Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione

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Il Comune di Milano, in collaborazione con Gai – Associazione giovani artisti italianiMufoco – Museo di fotografia contemporanea, Comune di PadovaComune di Parma, hanno organizzato il concorso fotografico “Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione. Residenze di fotografia in Italia – II edizione. Milano – Padova – Parma”.

Il concorso (qui il bando) è stato rivolto a giovani fotografi e artisti attivi nel campo delle arti visive, di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti, residenti in Italia.

Risultati delle selezioni

La Commissione, composta da esperti del settore, rappresentanti degli Enti organizzatori e referenti tutor di ogni citta, ha vagliato le 104 candidature pervenute e ha decretato i beneficiari delle Residenze assegnando le sedi di ricerca fotografica.

Padova ospiterà due artisti, selezionati con le seguenti motivazioni:

Giuliana Conte

Giuliana Conte (Caserta, 1984) porta avanti una ricerca articolata, che utilizza la fotografia come strumento per generare relazioni all’interno di specifiche comunità. Il suo progetto artistico, incentrato sul coinvolgimento degli abitanti di alcuni stabili o condomini, è fortemente coerente con le specificità dell’area individuata dalla città di Padova.

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Giuliana Conte nasce a San Potito Sannitico nel 1984. Dopo una Laurea in Lingue e Letterature Straniere, un Master in Management dei Processi Creativi, e diverse esperienze nella cooperazione internazionale e nella progettazione culturale, crea il collettivo artistico blee.eu, con il quale realizza azioni artistiche negli spazi pubblici. Interessata più al processo che all’opera finale, utilizza la fotografia come strumento d’indagine per realizzare progetti di arte partecipativa, entrare in contatto con le diverse realtà che popolano il quartiere mondo, e raccontarlo insieme a chi lo abita. Quando non è in viaggio, vive nel suo paese natale, dove ha creato la residenza beyondthespace.net e si dedica alla sperimentazione di antiche tecniche fotografiche come la cianotipia e la fotoincisione.

Progetto di residenza

Quali sono le criticità e le potenzialità dei luoghi in trasformazione nella città di Padova? Chi sono gli abitanti di questi nuovi paesaggi contemporanei? Hanno sempre vissuto lì, o sono abitanti temporanei, arrivati da altri luoghi? Durante la residenza elaborerò una mappatura delle diverse percezioni, rispetto al cambiamento, degli abitanti dei condomini oggetto di studio; creando sia dei veri e propri album condominiali in cui le foto scattate saranno il risultato di rapporti e relazioni vecchie, ma soprattutto nuove, tra vicini; sia un ritratto unico di tutti gli abitanti dello stabile che diventerà una istallazione effimera che prenderà il posto, per periodi determinati, dei cartelloni pubblicitari nel quartiere. Gli abitanti ritratti tutti insieme, saranno dunque cosi parte attiva del cambiamento.

Giacomo Infantino

Giacomo Infantino (Varese, 1993) ha presentato una proposta originale, capace di interpretare i luoghi del quotidiano con una forte carica onirica e immaginativa, in bilico tra documentazione e fiction. Tale approccio è stato ritenuto particolarmente interessante per una rilettura inedita del contesto di riferimento della città di Padova.

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Giacomo Infantino, nato a Varese nel 1993, si è laureato in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, con una tesi sulla committenza pubblica in Italia. Successivamente prosegue, nella stessa istituzione, il Master in Fotografia e Arti Visive che lo porterà a trasferirsi all’estero per completare gli studi presso l’Hochschule Für Grafik Und Bunchkunst di Lipsia. La sua ricerca nasce da un profondo legame con il territorio in cui vive che lo indurrà a focalizzare la sua attenzione su alcuni luoghi di confine e periferici del Nord Italia e dell’Europa centrale. Attraverso la fotografia e il video realizza operazioni sul territorio intese a creare nuove forme di letture interiori e personali sulla percezione del paesaggio con l’obiettivo di trasformarle in una narrazione partecipativa in grado di esternare alcuni aspetti della contemporaneità legati al senso dell’abitare.

Progetto di residenza

Durante il periodo di residenza artistica, con il supporto di Caterina Benvegnù, indagherò i territori di marginalità urbana ed emotiva dei suoi abitanti, cercando di cogliere e catturarne le identità che vi percorrono. Particolare sarà la città di Padova, precisamente nell’area di “quartiere-porta”, tra la Stazione FF.SS e il quartiere Arcella e l’area di Piazza de Gasperi. Qui vorrei interpretare i luoghi del quotidiano e i suoi abitanti attraverso una chiave di lettura onirica e immaginativa, in bilico tra documentazione e finzione, nel tentativo di evincere alcuni aspetti dell’attuale contemporaneità legati al senso dell’abitare e della periferia urbana. Il risultato del mio lavoro sarà una documentazione dai molteplici linguaggi in chiave immaginifica in cui approfondirò i processi di trasformazione sociale, culturale e architettonico delle aree in questione, spesso lontane da una realtà centrale ma fondamentali per l’identità stessa di città.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani – area creatività
via Altinate, 71 – 35121 Padova
telefono 049 8204795
email pg.creativita@comune.padova.it

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