Nader Ghazvinizadeh presenta “I cosmonauti”

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Giovedì 17 dicembre alle 18:15, alla Libreria Zabarella, Nader Ghazvinizadeh presenta il suo romanzo “I cosmonauti” (Pendragon, 2015) con il critico Matteo Marchesini.

L’incontro rientra nella rassegna natalizia Happy New Read, ciclo di presentazioni con gli autori promosso e realizzato dall’Ufficio Progetto Giovani dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova.

Il romanzo

Cover NAder 2:Layout 1Aprire questo libro significa ritrovarsi ex abrupto in un mondo che ci appare straniero o addirittura esotico solo perché spesso lo abitiamo senza accorgercene: quello delle più tipiche e insieme anonime province italiane. Diciamo esotico, straniero: ma mai pittoresco. Perché lo sguardo che lo inquadra non è quello del narratore-reportagista, coi suoi amori volubili di una sera e il suo estetismo appena velato dalla concretezza della cronaca. Al contrario, Ghazvinizadeh gioca a immaginare e mettere in scena il divario tra chi osserva queste province di passaggio e chi ci vive dentro, e dunque non vede più, come non può vedere sé stesso, gli scorci eccentrici e le insegne bislacche, i gerghi della tribù e le abitudini famigliari.

Nei tre racconti dei Cosmonauti si riflette l’Italia più dimenticabile non perché simile a un non-luogo ma semmai a un luogotutto, cioè a una serie di spazi che in apparenza – solo in apparenza – potrebbero essere ovunque. Come crescerà chi trascorre l’infanzia nelle golene dell’Alto Monferrato? Che differenza c’è tra gli uomini che guardano il fiume dalla riva e quelli che ne conoscono le acque, tra chi abita i casolari cinti dalle piene e chi scende lì ogni giorno dalle colline dello spumante? Cosa succede se un ligure, abituato a considerare ogni sbalzo tra i suoi monti un marchio d’appartenenza, approda sull’Appennino bolognese, circondato dall’indifferenza di una cupa anonimia immobiliare? E di cosa campano certi hotel sempre vuoti, su una statale del basso Lazio, col mare vicino ma non abbastanza, e un odore perenne di grissini in confezione e legno vivo?

È di immedesimazioni del genere che si nutre lo scarno libro di Ghazvinizadeh, narratore strofico con la vocazione dell’antropologo e dell’urbanista. Il paesaggio italiano ci sta qui davanti come una gigantesca madeleine, nella sua friabilità minacciosa e nel suo miscuglio lunare di tecnologia e relitti arcaici, di viadotti e pievi, di bar e monumenti resistenziali: e per non si sa quale magia o forza implicita, poche pagine spigolose bastano all’autore per evocare intorno al suo profilo la carne di un romanzo arioso, di una memoria vastissima.

L’autore

naderNader Ghazvinizadeh è nato a Bologna nel 1977, figlio di un microbiologo iraniano e di una studentessa di lettere italiana. La rivoluzione khomeinista ha costretto la sua famiglia a trasferirsi in Italia dall’Iran, dove viveva. Ha pubblicato due volumi di testi poetici; “I Cosmonauti” (Pendragon 2015) è il suo primo libro in prosa.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

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