SpazioEuropa_invio

Per partecipare ai progetti di Servizio Volontario Europeo (SVE) è necessario essere residenti in Italia e maggiorenni e non avere ancora compiuto 31 anni al momento della partenza. La conoscenza base di almeno una lingua straniera, soprattutto l’inglese, è sicuramente utile, anche se non espressamente richiesta.

I progetti disponibili si trovano nel database europeo e sono suddivisi per ambito tematico e Paese.

Per una ricerca rapida, è possibile consultare il database of volunteering opportunities.

Su appuntamento, è possibile prenotare un colloquio individuale per ricevere tutte le informazioni sulla ricerca dei progetti e sulla modalità di candidatura.

Scadenze

Per partecipare a un progetto SVE occorre essere selezionati dall’ente di accoglienza che organizza il progetto e, successivamente, l’approvazione della domanda finanziaria – presentata entro i termini previsti dal regolamento del programma – da parte della Commissione europea.

La tabella delle scadenze mostra i termini per la presentazione delle domande: è bene tenerne conto per poter prenotare in tempo utile il colloquio. La tabella seguente indica, rispettivamente:

  • i periodi indicativi di inizio dei progetti;
  • i termini consigliati al volontario per inviare la propria candidatura;
  • le date che gli enti di accoglienza e di invio devono rispettare per richiedere il finanziamento al progetto.
Inizio dei progetti Scadenze per i volontari Scadenze per gli enti
dalla prima settimana di maggio inizio gennaio 4 febbraio
dalla prima settimana di agosto inizio marzo 30 aprile
dalla prima settimana di gennaio inizio settembre 1 ottobre

FAQ e consulenza

Nella pagina “FAQ” di questa sezione del sito puoi trovare una pagina con le risposte a domande frequenti e tipiche. Per ulteriori informazioni o se hai bisogno di una consulenza individuale puoi rivolgerti allo Sportello “Spazio Europa”.

Testimonianze

Realizzare un progetto di Servizio Volontario Europeo è un’esperienza completa di crescita e maturazione personale e professionale i cui risultati si misurano soggettivamente per ogni volontario. Non è possibile sapere prima di partire cosa ognuno porterà a casa al rientro, perché, come in tutti i viaggi di formazione, il percorso è fatto di momenti di entusiasmo incoraggianti e di prove individuali che possono rendere difficile proseguire.

Senz’altro, quando si arriva al termine di un progetto, ci si scopre diversi, come raccontano molti volontari affermando che lo SVE ha cambiato la loro vita. Talvolta, questo cambiamento si traduce nell’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé, nella scoperta di un punto di vista più aperto verso il mondo e le sue culture, nell’ambizione e nel coraggio di trasformare i propri desideri in esperienze concrete.

Non è un caso che molti volontari, a conclusione del proprio SVE, si fermino all’estero per cogliere un’opportunità lavorativa o per coltivare nuove amicizie. E non mancano coloro che ripartono poco tempo dopo alla ricerca di nuove mete.

Leggi alcune testimonianze »