Q a parole – Fare rete in Veneto

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Sabato 23 aprile alle 10:00 si terrà il primo seminario di Quotidiana a parole, dal titolo “Fare rete in Veneto: prospettive tra pubblico e privato per le arti contemporanee“, un’occasione di conoscenza reciproca e confronto tra diverse realtà culturali attive nel territorio regionale.

Parteciperanno Stefano Coletto (Fondazione Bevilacqua La Masa); Gianluca d’Incà Levis (Dolomiti Contemporanee) ; Guido Bartorelli (Fondazione Palazzo Pretorio); Elena Cardillo (Politiche Giovanili Comune di Venezia); Stefania Schiavon (GAI Padova); Angela Vettese (IUAV – Arti Visive e Moda); Carlo Sala (Premio Francesco Fabbri), Giovanni Morandina (Multiplo), Aurora di Mauro (Settima Onda), About-About; Paolo Rosso (Microclima).

L’incontro, a numero chiuso, si terrà presso l’Ufficio Progetto Giovani, al secondo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione online. I posti disponibili sono 15.

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I partecipanti

Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

La Fondazione Bevilacqua La Masa si pone come luogo di eccellenza nel territorio del Triveneto e a suo beneficio, punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche più interessanti, incubatore di progetti che coinvolgono la comunità artistica locale, ambito di mediazione con le realtà nazionali e internazionali di qualità.

Dolomiti Contemporanee, Erto e Casso (PN)/Borca di Cadore (BL)

Dolomiti Contemporanee, nato ad agosto 2011, è un riconfiguratore spaziale e concettuale che opera attraverso l’arte e la cultura contemporanea. Le Dolomiti sono lo spazio, fisico e concettuale, a cui si è deciso di applicare uno sguardo critico, riattivatore. Per spazio, intendiamo un luogo del quale sia stato sviluppato il potenziale, il senso. Le Dolomiti non si determinano affatto come un luogo (atrofico) del turismo, in cui coltivare ameni stereotipi alpini, costituiscono piuttosto uno spazio d’azione culturale, e un grande cantiere di stimoli. Si è deciso dunque di non coltivarne di esse una dimensione/visione contemplativa, ma di utilizzarne in modo sperimentale e innovativo il potenziale, diciamo, di verticalità.

Il programma di DC prevede l’occupazione temporanea di alcuni complessi individuati, che vengono trasformati in motori culturali e centri espositivi. Al loro interno, si attivano le residenze, in cui vengono ospitati gli artisti.

Fondazione Palazzo Pretorio, Cittadella (PD)

La Fondazione si propone di promuovere la cultura in particolar modo attraverso la gestione del piano nobile di Palazzo Pretorio e segnatamente con la realizzazione di esposizioni, conferenze, seminari ed eventi culturali in genere.

Da sempre la Fondazione ha inteso integrare più livelli di intervento, realizzando mostre collettive e personali di artisti contemporanei locali e nazionali, ma anche seminari e attività laboratoriali che hanno avuto il merito di introdurre la cittadinanza alle problematiche relative al contemporaneo, di grande fascino ma di non immediato accesso.

Politiche Giovanili, Comune di Venezia

In una città come Venezia la cui industria più importante è l’enorme giacimento culturale ed artistico, il Servizio Partecipazione Giovanile e Culture di Pace del Comune ha tentato in questi anni di intervenire sulla popolazione giovanile, anche in quella studentesca, che dà vita a una vera e propria cittadella nella città, con oltre seimila studenti fuori sede, con l’intento di promuovere le espressioni creative e innovative giovanili, attraverso lo sviluppo di nuove forme di partecipazione, in un dialogo attivo tra i giovani e le istituzioni. Strumenti di aggregazione per favorire questo dialogo sono stati soprattutto l’Informagiovani e la Sala Prove Monteverdi.

In particolare in questi anni il lavoro si è concentrato nella creazione di tavoli tematici legati alle problematiche del mondo giovanile e al contrasto della violenza e dei conflitti. Da questi momenti di confronto sono scaturite le progettualità realizzate sin qui nel territorio: percorsi formativi e workshop, conferenze, dibattiti e seminari, mostre d’arte contemporanea, rassegne cinematografiche e musicali, progetti di ricerca.

GAI Padova - Area Creatività Progetto Giovani Padova

L’Area Creatività promuove e stimola processi di crescita professionale per giovani che operano con i linguaggi contemporanei nei campi delle arti e della cultura.

L’area realizza iniziative di formazione, promozione, ricerca, documentazione e orientamento rivolti a giovani professionisti della cultura, ponendo particolare attenzione alla creazione di collaborazioni con altre realtà (enti pubblici, privati, associazioni, singoli) e aderisce a reti e network in ambito locale, nazionale e internazionale.

IUAV - Arti Visive e Moda

Il talento dell’artista, ma anche la capacità organizzativa del curatore: questo si coltiva nella laurea magistrale in Arti visive, il cui tratto caratteristico è un dialogo continuo tra il sapere artistico in ambito teorico e in ambito pratico.

Corsi teorici tenuti da docenti che sono attivi ricercatori nei loro campi d’indagine, dalla semiotica alla teoria dell’arte, dalla filosofia della scienza all’estetica. Laboratori e workshop, svolti anche in inglese, dove sarai diretto da curatori e artisti che provengono dal mondo dell’arte internazionale, e seguito da qualificati assistenti, organizzati secondo le più avanzate esperienze internazionali nel campo delle arti visive di ricerca condotta attraverso la pratica (“practice-led research”). Stage e tirocini presso istituzioni artistiche italiane e internazionali. Per tutte queste caratteristiche, il percorso di studi in arti visive della laurea magistrale in Arti visive e Moda è unico nel panorama italiano delle lauree di secondo livello.

Premio Francesco Fabbri

Il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee è oramai un punto di riferimento per quegli operatori e pubblico che rivolgono la loro attenzione alle istanze di ricerca nell’arte contemporanea.

Il Premio si articola in due sezioni: Arte emergente e Fotografia contemporanea. La prima è dedicata agli autori under 35 che, secondo una logica intermediale, potranno partecipare con ogni forma creativa visiva: dalla pittura all’installazione, dalla fotografia alla videoarte, dalla performance e sound art fino al disegno e alla grafica. La seconda sezione invece, priva di limiti anagrafici, è dedicata alla Fotografia contemporanea attraverso una varietà di concezioni dello specifico medium, in continuità con l’attività di Fondazione Francesco Fabbri che da cinque anni promuove il Festival F4 / un’idea di Fotografia.

A entrambe le sezioni potranno partecipare autori da ogni paese del mondo. Lo scenario attuale sempre più variegato ed in continuo divenire vede un sistema dell’arte che si snoda attraverso una pluralità di proposte e interlocutori. Una manifestazione come il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee ambisce a creare un punto di vista privilegiato sulle ricerche sintomatiche del presente; vuole essere un radar capace di segnalare i processi in atto compiendo opera di scouting, con la consapevolezza di muoversi in un terreno ibrido fatto di interconnessioni tra linguaggi e saperi.

Multiplo

Multiplo è un piccolo studio di graphic design, fondato da Giovanni Morandina. L’attività dello studio è focalizzata sulla stampa e sui media interattivi e lavora in ambito commerciale, culturale e istituzionale.

Il lavoro dello studio inizia con la definizione di un contenuto come soluzione a un problema; successivamente, dando a questo contenuto una forma chiara e precisa, cerca di creare un risultato unico. È più facile raggiungere quest’obiettivo attraverso il dialogo critico con il committente: preferiamo stabilire una relazione piuttosto che acquisire un cliente.

Multiplo è anche uno spazio per i progetti, sia interni, sia aperti a persone che sottopongono proposte in linea con lo spirito dello studio. A volte lo spazio è usato anche per mostre, workshop e progetti di ricerca.

Settima Onda

Settima Onda è il nome di un appartamento privato che si trova all’ultimo piano di un palazzo tipico della piccola borghesia degli anni Settanta in una via periferica a sud di Padova. La sua proprietaria, dopo un profondo lavoro di ristrutturazione, lo ha aperto nel 2012 immaginando un appartamento relazionale in cui l’arte possa essere un elemento di aggregazione e di interazione prima di tutto fra amici che condividono i suoi stessi interessi culturali.

La relazione è un motore di cui si è persa consapevolezza e che invece potrebbe muovere una crescita culturale più democratica e dinamica, un’economia solidale orientata al benessere intellettuale e spirituale. Messo a disposizione, sempre gratuitamente, come spazio “altro” per incontri culturali (mostre, spettacoli teatrali e musicali, degustazioni, conversazioni, presentazioni di libri, shooting di fotografia analogica, progetti relazionali sul cibo), l’appartamento è caratterizzato dalla presenza di opere site specific che conferiscono all’ambiente abitativo un’atmosfera molto particolare e, nello stesso tempo, contribuiscono alla sua vivibilità.

Le opere attualmente presenti sono il pavimento in ceramica di Pino Castagna, la porta con l’onda fluo in marmorino veneziano di Valerio Bevilacqua, la finestra in plexiglas “Aurora nel tempo” di Francesco Candeloro, il neon “Lite Plote” di Arthur Duff, la decorazione in zucchero di Marco Chiurato, lo sgabello in plexiglas di Bluer. Prossime istallazioni, due opere di Michelangelo Penso e di Ernesto Romano.

Pensare alla propria casa come la “Settima Onda” tanto attesa dal galeotto Papillon (Henri Charrière) per fuggire dall’Isola del Diavolo consente di percepire l’appartamento come uno spazio libero in cui le “regole” che imprigionano la quotidianità restano fuori dalla porta per lasciarsi cullare dal movimento ondoso delle relazioni.  Le attività si inseriscono in:

  • Le Ristrette, gli incontri in serate strette tra stretti amici;
  • Pratica5000, le attività culturali autoprodotte;
  • FuoriOnda, le iniziative in partenariato e no extra-moenia;

About-About

About è un gruppo indipendente di ricerca, azioni ed arti, riunitosi in forma di associazione per 
promuove nuove teorie e pratiche mirate a rigenerare e sperimentare logiche solidali e collettive di scambio di saperi, risorse e competenze, affermando la centralità della dimensione spaziale all’interno di questi processi. Attivando sinergie, relazioni e momenti di dialogo la prova che si vuole affrontare è quella di riflettere sulle forme dell’abitare e della produzione sia culturale che materiale.

Rifiutando qualsiasi tipo di catalogazione, preferiamo non identificarci con definizioni esistenti, partiti, culti e modi di pensare già esistenti e disponibili. Intendiamo la ricerca come cura e pratica della curiosità e studio della sperimentazione collettiva anche nella sua dimensione ludica e conviviale, senza doversi preoccupare di nominare o etichettare i risultati o i fallimenti dei nostri pensieri, dei nostri discorsi o azioni.

La nostra sede si trova Venezia in Lista Vecchia dei Bari, Santa Croce 1165. Spazio vivo e aperto, vuole essere un luogo di confronto e di scambio; non un semplice espositore ma un vero e proprio condensatore di esperienze auto-organizzate e collettive; un laboratorio che funzioni come generatore di nuovi approcci sperimentali che superino qualsiasi confine teorico e disciplinare tra i saperi e le competenze, tra la ricerca e l’azione.

Microclima

Microclima è un progetto culturale continuativo che ha base presso la serra dei giardini di Venezia.

Il progetto è stato fondato nel 2011 da Paolo Rosso e si concentra sulla relazione uomo-natura e sulla sfera pubblica. Microclima ha iniziato tre programmi di residenza: in Assam, India (Guwahati research program 2011), A Santiago di Cuba (Los camino del cafe, 2014) e in Mongolia (2015). Il Guwahati Research Program è un progetto autofinanziato che porta giovani artisti con base a Venezia a Guwahati.

Il programma incoraggia gli artisti a prendere coscienza del contesto locale al fine di sviluppare progetti collaborativi e di investigazione tendenzialmente pluriennali. Microclima guarda agli artisti come dei pensatori in grado di generare un impatto culturale significativo al di fuori del sistema artistico.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani – area Creatività
Via Altinate, 71 – 35121 Padova
Tel.+39 049 8204795 Fax +39 049 8204747
e-mail: pg.creativita@comune.padova.it

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