Scuola Holden e Progetto Giovani

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Inaugura, lunedì 5 giugno, una nuova collaborazione tra l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e la Scuola Holden di Torino con il suo progetto Holden Classics a scuola, nato per parlare dei grandi classici della letteratura, ma con leggerezza, con passione, facendone una questione d’amore e non di voti sul registro a fine quadrimestre.

Funziona così: da una parte c’è uno scrittore, uno che i libri li ama così tanto da farli diventare la sua professione. Dall’altra ci sono gli studenti, che magari i libri li guardano con una certa dose di sospetto. E in mezzo ci sono loro, i grandi mostri sacri della letteratura.

L’iniziativa, che si svilupperà nel corso del prossimo anno scolastico, è anticipata dall’incontro, lunedì 5 giugno, con Emiliano Poddi. Lo scrittore è ospite, dalle 10:00, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Pietro Scalcerle” per parlare di “Una questione privata” di Beppe Fenoglio. L’appuntamento è riservato agli studenti della scuola.

Lo stesso giorno, Poddi incontra il pubblico della città, alle 18:00, in libreria laFeltrinelli di via san Francesco per presentare il suo romanzo “Le vittorie imperfette” (Feltrinelli).

Le vittorie imperfette

Saša Belov e Kevin Joyce. Due ragazzi all’inseguimento di un sogno: vincere la medaglia d’oro del basket alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Uno si è allenato all’ombra della colossale statua della Grande Madre Russia a Stalingrado, l’altro sui campetti di cemento tra i grattacieli di New York. Due squadre. Due mondi contrapposti. Due culture. Quando arrivano allo scontro conclusivo, Usa-Urss non sarà solo una partita memorabile, sarà per sempre legata ai tre secondi più leggendari, contraddittori e ingarbugliati della storia dello sport.

Ma Monaco ’72 è anche la scena di una strage spaventosa: undici atleti israeliani cadono sotto l’attacco terroristico di Settembre Nero. Un lutto che dev’essere riassorbito in fretta, proprio per fare spazio alla sfida tra le due superpotenze.

Molti anni dopo, inchiodato davanti alla replica notturna di quei quaranta minuti, inghiottito dal rivoltarsi continuo dei vinti in vincitori e dei vincitori in vinti, il narratore viene sbalzato in un mondo che non esiste più, riportato alle estati della sua infanzia nel campetto di pallacanestro di Cisternino, quando sognava di salire un giorno sul podio olimpico. Insieme a lui, stiamo con Kevin Joyce e Saša Belov in una partita che incolla alla pagina fino a quei controversi tre secondi finali.

E seguiamo Kevin e Sašha anche negli anni a venire, li vediamo portarsi addosso il peso di essere diventati simboli, l’uno di una sconfitta impossibile da accettare, l’altro di una vittoria da scontare come una condanna. Schegge di un tempo “onnipresente e scaduto” che ha lasciato, insieme a un mucchio di macerie e di sogni spezzati, il segno di una eterna vittoria imperfetta, imperfetta come la vita, come la storia, come tutte le storie di chi ha molto desiderato.

Emiliano Poddi scrive, con impeccabile senso del ritmo e con una sorprendente adesione umana alle cose della vita, un romanzo che alterna epica e racconto intimista, spionaggio, tragedia e spigliata commedia d’amore. Un romanzo in cui il palleggio risuona “come il battito del cuore”.

Emiliano Poddi

Emiliano Poddi è nato a Brindisi nel 1975. Autore teatrale e radiofonico, ha scritto i romanzi Tre volte invano(selezione Premio Strega), Alborán e, per Feltrinelli, Le vittorie imperfette (2016). Insegna alla scuola Holden di Torino.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 -35121 Padova
Tel: 049 8204746
Mail: segreteria.scuolemediesuperiori@comune.padova.it

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