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Alcuni dei progetti di scambio socioculturale realizzati in passato dall’area Spazio Europa.

Cooltouring: Cultivating Culture

Il progetto “Cooltouring: Cultivating Culture” rappresenta la fase conclusiva di un progetto trilaterale avviato nell’ambito del programma Youth in Action (attualmente Erasmus Plus) dall’Ufficio Progetto Giovani, l’associazione svedese Gotland Sport Federatioon e l’organizzazione Anfas della Regione Navarra.

Gli obiettivi della proposta: coltivare e condividere relazioni attraverso attività culturali e ricreative tra arte, storia e natura.

Il progetto si è svolto dal 17 al 24 giugno 2014 e ha coinvolto 18 giovani con difficoltà di apprendimento e 7 accompagnatori, provenienti da Padova, Pamplona e Visby.

La settimana di convivenza è stata caratterizzata da visite guidate a Padova e Venezia, giochi interculturali, gite ricreative, laboratori di dance ability e balli popolari, attività equestri e momenti di convivialità nella cornice del Parco delle Energie Rinnovabili.

Du Pathos à l'Ethos

Il progetto Du pathos à l’éthos è stato realizzato in occasione dell’anno europeo del volontariato nell’ambito dell’azione 1 del programma “Europe for citizen”.

Si è trattato di uno scambio per città gemellate, avviato tra il Comune di Padova e il Comune di Nancy, che ha visto coinvolti gli studenti di quattro istituti scolastici padovani – i licei scientifici Fermi e Nievo, l’Istituto Tecnico Professionale Leonardo da Vinci e l’Istituto Tecnico per le Attività Sociali Pietro Scalcerle – e gli studenti francesi dei licei Henri Poincaré e Jeanne d’Arc.

I temi principali dell’esperienza (consapevolezza europea, interculturalità e cittadinanza attiva), che l’Unione europea identifica tuttora tra le priorità permanenti nei programmi di mobilità giovanile, sono stati trattati attraverso laboratori teatrali condotti dall’attore e regista Filippo Tognazzo, dall’attrice Marika Rampazzo e dal musicista Francesco Mattarello.

Tra le attività, lo scambio ha ospitato anche una caccia al tesoro, in concomitanza con la giornata dedicata alla Festa d’Europa, in collaborazione con l’Associazione Xena e Ctg Veneto, per far conoscere ai partecipanti i monumenti e le bellezze di Padova.

A conclusione dello scambio è stata realizzata una perfomance in flash mob davanti a Palazzo Moroni.

Through Empowerment to Inclusion

Through Empowerment to Inclusion: tools and methods of non formal education for so-defined minority youth è stato un progetto di lungo termine, promosso  e realizzato in due anni di attività dall’Ufficio Progetto Giovani nell’ambito del programma Gioventù in Azione.

Gli obiettivi delle attività sono stati specificamente relativi all’empowerment dei giovani che vivono in contesti dove è più difficile accedere alle risorse locali o europee. In particolare, grande attenzione è stata data a quei gruppi che sono definiti come “svantaggiati” dalla società e dalle istituzioni locali

Paesi coinvolti: Italia, Svezia, Germania, Romania e Olanda; oltre 60 tra giovani, formatori e formandi vi hanno preso parte.

Questi i principali step progettuali e i risultati realizzati:

  • 1 corso di formazione per operatori giovanili, svoltosi a Padova nel luglio 2010. Durante questa attività i partecipanti hanno acquisito strumenti di lavoro a livello locale sui temi dell’empowerment. In aggiunta, sono state sviluppate reti di collaborazione e contatti per la preparazione del successivo corso di formazione previsto;
  • 1 Iniziativa Giovani nazionale svoltasi a Padova tra gennaio e maggio del 2011 e articolata in sei incontri rivolti a persone con difficoltà di accesso alle risorse del territorio. I partecipanti coinvolti sono persone che hanno deciso di dedicare del tempo all’acquisizione di competenze o già da tempo fuori del mercato del lavoro. I moduli hanno trattato l’approfondimento delle seguenti tematiche: informatica e web, bilancio delle competenze a livello personale e professionale, diritti e discriminazioni nel lavoro;
  • 1 corso di formazione per operatori giovanili interessati ai temi dell’empowerment e della non–discriminazione e dell’inclusione, tenutosi a Padova tra il 2 e il 9 novembre 2011, con il coinvolgimento dei partecipanti della prima e della seconda fase. Durante il training course i partecipanti hanno potuto testare le competenze acquisite in materia di empowerment, sotto la guida dei formatori esperti, attraverso la metodologia del “peer to peer”. I giovani trainers hanno avuto la possibilità di considerare e comprendere le loro competenze e di mettersi alla prova come formatori tenendo una loro sessione. Il prezioso feedback dei formatori ha rappresentato un importante stimolo per lo sviluppo personale e professionale dei partecipanti;
  • 1 tavola rotonda, tenutasi l’8 novembre 2011 presso la Sala Anziani di Palazzo Moroni, che ha coinvolto le Istituzioni e alcune associazioni del Veneto, tra cui l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione di Mestre e le Associazioni Mimosa e Xena di Padova. L’incontro ha permesso di sviluppare riflessioni sulle buone e le cattive pratiche condotte a livello locale sul tema empowerment;
  • 1 piattaforma internet, di prossima realizzazione, dove sarà possibile reperire informazioni e link di interesse specifico, oltre a permettere lo sviluppo di una rete tra persone e organizzazioni interessate al tema. Il link della piattaforma sarà pubblicato sul sito di Progetto Giovani entro fine dicembre.

Le competenze maturate dai partecipanti sono state certificate attraverso lo Youthpass rilasciato alla conclusione di ogni attività.

Iniziativa locale per il ventennale di Progetto Giovani

Nel 2007, in occasione del primo ventennale di attività dell’Ufficio Progetto Giovani, l’area Spazio Europa ha proposto alle scuole secondarie superiori un’iniziativa volta a promuovere e valorizzare, attraverso la creatività, le opportunità offerte dai programmi comunitari in tema di mobilità giovanile.

Il teatro e le tecniche della narrazione e della recitazione, assieme alla stessa scenografia, sono stati i mezzi scelti per facilitare la riflessione sull’importanza del confronto costruttivo tra culture e tradizioni diverse, pregiudizi e stereotipi positivi o negativi che emergono durante le esperienze di viaggio e di scambio all’estero.

Al progetto hanno partecipato gli studenti di quarta delle scuole secondarie superiori di Padova aderenti: l’Istituto Tecnico Severi, l’I.T.C. Einaudi, il Liceo Scientifico Nievo e il Liceo Linguistico Scalcerle, che hanno ospitato presso il proprio auditorium i workshop e la performance finale.

A conclusione dell’esperienza una delegazione studentesca si è recata a Bruxelles in visita alle istituzioni europee, per conoscere le progettualità esistenti nell’ambito delle politiche giovanili.

Tutte le altre destinazioni

“Tutte le Altre Destinazioni” è un’inziativa realizzata dall’area Spazio Europa nel 2010, con il coinvolgimento di alcuni giovani ex partecipanti di progetti di mobilità giovanile all’estero (scambi socioculturali e SVE), nel ruolo di testimoni/attori  e portavoce della propria personale esperienza.

Il progetto si proponeva l’obiettivo di affrontare la tematica dell’interculturalità mediante l’utilizzo di alcune tecniche teatrali (narrazione, recitazione e oggetti di scena) per accrescere nei giovani la consapevolezza e la comprensione della diversità culturale come fattore di confronto e di arricchimento e per stimolare una discussione costruttiva sulle “differenze” che intercorrono tra persone e gruppi sociali culturalmente diversi.

I laboratori teatrali, sotto la regia di Filippo Tognazzo, hanno portato alla costruzione di uno spettacolo teatrale, realizzato con la partecipazione del gruppo musicale Piccola Bottega Baltazar, presso l’auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, per un pubblico di oltre 400 studenti e insegnanti delle scuole secondarie superiori di Padova.