Step by Step 2018 – Gli incontri

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Step by Step è un progetto per le arti visive contemporanee realizzato dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova.

Il progetto, giunto quest’anno alla quattordicesima edizione, coinvolge 18 artisti visivi e 18 curatori emergenti e prevede la realizzazione di un ciclo di mostre collettive nel mese di novembre 2018.

Le esposizioni sono anticipate da una serie di incontri con professionisti del mondo dell’arte. Gli incontri sono aperti al pubblico.

Step by Step è un percorso formativo che si propone di dare la possibilità agli artisti padovani selezionati dall’archivio GAI e agli studenti di Storia dell’arte contemporanea dell’Università di Padova – partecipanti al laboratorio “Curare una mostra d’arte” – di misurarsi in un contesto reale, concreto e pratico.

Gli incontri si svolgono presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Il calendario degli incontri

Martedì 23 ottobre – 16:00

Spazio 35, Centro Culturale Altinate San Gaetano

Comunicare un progetto culturale

con Antonio Lauriola – area comunicazione Ufficio Progetto Giovani

Dal comunicato stampa alla diffusione della notizia: come si comunica un’iniziativa culturale complessa?

Giovedì 4 ottobre – 17:00 – Ufficio Progetto Giovani, Centro Culturale Altinate San Gaetano

Il lavoro dell’artista

con Fabio Roncato, Caterina Rossato – artisti; modera Caterina Benvegnù, curatrice.

I due artisti presentano i propri percorsi di ricerca e di crescita professionale con una panoramica su progetti passati e futuri, mostre ed esperienze di residenza all’estero.

Fabio Roncato

Rimini, 1982. Vive e lavora tra Milano e Venezia. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, partecipa a numerose residenze e mostre in Italia e all’estero. Nel 2014 è assegnatario di uno studio d’artista presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, mentre nel 2016 vince una residenza presso la Jan Van Eyck Academie di Maastricht. Tra le mostre collettive a cui ha partecipato: Atlante Energetico curata da Elena Mazzi e Elena Volpato presso la Fondazione Spinola Banna di Torino; Cabaret der Kunstler, all’interno di Manifesta 11 a Zurigo, The waiting, curata da Chiara Casarin presso TRA di Treviso. A fine settembre 2018 inaugura la sua personale presso i Musei Civici di Bassano del Grappa.

La sua pratica artistica si inserisce all’interno della transizione fra percezione e conoscenza tentando di tradurre visivamente le suggestioni che nascono dall’alterazione di questa relazione. Le sue opere mirano a rivelare quelle immagini che si posizionano a metà strada fra la percezione retinica e quella mnemonica, cercando di comprenderle nella loro autonomia e completezza e esplorandone il potenziale evocativo e intersoggettivo.

Caterina Rossato

Lecco, 1980. Vive e lavora tra Bassano del Grappa, Milano e le montagne della Val Senales. Nel 2006 si è diplomata in Teoria e pratica dei linguaggi artistici contemporanei presso l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo e nel 2010 ha ottenuto la Laurea Magistrale in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso l’Università I.U.A.V. di Venezia, dove nel 2015 ha conseguito il Master di secondo livello in Interactive Arts, for Architecture, Performing and Visual Arts. Ha partecipato a residenze artistiche con Luca Vitone (2009) e Benjamin Weil (2010) presso la Fondazione Spinola Banna per l’Arte di Poirino (IT) ed è stata assegnataria di uno studio d’artista per un anno (2010) presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Recentemente ha partecipato a mostre collettive tra cui: Differences and Repetitions, Foothold, Polignano a Mare, IT (curata da Like a Little Disaster, 2016); Un’idea brillante, Frise Künstlerhau, Amburgo, DE (curata da Francesco Urbano Ragazzi, 2014); Padiglione Crepaccio at Yoox.com, Ca’ Soranzo, Venezia, IT (curata da Caroline Corbetta in occasione della 55ma Mostra Internazionale D’arte, La Biennale di Venezia, 2013); Helicotrema, MACRO, Roma, (curata da Blauer Hase, 2013); BYTS ‘s- HERTOGENBOSCH, Stedelijk Museum, ‘S-Hertogenbosch, NL (curata da Monique Verhulst, 2011). Ha lavorato come assistente per artisti quali Pascale Marthine Tayou (Venezia, 2009), Nan Goldin (Venezia, 2010) e Quayola (Londra, 2014); Dal 2011 è assistente di Alberto Garutti per il Laboratorio di Arti Visive presso l’Università I.U.A.V. di Venezia.

La sua ricerca artistica è rivolta alla genesi delle immagini e alla loro combinazione tramite tecniche analogiche e digitali. Nei suoi ultimi lavori utilizza nuove tecnologie multimediali, software per l’interazione e frese a controllo numerico, per creare immagini e sculture in cui si sovrappongono e si intersecano diversi piani di realtà e percezione.

www.caterinarossato.com

Mercoledì 10 ottobre – 17:00 – Spazio 35, Centro Culturale Altinate San Gaetano

Le professioni dell’arte

L’arte di Educare all’arte – Ester Baruffaldi, Servizi Educativi Palazzo Grassi, Venezia
Organizzazione e curatela – Giovanni Giacomo Paolin, curatore

Come raccontare e far comprendere al pubblico le opere d’arte contemporanea? Come si cura e organizza una mostra o un progetto espositivo? Due panoramiche sulle professioni dell’operatore didattico e del curatore d’arte contemporanea.

Ester Baruffaldi

Collaboratrice ai servizi educativi ed editoriali di Palazzo Grassi – Punta della Dogana dal 2017. È stata educatrice museale presso la medesima istituzione e in altre realtà culturali di Venezia, focalizzandosi in particolare modo sulla mediazione dell’arte contemporanea. Dal 2012 al 2017 si è occupata della segreteria organizzativa e delle pubblicazioni per l’associazione No Title Gallery, impegnata nella promozione di giovani artisti italiani.

I Servizi Educativi ed Editoriali di Palazzo Grassi si occupano della mediazione dei contenuti della Pinault Collection ospitati negli spazi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana. L’attività del dipartimento, composto dal responsabile Alexis Sornin, dalla sua collaboratrice Ester Baruffaldi e dalla consulente esterna Federica Pascotto, si articola su due filoni. Il filone editoriale comprende la produzione del materiale scritto, articolato su vari livelli, che ruota attorno ad un’esposizione: dal complesso catalogo, alla guidina della mostra, alle didascalie di sala. Il filone educativo invece comprende tutte quelle attività volte a rendere il pubblico partecipe delle esposizioni e della missione dell’istituzione. Dai laboratori per bambini e per le scuole, ad attività progettuali per gli adolescenti (inclusa l’Alternanza Scuola-Lavoro), a programmi di masterclass per studenti universitari e giovani professionisti, fino a progetti sartoriali rivolti a specifici gruppi con esigenze speciali: persone con disabilità sensoriali (sordi), anziani con Alzheimer, giovani ex-tossicodipendenti, immigrati in fase di apprendimento della lingua italiana.

Giovanni Giacomo Paolin

Dolo (VE), 1989. Attualmente basato a San Gimignano. Comincia ad interessarsi all’arte dopo un percorso come allenatore di pallacanestro, completando il triennio di Arti Visive e Teatro presso lo IUAV di Venezia. Prima della fine di CAMPO, corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, trova una nuova casa ad Atipografia, residenza per artisti ad Arzignano (VI). Dopo qualche rocambolesca avventura, tra cui un periodo all’interno del dipartimento curatoriale del Castello di Rivoli, comincia a lavorare a Galleria Continua, dove non sente più la mancanza delle colline.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani – area Creatività
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Tel: 049 8204795
Mail: pg.creativita@comune.padova.it

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