Quotidiana – Le testimonianze

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Quotidiana è un progetto nazionale di arti visive realizzato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili – Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, in collaborazione con GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. L’edizione 2016 inaugurerà venerdì 18 marzo alle 18:30, presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Fin dalla sua fondazione nel 1995, la rassegna si è proposta di fare periodicamente il punto della situazione per quanto riguarda l’arte contemporanea in Italia, con particolare attenzione alle ricerche degli under 35, mettendo al centro dell’esperienza il giovane artista e i suoi processi creativi. Per molti dei partecipanti, Quotidiana ha rappresentato il punto di partenza per la professione di artista, oltre a un’occasione di confronto e di relazione con altri giovani professionisti. Alcuni di loro sono tuttora in attività, e hanno fatto dell’arte la propria professione.

Abbiamo chiesto loro di darci una breve testimonianza della loro esperienza a Quotidiana. Ecco cosa hanno risposto alle domande “Che cosa ha significato per te Quotidiana?” e “Come sta proseguendo ora la tua pratica artistica?“.

Gli artisti

Simona Da Pozzo (2011)

L’esperienza a Quotidiana è stata molto interessante e mi ha permesso di conoscere artisti provenienti da tutta Italia, con cui poi ho anche avviato delle collaborazioni. Un’artista in particolare con cui ho collaborato è Isabella Mara, ma un altro incontro importante è stato quello con Teresa Iannotta. Grazie a Quotidiana ho vinto la residenza alla fondazione NAC di Rotterdam, che si è rivelata un’esperienza fondamentale per il mio lavoro. Il cambio di contesto produttivo ha influito sulla mia produzione, e anche in quel caso un aspetto molto importante sono state le relazioni che ho stretto e i contatti con altri professionisti (ad esempio quello con Daniela De Paulis).

Attualmente il mio lavoro si sviluppa in parallelo tra i miei progetti personali e quelli con l’associazione Ex-Voto. L’associazione Ex-Voto è un progetto sullo spazio pubblico, operante a Milano, che si sta occupando del progetto “Non riservato”, di cui fanno parte una ventina di realtà. Ultimi progetti singoli: una mostra alla reggia di Venaria e, a maggio, una personale a Beirut.

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Lorenzo Mazzi (2011)

L’incontro con Quotidiana è stato per me una sorpresa sotto svariati punti di vista.
Il mondo dell’arte italiano sembra dominato da gallerie commerciali più o meno speculatrici e progetti indipendenti che spesso fungono da talent scout a costo zero per le gallerie. Quotidiana si colloca in una posizione anomala, nasce in seno ad un’istituzione pubblica, ne gode dei privilegi ma non ne riporta i difetti di cui spesso soffre l’istituzione. La qualità curatoriale è buona, incentrata su una progettualità a lungo termine, in collaborazione con altri spazi e istituzioni padovane. Le referenti coltivano personalmente il percorso degli artisti e dei curatori, favorendo connessioni cittadine, nazionali ed internazionali. Personalmente e professionalmente ho ricevuto da questa esperienza la possibilità di operare ed esporre confortevolmente, incontrando il ricco tessuto culturale padovano più o meno underground.

Successivamente il mio percorso personale si è avvicinato maggiormente alla pratica curatoriale, ampliando le tipologie di arti coinvolte ed allargando il numero di collaboratori con cui cooperare. Queste esperienze convergono ora nell’associazione Dèsegni, che attualmente gestisce due festival estivi a Verona e provincia, due spazi culturali ed altri eventi culturali. Queste iniziative, seppur in cornici diverse, nascono tutte da una matrice comune: realizzare eventi culturali realizzati in contesti anomali, che favoriscano la conoscenza degli spazi cittadini e inneschino un circolo virtuoso di socialità condivisa in cui i partecipanti possano diventare a loro volta creatori di contenuto e di nuove iniziative. Le attività dell’associazione Dèsegni non costituiscono una professione, si realizzano per la volontà personale di investire tempo, risorse ed energie.

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Natalia Saurin (2009)

Quotidiana per me è stata una bella esperienza, l’evento è stato molto pubblicizzato e c’era una buona selezione degli artisti. Mi è capitato successivamente di essere contattata da curatori che avevano visto il mio lavoro sul catalogo di Quotidiana, quindi la consiglio vivamente.

La mia pratica artistica continua imperterrita, attualmente è visitabile fino al 13 marzo una mostra a cui partecipo al museo Mauto di Torino dove sono esposte le migliori opere di Paratissima. Sto lavorando inoltre su un progetto – “Mangiare è Sacro” – che spero diventi un libro, una mappatura dei dolci antropomorfi in Italia, una ricerca sulla forma e sui racconti che ci vengono tramandati.

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Antonio Guiotto (2009)

Quando ho partecipato a Quotidiana ero molto giovane e per me è stata una bellissima occasione, anche perché il GAI era all’epoca uno strumento molto funzionale alla promozione dei giovani artisti. L’esperienza è stata positiva per l’altissima professionalità degli operatori dell’Ufficio, che mi hanno aiutato a capire cosa fare e come farlo. Un altro aspetto estremamente importante per me sono stati i rapporti umani intensi che si sono creati con gli organizzatori, che hanno arricchito l’esperienza complessiva. Quotidiana è stata un aiuto anche per l’avvio della mia carriera, perché Guido Bartorelli, dopo aver visto il mio lavoro, ne ha parlato con Andrea Peruggi che mi ha inserito nella sua galleria. È un percorso che consiglio vivamente, e che serve ad acquisire sicurezza e maturità nel proprio lavoro.

Al momento sto continuando a lavorare come artista, anche se una volta usciti dal circuito protettivo del GAI, al compimento dei 35 anni, diventa più complesso affermarsi. Bisogna imparare ad essere autonomi, puntando alle capacità di relazione e promozione per sapersi “imporre” restando sempre fedeli a quello che si vuole fare ed essere sinceri con se stessi, per quanto difficile. È importante dimostrare che anche l’arte è un lavoro, anche se in Italia purtroppo è difficile riuscire a viverci; io continuo a fare l’artista e, in parallelo, mi occupo di altre cose, tra cui la revisione di portfoli e consulenze per giovani artisti emergenti.

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Lucia Veronesi (2009)

L’esperienza di Quotidiana la considero importante come tappa per il mio lavoro d’artista.
Quando partecipai, nel 2009, avevo proposto un lavoro site specific per Palazzo Zabarella mettendo, per la prima volta, in stretta relazione due grandi dipinti con la storia del palazzo.
Il mio lavoro, le mie ricerche e i miei percorsi si sono evoluti, hanno preso formalmente una distanza dal 2009 ma mantengono sempre una particolare attenzione all’aspetto installativo, sia che si tratti di dipinti, video, disegni o fotografie.
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Gian Maria Tosatti (2009)

Quotidiana è stata tra le prime manifestazioni nazionali a cui ho partecipato come artista fuori dalla città di Roma, dove mi sono formato. È stata un’esperienza arrivata all’inizio della mia carriera e che ricordo con grande piacere proprio per questo. Ha rappresentato una delle prime occasioni di confronto in un contesto che non fosse quello conosciuto. Da quel momento in poi, questo genere di circostanze si sono ripetute e dal contesto italiano sono passato a quello internazionale. Per me Quotidiana è stata una specie di utile allenamento.

La mia carriera nell’arte prosegue inseguendo sempre un’idea progettuale forte a cui vincolo le scelte che compio. In questi anni ho vissuto e lavorato in molte città, principalmente New York e Napoli, per due progetti di grandissime dimensioni. Ogni nuova esperienza è stato un passo importante a livello di percorso artistico, ma principalmente è l’arricchimento sul lato umano che per me ha fatto la differenza e che decreta il fatto che voglia continuare ad essere un artista.

Gian Maria Tosatti

Nicola Genovese (2007)

Quotidiana è stata una delle prime mostre a cui abbia mai partecipato. È stata un'ottima esperienza e la mostra è stata curata molto bene; sicuramente a Padova è l'appuntamento più importante per quanto riguarda l'arte contemporanea.

Al momento studio, vivo, lavoro in Svizzera, e fare l'artista di professione è sicuramente difficile. Sono laureando all'Università delle Arti di Zurigo - ZHDK e lavoro come assistente di galleria alla Freymond-Guth Fine Arts di Zurigo. La mia prossima mostra sarà a Basilea, alla Galleria Schwarzwaldallee.

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Elisa Rossi (2005)

Quotidiana per me ha rappresentato un’ottima occasione di visibilità e di confronto con i giovani artisti selezionati.

Attualmente sto lavorando con alcune gallerie italiane – Forni di Bologna e Morotti di Daverio (VA) – e con CD Arts Consulting. Inoltre tengo dei corsi privati di pittura.

Elisa Rossi

Andrea Salvatori (2004)

Ho partecipato a Quotidiana parecchi anni fa, nel 2004, ma ricordo un’esperienza piacevole. È servita per creare contatti con diversi artisti, con alcuni dei quali sono ancora in amicizia, come ad esempio Lorenza Boisi. All’epoca avevo una gallerista a Padova e partecipare a Quotidiana è stato utile per farmi ulteriore pubblicità e mi ha aiutato anche a vendere i miei lavori.

Vivo e lavoro a Solarolo, dove ho un laboratorio di ceramica e continuo la mia pratica artistica coniugandola con l’attività di designer per aziende di ceramica. Al momento, alcuni miei lavori sono esposti in una mostra organizzata dal MAMbo a Bologna.

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Pao Bordino (2003)

Quotidiana è stata la prima mostra a cui ho partecipato, nel 2003. È stata una bella esperienza, seguita poi da molte altre. Per me ha rappresentato un piccolo passo di crescita e l’inizio di un percorso artistico maturo.

Vivo e lavoro a Milano, l’arte è la mia attività principale, sia street che con lavori su tela più tradizionali. Nel 2015 ho esposto i miei lavori in tre personali, a Parma, Milano e Lugano. Il mio prossimo appuntamento l’Affordable Art Fair a Milano.

Pao

Alvise Bittente (1999)

Credo che fondazioni, eventi et occasioni come Quotidiana, grazie anche al fatto di esistere e resistere tutt’ora, dimostri vieppiù la serietà di chi s’impegna a traghettare il giovane artista verso quel sublime et cimentoso salto nel vuoto che è il mondo dell’arte contemporanea, riconfermandosi uno dei non molti punti fissi, passaggio necessario alla formazione artistica, un trampolino, al di là di quel che poi sarà l’avvenir. In tutte le vite di nascita e morte che poi dovrà affrontare l’artista in tutta la sua tra virgolette carriera, chiuse le virgolette.

La mia personalissima crociata, sempre pigra ma determinatissima sul laceramento eliogabalico della rappresentazione, la sventura della sintassi, l’incepparsi del linguaggio e lo scollamento dell’immagine, continua a portarsi avanti tra l’humor amor, ovvero tra la parodia critica e la grazia. Nei gironi infernali si sta gladiatori di nessun impero e senza colonie, a danzare i nostri passi cercando di disindividuare prima noi stessi, e la rappresentazione poi (nei fortunati momenti azzeccati) in saecula saeculorum… tra lo stilo a stilettar lo stile.

Bittente

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani – area Creatività
Via Altinate, 71 – 35121 Padova
Tel.+39 049 8204795 Fax +39 049 8204747
e-mail: pg.creativita@comune.padova.it

 

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