo di de-familiarizzazione dagli stereotipi che manipolano i nostri immaginari geografici, soprattutto quelli legati a un’interpretazione eurocentrica dell’area Mediterranea.

Partendo dal presupposto che gli esseri umani hanno la capacità di riunirsi, creare una comunità, scambiare informazioni attraverso il gossip, lo storytelling e parlando di cose che non esistono, Mediterranea 19 prende come punto di partenza quegli argomenti critici contrari all’eccezionalismo umano e mira a riconfigurare l’idea di apprendimento come un commoning di quelle conoscenze insite sia nelle strutture umane, che in quelle non umane.

“School of Waters” si struttura intorno a una rivisitazione critica dell’agency materiale e simbolica delle acque, in una prospettiva geopolitica ed ecologica profonda. Il desiderio di imparare dalle acque dimostra la volontà di disinnescare i nazionalismi e riscoprire quel sincretismo acquatico che ha costituito il Mediterraneo come una piattaforma complessa di forme di vita e processi di apprendimento. Il gruppo curatoriale intende sviluppare Mediterranea 19 come un’ecologia di pratiche capace di attraversare una molteplicità di spazi, in risonanza con la specificità di un piccolo stato come la Repubblica di San Marino.

Questo concept curatoriale opera contemporaneamente su di un piano metaforico e su uno strutturale. Come suggerisce Lisa Robertson: “Mordersi i capelli, scrivere nell’acqua, nominare Dio, scuotere un abito – il gesto viene cancellato nell’istante della sua esecuzione, cancellato dalla livida autonomia del suo supporto elementale” (“On Water. A Proposition”, Tamawuj, Sharjah Biennial 13, 2018). Infatti, il gesto impossibile dello scrivere sull’acqua è al centro di una scuola “immaginata”, dove l’acqua è approcciata come un’entità senziente, aperta e allo stesso tempo resistente all’addomesticamento cognitivo.

Come partecipare

Il bando è aperto ad artisti/e, scrittori/scrittrici, ricercatori/ricercatrici di età compresa tra i 18 e i 35 anni (nati/e a partire dal 1 gennaio 1984), che vivono o lavorano nei seguenti territori: Albania, Algeria, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Giordania, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Norvegia, Palestina, Repubblica di San Marino, Serbia, Siria, Slovenia, Tunisia, Turchia, UK.

Il bando è aperto a chiunque, senza distinzioni di genere, religione, comportamenti sociali e politici. La partecipazione al bando è a titolo gratuito.

Le candidature vanno scritte in lingua inglese e inviate in un unico PDF entro il 26 gennaio 2020 alle 20:00 (ora italiana) esclusivamente via email all’indirizzo application@bjcem.org.

I nomi dei/delle partecipanti selezionati saranno pubblicati sul sito BJCEM non oltre il mese di febbraio 2020.

Ulteriori informazioni sulle modalità di candidatura sono disponibili all’interno del bando.

Scarica il bando completo Download the open call [eng]

Per informazioni
BJCEM

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