University Jazz Day

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Giovedì 30 Aprile 2015, dalle 14:00 alle 19:00, presso la Sala Petrarca del Multisala MPX di via Bonporti a Padova, si terrà l’University Jazz Day 2015.

L’Ateneo di Padova, per celebrare la giornata mondiale promossa da UNESCO “International Jazz Day”, quest’anno focalizza la propria attenzione sul tema del jazz come metafora utile per lo sviluppo di nuove idee e di nuovi significati per l’Università, esplorando le sue potenzialità come concetto, come pratica, come auspicio e sfida per il presente e per il futuro delle generazioni.

L’University Jazz Day è organizzato con lo scopo di esplorare le potenzialità del Jazz concepito non solamente come forma d’arte musicale ma come una mescolanza di valori, attitudini e abilità fondamentali nella vita quotidiana e nel lungo termine dello sviluppo umano e dei suoi sistemi di convivenza.

In accordo con la proposta dell’UNESCO, che invita ciascuna comunità a sottolineare ed evidenziare il ruolo del Jazz nel promuovere società pacifiche, dialogo interculturale, equità di genere, spirito di innovazione, i partecipanti all’evento saranno coinvolti in una ricerca “istantanea” sul jazz come risorsa educativa concreta e come framework teorico di riferimento verso cui tendere per sviluppare una nuova pedagogia per la libertà.

Il programma propone un flow di esperienze nel quale musica, discorsi, video, jam session e laboratori attivi, offrono contributi complementari in una prospettiva di reciprocità di prospettive, che permetteranno di enfatizzare le prerogative del jazz all’interno di una società complessa, esplorando le tipiche e fruttuose tensioni che sempre sono coinvolte nel Jazz: tradizione/trasgressione, empowerment/sviluppo, interazione/inclusione.

Saranno approfondite le dimensioni educative del Jazz visto come opportunità per nutrire la creatività e l’innovazione basate sull’improvvisazione, sul rischio, sulla sperimentazione, sulla sfida, sulla collaborazione, l’adattamento e l’exattamento, la crescita delle identità.

Molti musicisti e accademici saranno coinvolti nel programma.

Tra i numerosi contributi a “distanza”: Paolo Fresu, Stefano Zenni, Andrea Canevaro.

Tra i contributi in “presenza”, ci saranno la Big Band dell’Università di Padova (diretta da Alessandro Fedrigo) e la Musicafoscari Ensemble (diretta da Nicola Fazzini) che apriranno l’evento in un dialogo tra esperienze accademiche di musica insieme; saranno seguiti dall’improvvisazione elettronica di Marco Tamburini e Stefano Onorati; dalla spacial improvisation elettronica guidata dal gruppo del Centro di Sonologia Computazionale diretto da Sergio Canazza; dalle performance musicali di Marcello Tonolo, Roberto Marogna, Claudio Fasoli; dal laboratorio di safe creativity environment proposto da Jimmy Weinstein e Lilli Santon; liberi commenti e confronti intervalleranno i diversi momenti coinvolgendo tra i presenti Gabriella Piccolo Casiraghi, Eleonora Zorzi, Stefano Allievi, Andrea Camardi, Alberto Polese e Marina Santi, che coordina l’evento.

Tra le collaborazioni, i Conservatori di Padova e di Rovigo, il Corso di Dottorato in Scienze Pedagogiche dell’Educazione e della Formazione e il Dipartimento FISPPA, il Centro Interdipartimentale di Servizi e Ricerca per la Disabilità, la Riabilitazione, l’Integrazione, con il patrocinio della Commissione Nazionale UNESCO, dell’Ateneo, e del Comune di Padova.

Referente scientifico: Marina Santi – marina.santi@unipd.it

La partecipazione al convegno è libera ma è gradita comunque segnalazione via mail all’indirizzo:
infojazzday.conference@fisppa.it

Per gli studenti iscritti all’Università di Padova sono state aperte delle liste riservate online.

Per informazioni

Eleonora Zorzi – infojazzday.conference@fisppa.it