SpazioEuropa_faq

In questa sezione sono raccolte alcune delle domande più comuni rispetto al Servizio Volontario Europeo raggruppate per temi d’interesse:

  1. requisiti;
  2. ricerca di progetti e candidature;
  3. prima di partire;
  4. durante il progetto;
  5. altre informazioni.

1. Requisiti

Chi può candidarsi a un progetto SVE?

Hanno accesso al programma tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni (la partenza del volontario dovrà avvenire entro il giorno precedente al 31° compleanno), con residenza nel Paese di invio, che desiderino vivere un’esperienza di volontariato all’estero per confrontarsi con culture e realtà diverse.

È necessario conoscere la lingua del Paese di accoglienza?

Non è un requisito indispensabile, ma parlare una lingua straniera veicolare, anche a livello elementare, può agevolare l’inserimento del volontario e la buona riuscita delle attività progettuali. Alcune organizzazioni di accoglienza possono inoltre richiedere specifiche competenze linguistiche per motivi legati alla natura del progetto.

Ho già fatto lo SVE. Posso rifarlo?

No, il programma ammette la possibilità di partecipare a un solo progetto SVE. Tuttavia se si partecipa a un progetto Sve short-term (max 2 mesi), c’è l’opportunità di candidarsi per un progetto SVE long-term (max 10 mesi). La durata totale di entrambi i progetti non deve comunque superare i 12 mesi complessivi.

Ho già fatto un anno di Servizio Civile Nazionale. Posso fare anche lo SVE?

Sì, perché sono due programmi diversi, quindi compatibili tra di loro.

2. Ricerca progetti e candidature

Dove posso trovare i progetti disponibili?

Per visionare la lista di progetti SVE esistenti in Europa è possibile consultare il sito http://europa.eu/youth/evs_database

I progetti sulla banca dati online sono tutti validi?

Generalmente, i progetti caricati nel database sono validi per 3 anni dalla data di accreditamento (approval date). Questo significa che le organizzazioni di accoglienza possono accogliere volontari fino alla scadenza indicata (validity date) e gli interessati possono inviare la propria candidatura. Tuttavia, il database non offre indicazioni sulla data di inizio delle attività né sulla disponibilità di posti vacanti. Volontario e organizzazione di invio potranno richiedere informazioni più dettagliate all’ente di accoglienza attraverso i contatti riportati nella scheda progettuale.

Posso candidarmi per più di un progetto?

Sì, è possibile candidarsi per diversi progetti. In caso di più risposte favorevoli da parte degli enti di accoglienza, il volontario dovrà scegliere quello a cui vorrà partecipare.

In quali ambiti possono aver luogo le attività?

Un’attività SVE può riguardare una varietà di aree: cultura, giovani, sport, servizi sociali, patrimonio culturale, arte, protezione civile, ambiente, cooperazione allo sviluppo ecc. La gamma completa delle possibili opzioni può essere visionata nel database alla voce “organization topics”.

Qual è la durata di un progetto SVE?

In generale, i progetti SVE possono aver durata compresa tra i 2 e i 12 mesi. Normalmente, la durata media di uno SVE è di 6/10 mesi. Sono previste eccezioni per i progetti SVE di gruppo (quelli che prevedono la partecipazione di un elevato numero di volontari) e per volontari con minori opportunità (disabilità, difficoltà economiche, sociali, area geografica svantaggiata ecc.).

Esistono delle scadenze per presentare la mia candidatura?

Per “scadenza” (deadline) si intende il termine entro il quale l’ente di accoglienza deve presentare la domanda di finanziamento all’Unione europea per accogliere il volontario scelto. Ci sono 3 scadenze all’anno valide per tutti gli enti europei:

  • 4 febbraio: per i progetti con partenza prevista dalla prima settimana di maggio;
  • 30 aprile : per i progetti con partenza prevista tra il 1° agosto e il 28 agosto;
  • 1 ottobre : per i progetti con partenza prevista tra il 1° gennaio e il 30 settembre.

Ai volontari interessati consigliamo di inviare la propria candidatura per i progetti scelti con largo anticipo, almeno un mese prima della deadline ufficiale.

In quali Paesi si può svolgere un progetto di Servizio Volontario Europeo?

In tutti i Paesi europei e nei paesi aderenti al programma che sono presenti nel database dello SVE (es. Turchia, Macedonia, Serbia, Montenegro ecc.). È possibile svolgere un progetto anche in un Paese Terzo (ad es. in Sud America) rivolgendosi alla propria organizzazione di invio perché tali progetti non compaiono nel database.

Come si partecipa?

Per avere tutte le informazioni necessarie alla candidatura si consiglia di prenotare un colloquio con gli operatori dell’area Spazio Europa scrivendo a evs@comune.padova.it per prenotare un appuntamento con lo Sportello “Spazio Europa”

Come faccio a candidarmi per un progetto?

Durante il colloquio informativo il candidato riceverà tutte le istruzioni necessarie per candidarsi. Verrà inoltre richiesto al candidato di preparare un CV e una lettera di motivazione in inglese/nella lingua del Paese ospitante.

Cosa devo scrivere nella lettera di motivazione?

La lettera di motivazione deve contenere i seguenti dati:

  • nome e cognome del candidato, recapito telefonico e mail;
  • dati dell’ente di invio (nel nostro caso: Ufficio Progetto Giovani).

Inoltre è bene esplicitare:

  • motivazione per cui si intende fare volontariato all’estero;
  • eventuali esperienze di volontariato precedenti;
  • propria disponibilità di tempo (ad es. immediata, da febbraio, da luglio ecc.);
  • conoscenze linguistiche;
  • firma e data.

In quale lingua vanno scritti il curriculum e la lettera di motivazione?

Tutta la documentazione deve essere scritta in lingua inglese o, se la si conosce, nella lingua del Paese ospitante.

È previsto un supporto alla stesura del curriculum e della lettera di motivazione?

Non è previsto un supporto riguardo al CV e della lettera di motivazione specifici per il Servizio Volontario Europeo, ma gli operatori verificheranno la completezza dei dati forniti. Presso il nostro ufficio è, inoltre, disponibile il servizio Sportello Curriculum

3. Prima di partire

Quando posso essere sicuro di partire?

Solo dopo la conferma dell’approvazione ufficiale del progetto da parte dell’Unione europea. L’esito verrà comunicato al volontario dall’ente di invio entro circa due mesi dalla data ufficiale di presentazione del progetto (deadline).

Devo farmi l’assicurazione?

Il progetto prevede una copertura assicurativa per le spese medico-sanitarie, per tutto il periodo di svolgimento del progetto (dal giorno di inizio fino a due mesi dal termine delle attività). L’iscrizione è a carico dell’ente di invio ed è gratuita per il volontario.

Come devo procedere per organizzare il mio viaggio?

L’acquisto dei titoli di viaggio di andata e ritorno (aereo e treno) è a carico dell’ente di invio o di quello di accoglienza. Il volontario concorderà con i referenti del progetto il giorno e gli orari di partenza e rientro e riceverà i biglietti prima di partire. Le spese di viaggio sono coperte da un forfait a kilometraggio finanziato dall’Unione europea.

Dopo essere stato selezionato, posso rinunciare?

Il volontario, prima della partenza, può rinunciare al progetto per motivi di forza maggiore, presentando all’Agenzia Nazionale di accoglienza e al proprio ente di invio una “lettera di rinuncia” firmata. Al di là di gravi impedimenti, si richiede a tutti volontari la massima correttezza e responsabilità nell’ottemperare all’impegno assunto nei confronti delle proprie organizzazioni di invio e accoglienza.

Se rinuncio al progetto, potrò fare lo SVE in futuro?

Se la rinuncia è avvenuta per cause di forza maggiore non è preclusa alcuna possibilità nel ricandidarsi.

4. Durante il progetto

È previsto un corso di formazione linguistica?

Ogni volontario durante il progetto riceverà un supporto linguistico. Durata e livello del corso dipenderanno dal grado di conoscenza linguistica e dagli accordi presi con l’ente di accoglienza.

È prevista una formazione per i volontari?

Il Servizio Volontario Europeo prevede una formazione prima della partenza nel Paese di origine, una formazione all’arrivo e una valutazione intermedia nel Paese di accoglienza.

Quali possono essere i compiti del volontario?

I compiti del volontario possono essere vari, in relazione alla tipologia di progetto e all’ambito tematico. Al volontario non possono essere assegnati compiti di tipo amministrativo, di routine o funzioni che spettino al personale, al fine di evitare che l’attività volontaria sostituisca l’attività lavorativa. In genere, lo SVE prevede che il volontario possa realizzare un’attività personale all’interno del progetto, sviluppando idee, creatività ed esperienze.

Quante ore dovrò lavorare a settimana? Ho diritto a dei giorni di ferie?

Solitamente il servizio prevede cinque giorni settimanali di occupazione, per un totale di 30–35 ore. L’orario è concordato con l’ente di accoglienza a seconda delle esigenze organizzative. Nelle strutture che fanno assistenza per 24 ore al giorno sono possibili anche turni serali o nel fine settimana. Generalmente sono previsti uno o due giorni liberi alla settimana. I volontari accumulano inoltre due giorni di vacanza al mese. Le ferie possono essere spese in diversi momenti previo anticipato accordo con il proprio mentor.

Mi vengono offerti vitto e alloggio? Devo cercarmi io l'appartamento quando arrivo?

Il programma fornisce al volontario vitto e alloggio. È compito dell’ente ospitante trovare l’appartamento prima dell’arrivo del volontario. Solitamente si tratta di una sistemazione con più camere e spazi comuni da condividere con altri volontari. Per i pasti è possibile che l’organizzazione di accoglienza disponga di una mensa cui anche il volontario può accedere. Più spesso, l’ente eroga il vitto mediante buoni pasto o contante a seconda dei casi.

È possibile tornare a casa durante le vacanze? Il biglietto aereo viene rimborsato?

È possibile tornare a casa ma a proprie spese.

Posso prolungare il mio progetto?

No, il prolungamento dell’attività non è ammesso. Le date di inizio e di fine progetto non possono essere cambiate.

Posso cambiare progetto se qualcosa va storto?

Sicuramente ci sono delle cose che possono andare male durante il servizio di volontariato. Malintesi e mancanza di comunicazione possono rendere un periodo di servizio particolarmente difficile. In ogni caso, la comunicazione è spesso la chiave per risolvere una situazione difficile. Cambiare progetto dovrebbe essere l’ultima opzione se assolutamente non si trova un’altra soluzione. Però, prima di prendere qualsiasi decisione, il volontario dovrebbe discutere le proprie difficoltà con l’ente di invio e quello di accoglienza e contattare l’Agenzia Nazionale se necessario.

Quali costi deve sostenere il volontario?

Le spese coperte dal programma Erasmus Plus sono:

  • per i costi di viaggio di andata e ritorno un forfait a kilometraggio;
  • l’assicurazione per tutto il periodo della permanenza all’estero;
  • il vitto, l’alloggio, il pocket money per tutta la durata del progetto;
  • la formazione pre-partenza e la valutazione all’arrivo e di medio periodo;
  • la formazione linguistica.

4. Altre informazioni

Cos’è l’organizzazione di invio – sending organization?

È l’organizzazione che ha sede nel Paese dove risiede il volontario e che si occupa di supportarlo prima, durante e dopo lo SVE. In particolare:

  • assiste il volontario nella ricerca di un’organizzazione di accoglienza e collabora nella presentazione del progetto SVE;
  • si occupa della preparazione del volontario e delle questioni organizzative (viaggio, vitto, assicurazione ecc.);
  • mantiene i contatti con il volontario e l’organizzazione di accoglienza durante la realizzazione del progetto.

Cos’è l’organizzazione di accoglienza – receiving organization?

È l’organizzazione che ospita il giovane garantendogli un’autentica esperienza di apprendimento. In particolare si occupa di:

  • progettare e programmare le attività del progetto SVE in collaborazione con l’organizzazione di invio e il volontario;
  • supportare il volontario nella realizzazione delle attività SVE;
  • offrirgli sostegno personale per facilitare la sua integrazione nella comunità locale;
  • definire opportunità di apprendimento della lingua del paese ospitante;
  • fornire al volontario vitto e alloggio adeguato e pocket money mensile;
  • fornire al volontario mezzi di trasporto locale;
  • aiutarlo nella compilazione, al termine delle attività, dello Youthpass.

Lo SVE può essere riconosciuto come tirocinio universitario?

Sì, se preventivamente concordato con un docente dell’università.

L’esperienza SVE viene certificata?

Ogni volontario ha diritto a ricevere uno Youthpass che attesta la sua esperienza di SVE, certificando le competenze acquisite. Attraverso lo Youthpass, la Commissione europea assicura che l’attività del volontario sia riconosciuta come un periodo di apprendimento non formale.