Vinci i biglietti – Festival di Danza “Lasciateci Sognare” 2016

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Dal 1 ottobre al 27 novembre 2016 torna a Padova il Festival di Danza “LASCIATECI SOGNARE”, organizzato dall’associazione La Sfera Danza di Padova con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi: un programma di cultura e spettacoli dal vivo (17 spettacoli, di cui numerose prime nazionali e prime regionali) per far conoscere e diffondere la danza classica e la danza contemporanea.

Anche per questa edizione, La Sfera Danza mette in palio due coppie di biglietti omaggio per ciascuno degli spettacoli in programma riservati agli utenti di Progetto Giovani Padova che partecipano all’estrazione.

Il programma

Il Festival Internazionale di Danza “LASCIATECI SOGNARE” anche quest’anno coinvolgerà diversi luoghi della città, con spettacoli nazionali e coreografi di fama internazionale, masterclass, incontri e iniziative per far arrivare la poesia della danza ad un pubblico sempre più vasto.

All’inizio di alcuni spettacoli, che si terranno al Teatro ai Colli, si è voluto creare una linea preview dedicata ai giovani artisti e coreografi emergenti del territorio padovano, che potrebbero mettere in luce nuove rilevanti espressioni del panorama contemporaneo. I gruppi sono stati selezionati dalla direzione artistica dopo un’attenta selezione.

Come partecipare alle estrazioni

Compila il modulo di partecipazione allegato a ciascuna estrazione inserendo i dati richiesti.

Gli operatori di Progetto Giovani effettueranno un sorteggio tramite generatore numerico random e i vincitori saranno contattati via mail. I nomi dei vincitori saranno resi pubblici.

Regole e Requisiti

  • Avere un’età compresa tra 15 e 35 anni;
  • Si può concorrere una sola volta per ciascuna estrazione pena l’esclusione;
  • Ciascun indirizzo mail può essere associato a un singolo utente per estrazione pena l’esclusione.

L’esito dell’estrazione non è in alcun modo sindacabile.

Il programma

1 ottobre - SAKURA BLUES

L’estrazione si effettua solo per lo spettacolo delle 21:00.

1 ottobre – 21:00 | Teatro ai Colli

SAKURA BLUES

Coreografia: MARISA RAGAZZO E OMID IGHANI
Regia: MARISA RAGAZZO
Musiche: AAVV / EDITING SAMAR KHORWASH
Scenografie: MATTIA DALLA ZANNA
Costumi: GIORGIA CORBI ED EDYTA BEATA MARTONIK
Light Designer: GIANLUCA CAPPELLETTI
Danzatori: OMID IGHANI, SAMAR KHORWASH, SERENA STEFANI, CLAUDIA TALONI, TIZIANO VECCHI
Allestimento: ROBERTO RINI
Organizzazione: ALESSANDRA PAGNI
CON IL SOSTEGNO DI: Permutazioni 2014 (Zerogrammi, Fondazione Live Piemonte Dal Vivo, Balletto Dell’esperia, In Collaborazione Con Università Degli Studi Di Torino). Coproduzione: Festival Danza Estate 2015.

In collaborazione con Teatro San Domenico Di Crema

Con un linguaggio artistico innovativo e singolare, pensato e vissuto come un Anime, Sakura Blues è un viaggio innamorato, dolente, ironico e liquido nell’anima segreta delle donne, profumate e lievi come fiocchi di neve. Sakura Blues nasce dalla reale urgenza di comunicare il senso poetico e struggente della nostalgia, della tenerezza legata ai ricordi, stato d’animo che lega e accomuna inesorabilmente ogni essere umano.

L’incessante dialogo che avviene tra i danzatori e il pubblico diviene un legame, vissuto con gli occhi e con l’anima. Sorprendentemente, i coreografi scelgono un linguaggio tecnico estremamente metropolitano, lontano da qualsiasi manierismo o corrispondenza a linguaggi abitualmente utilizzati.

Il forte senso di sperimentazione e una singolare contaminazione di stili, rendono all’opera una leggibilità immediata.

8 ottobre - PERPENDICULAR e CARMEN DUO

Si effettua un’unica estrazione per entrambi gli spettacoli.

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Katia Serena Righeschi
  • Gionata Legrottaglie

8 ottobre – 18:00 | Sala del ridotto del Teatro Verdi

PERPENDICULAR

Danz’autrici: LAURA CANNAROZZO ed ELISA RAMPAZZO
Regia e Coreografia: LAURA CANNAROZZO
Musiche: AA.VV.

La performance riassume l’esperienza raccolta da una coreografa italiana all’estero. L’attenzione è stata posta sul confronto tra alcuni degli aspetti che vengono generalmente considerati come descrittivi di una cultura specifica (gestualità, atteggiamento posturale, regole di convivenza sociale, comunicazione).

L’esperienza di tale confronto ha suscitato la riflessione che sta alla base del lavoro coreografico: che cosa può renderci simili pur appartenendo a differenti culture? Che cosa può permettere di comprendere identità e differenze? Una perpendicolare. Una linea che attraversa uno spazio, per un istante ne fa parte e poi prosegue il suo percorso. Perpendicolare è la linea del tempo che attraversa la storia.  È la posizione dell’uomo in piedi, sulla terra. È lo sguardo di chi si incontra.

CARMEN DUO

Compagnia: COMPAGNIA GIOVANNA VELARDI – FC@PIN.D’OC
Ideazione e Coreografia: GIOVANNA VELARDI
Musiche: GEORGES BIZET, RODION SHCHEDRIN
Costumi: DORA ARGENTO
Light Designer: DANILA BLASI
Interpreti: FILIPPO LUNA, GIOVANNA VELARDI

Carmen come icona della seduzione, emblema del dionisiaco, assimilabile solo al Don Giovanni per il rivoluzionario senso di libertà che porta in scena. Carmen, con il suo accettare la propria morte, accetta la propria finitezza e la rende orizzonte di vita. Il suo è un coraggio a-morale, ancestrale e terreno, un coraggio fisico che nasce dalla consapevolezza d’essere fatta di carne, pulsioni e istinto.

La chiave di lettura di Carmen Duo segue questa linea: trasforma in energia pura il personaggio, lo fa emblema di una rivoluzione costante e la rende simbolo di una determinatezza esistenziale. L’esigenza della rappresentazione parte dall’indagare la profonda dignità dell’individuo che qui trova in un umanità vitale e viscerale la propria ragione d’essere.

9 ottobre - STORIE NUOVE

L’estrazione si effettua solo per gli spettacoli delle 18:00.

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Margherita Citton  
  • Scerin Charaf Dabbagh

9 ottobre – 10:30 | Sala del ridotto del Teatro Verdi

CONOSCERE ATERBALLETTO

ARTURO CANNISTRÀ presenta la Masterclass “Detto in Danza”.

Conoscere Aterballetto è un progetto formativo da anni organizzato da Arturo Cannistrà, già danzatore di Aterballetto e responsabile artistico dell’area educational della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto. Lo scopo principale è quello di far conoscere il percorso artistico e coreografico di Aterballetto e di avvicinare maggior pubblico al mondo della danza in generale.
Si cerca di creare interesse e curiosità in chi non ha mai avuto occasione di assistere a uno spettacolo coreutico; invece con coloro che seguono da diversi anni la compagnia si tenta di rafforzare il rapporto.

Il progetto si svolge in collaborazione con Valerio Longo, danzatore e coreografo della compagnia Aterballetto.

Una masterclass di due ore dove le sensazioni dell’anima sono esplorate con la ricerca del movimento coreutico. Un percorso che offre a giovani allievi delle scuole di danza, ad insegnanti e appassionati di danza la possibilità di comprendere non solo il lavoro artistico di Aterballetto ma anche la poetica presente nella coreografia Nude Anime di Valerio Longo, che andrà in scena al Teatro Verdi di Padova Sabato 15 Ottobre 2016 alle ore 20:45.

Un incontro stimolante e coinvolgente per scoprire le alchimie creative tra gesto e musica e il valore comunicativo della danza.

Ingresso libero fino ad un max di 80 posti, previa prenotazione obbligatoria. Richiesta da inviare via mail a lasferadanza@gmail.com entro giovedì 6 ottobre h. 12.00 a cui verrà data, in caso di accettazione, risposta di conferma.

9 ottobre – 18:00 | Sala del ridotto del Teatro Verdi

Lo spettacolo “Storie Nuove” raccoglie tre performance, a dimostrazione della capacità di operare in rete tra soggetti e strutture del sistema artistico e culturale e favorire il ricambio generazionale valorizzando il potenziale creativo dei nuovi talenti.

LA STRADA e GIULIETTA E ROMEO

Danzatori: ELISA CIPRIANI e LUCA CONDELLO

DO YOU?

Compagnia: BALLETTO TEATRO di TORINO
Coreografia: MARCO de ALTERIIS
Regia: MARCO de ALTERIIS
Musiche: FREDERIC CHOPIN
Light Designer: DAVIDE RIGODANZA
Danzatori: AXIER IRIARTE, AGUSTIN MARTINEZ

“DO YOU?” è un duo che narra del rapporto, ora giocoso, ora violento, a volte conflittuale tra due ragazzi, esplorandone l’ego fortemente maschile.

ONEWOMANCLICHÈSHOW

Compagnia: ILENIA ROMANO
Coreografia e Regia: ILENIA ROMANO
Musiche: R. Wagner, Marcia nuziale versione Rock dei Queen R. Balistreri, Buttana di to mà Adèle & Zalem, Urban tree “Solad le extract” P. I. Tchaïkovsky, Danse de la fée Dragée (da “Lo Schiaccianoci”) G. Ligeti, Poème symphonique pour 100 metronomes
Costumi: ILENIA ROMANO
Danzatori: ILENIA ROMANO
Produzione: ILENIA ROMANO e SCENARIO PUBBLICO CZD – Centro di Produzione della DanzaSelezione Visionari Kilowatt Festival 2016

Cliché”: cruda e inesorabile etichetta di qualcosa collettivamente ritenuto banale, scontato, spesso fastidioso. Eppure lo stesso cliché nasce da visioni, costumi, atteggiamenti, norme etiche, pensieri, condivisi negli anni e nei secoli, nell’Arte come nella Vita di cui è specchio, e diventa vero e proprio archetipo nel momento della consapevolezza. Ciò che noi associamo ad approcci superficiali può avere in realtà radici profonde, spesso collocate proprio in noi stessi. Quanto è difficile sforzarsi di essere “originali”, quanto è difficile emanciparsi da regole di varia natura che antenati e artisti hanno iniettato con cura nel nostro DNA.

Cosa è OneWomanClichéShow? È un primo tentativo di esorcizzazione dello stereotipo, attraverso una sorridente affermazione e accettazione dell’essere cliché vivente, del “sono e non vorrei”, del “non sono e vorrei essere”, del “vorrei ma non posso”, del “devo ma non voglio eppure posso”.

15 ottobre - WORDS AND SPACE - NUDE ANIME - L'ECO DELL'ACQUA

L’estrazione si effettua solo per lo spettacolo delle 20:45.

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Alessandro Griggio
  • Silvia Di Ianni

15 ottobre – 17:00 | Sala del ridotto del Teatro Verdi

DIRIGERE, SCEGLIERE, COLTIVARE TALENTI

Incontro con CRISTINA BOZZOLINI, direttrice artistica di Aterballetto e del Junior Balletto di Toscana, coordinato da MARIA LUISA BUZZI critico di danza, giornalista e Direttore Danza&Danza magazine e danzaedanzaweb.com

Ingresso libero fino ad un max di 80 posti, previa prenotazione obbligatoria da inviare via mail a lasferadanza@gmail.com entro giovedì 13 ottobre ore 12.00 a cui in seguito, in caso di accettazione, verrà data risposta di conferma.

15 ottobre – 20:45 | Teatro Verdi

WORDS AND SPACE

Coreografia:  JIŘÍ POKORNY
Compagnia: ARTEBALLETTO
Musiche: REPERTORIO BAROCCO
Costumi: CAROLINA MANCUSO
Luci: CARLO CERRI
Sound design: YUKARI SAWAKI

“Words and Space” (Parole e Spazio) rappresenta la metafora di un dialogo intrapersonale: il corpo di un individuo all’interno di uno spazio nell’atto di cimentarsi in un “monodialogo”, un dialogo con il proprio io.
Le parole, nel loro libero fluire, possono unirsi a formare frasi di senso compiuto in una unità di tempo o rimanere isolate, si perdono e si ritrovano nella poesia del movimento. Intimità individuale e autorealizzazione sono i soli livelli in grado di condurci a una più profonda condizione di dialogo individuale. Questo tipo di comunicazione, che ha luogo all’interno del singolo o tra molti, rivela la vulnerabilità e l’autenticità di un istante nella prigione della nostra (stessa) libertà.

Lo scopo è quello di proiettare l’esperienza assolutamente personale degli interpreti la cui gioia ‒ e forse anche la loro fatica – sembra esistere nel presente di una bellezza “nuda” e di una realtà non violenta.
“Words and space” proietta immagini in movimento di un dipinto o di un libro traboccante di storie fluttuanti, è un racconto personale, intimo e poetico.

Realizzazione costumi: Sartoria Aterballetto – Francesca Messori, Debora Baudoni

NUDE ANIME

Coreografia: VALERIO LONGO
Compagnia: ARTEBALLETTO
Musiche originali: MATTEO STOCCHINO
Visual: KALIMERA da Fotografie di BRUNO CATTANI
Ideazione costumi: FRANCESCA MESSORI
Luci: CARLO CERRI

L’universo femminile: l’amore, la dolcezza, l’intimità, la violenza. Sono sufficienti ad identificarlo? No, non lo sono, serve molto di più.

Tutto è scritto nello sguardo, traspare dal linguaggio dei corpi; saranno proprio loro e il loro movimento a darci l’alfabeto per trasmettere tutto quello che sentiamo “Essere” in una donna.

Realizzazione costumi: Sartoria Aterballetto – Francesca Messori e Nuvia Valestri

L’ECO DELL’ACQUA

Coreografia e ideazione scene: PHILIPPE KRATZ
Compagnia: ARTEBALLETTO
Musiche: FEDERICO AALBANESE, JONNY GREENWOOD, HOWLING, ARVO PÄRT, SUFJAN STEVENS, THE HAXAN CLOAK
Sound design: OOOPStudio
Costumi: COSTANZA MARAMOTTI e PHILIPPE KRATZ
Luci: CARLO CERRI

Non soltanto il tempo scivola via. Come l’acqua, secondo Goethe, anche l’anima dell’uomo. Sempre secondo un avvicendamento reciproco. Tra cielo e terra, si replica di continuo «il destino dell’uomo». E il corpo? A volte i corpi piovono sui campi come le pesanti nuvole di polvere raccontate da Goethe in una delle sue più belle liriche: Gesang der Geister über den Wassern (Canto degli spiriti sulle acque). Da questa lettura di Goethe e all’episodio dell’abbattimento di un aereo civile in Ucraina da parte di un missile militare nasce L’eco dell’acqua, nuova coreografia di Philippe Kratz per Aterballetto.

Nella prima parte, è la folla inconsapevole che raggruma in simmetrie complesse l’idea di una esposizione alla confusione, al disordine. Una figura sospesa e fluttuante sul fondo da prese invisibili prefigura l’annuncio della caduta. Un’idea incombente di instabilità che nell’intera compagnia tornata in scena diventa incubo. Le immagini raccolgono l’intenzione del movimento e danno ragione alle decisioni dinamiche che i danzatori sono costretti a prendere, mantenuti da una musica esclusivamente funzionale al paesaggio del corpo scenico. Nella frase finale, che ha al centro un soggetto che insiste sulla verticalità del suo spazio, la pluralità del gruppo si aggiunge liberamente al conteggio di questa moltitudine, destinata a seguire non più una logica lineare ma forse evolvendosi in flussi di divenire come fossero spontanee auto-organizzazioni. La riflessione sul destino dell’uomo associata all’immagine dei corpi inconsapevoli che precipitano per aria, ha il profilo di un monito allegorico. Non è possibile alcun accesso alla sintonia con il mondo per chi partecipa inconsapevole, soltanto con avidità e senza alcun amore, alle contingenze e alle parzialità dell’esistenza. (s.t.)

Realizzazione costumi: Sartoria Aterballetto/Francesca Messori e Nuvia Valestri

23 ottobre - LIFE SHADES - KEYHOLE - ODE ALL'OLIO

Si effettua un’unica estrazione per tutti e tre gli spettacoli.

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Angela Rosa
  • Francesca Marcolin

23 ottobre – 18:00 | Teatro ai Colli

LIFE SHADES

Compagnia: MOD COMPANY
Coreografie: NICOLÒ FORNASIERO
Regia: NICOLÒ FORNASIERO, MIRIAM FORNASIERO
Musiche: MAX RICHTER, GALLOWS, OLAFUR ARNALDS
Scenografie: Scuola “A PASSO DI DANZA”
Costumi: ROSANNA FINCO
Danzatori: DAVIDE FORTIN, NICOLÒ FORNASIERO, GIULIA STECCHINI, EMMA STECCHINI, CAMILLA BRUNELLO, LINDA ENNIO, SOFIA LUGARI, SERENA PADOAN, COSTANZA VEGRO, ANNACHIARA ZORZAN, JESSICA MARCANTE, ALESSANDRA BOSCHELLO, SILVIA STANCO.

PRIMA NAZIONALE

Lo spettacolo vuole essere una rappresentazione di come la società moderna vincoli la libertà dell’individuo. Viviamo in un mondo basato sul desiderio di affermarsi e di distinguersi, dove la tecnologia e le relazioni fondate sui social hanno modificato i rapporti umani tra le persone rendendo l’uomo sempre più superficiale nel suo modo di rapportarsi. Lo spettacolo toccherà molti di questi aspetti che hanno cambiato la società negli anni “2000” e sarà motivo di riflessione di quanto siamo schiavi di un mondo sempre più materialista.

KEYHOLE

Compagnia: Keyhole Dance Project
Coreografia: MATTEO ZAMPERIN in collaborazione con i ballerini
Regia:  MATTEO ZAMPERIN
Musiche: Autori Vari
Scenografie: DANIEL RUZZA
Costumi: CHIARA RINALDO
Light Designer: MATTEO ZAMPERIN
Danzatori: AVERY-JAI ANDREWS, ELENA BORILE, ERICA BOTTAZZIN, JONATHAN CASTILLO, ARIANNA ONGARATO, DANIEL RUZZA, DANIELE SALVITTO, MATTEO ZAMPERIN.

PRIMA NAZIONALE

Keyhole è il racconto di un viaggio che porta come bagaglio le innumerevoli emozioni che tipicamente riconduciamo a qualcosa di nuovo, qualcosa che ci attrae ma allo stesso tempo ci blocca, ci rende inermi, poiché l’oscurità che avvolge qualcosa che ancora non è definito ci entusiasma e al contempo ci intimorisce. Keyhole vuole creare una prospettiva, un punto di vista da cui osservare le emozioni umane, guardandole dal buco della serratura, rievocando una trasgressione infantile o puramente voyeristica: una curiosità intima e personale a cui nessuno di noi riesce a sottrarsi. L’uomo osserva, spia, desidera. Desidera ardentemente e spesso si imbatte nell’errore di concentrarsi sul piacere ultimo dell’obiettivo raggiunto, sottovalutando il piacere del viaggio stesso.

Lo spettatore è invitato a far parte di un mondo in cui più personalità si incontrano inconsapevoli di essere osservate, le emozioni interagiscono fra loro riportando tutta la complessità della nostra natura.

ODE ALL’OLIO

Compagnia: SANPAPIÉ
Coreografia: LARA GUIDETTI E MARCO DE MEO
Musiche: MARCELLO GORI
Animazioni Video: FRANCESCO COLLINELLI
Costumi: GIOVANNI MOTTA
Light Designer: MARCO MOSCA E LUCA GRIMALDI
Danzatori: LARA GUIDETTI, MARCO DE MEO

E gli alberi si misero in cammino per ungere un re su di essi. Dissero all’ulivo: “Regna su di noi”. Rispose loro l’ulivo: “Rinuncerò al mio olio, grazie al quale si onorano dei e uomini, e andrò a librarmi sugli alberi?”
(Gdc 9,8_9)

Le prime tracce della coltivazione dell’olivo risalgono all’antica Mesopotamia e all’Egitto; l’antico testamento eleva l’olio a tramite religioso tra il mondo terreno e quello divino, l’elemento tangibile in grado di rappresentare l’accadimento sacrale nella realtà profana. L’olivo accompagna l’uomo da sempre: da un lato simbolo di pace ed eccellenza, dall’altro oggetto della spremitura volta a ottenere l’olio, crogiolo di tutte le proprietà vitali generate dal processo di maturazione. L’olio nasce quindi dalla tensione umana a piegare la natura ai propri usi e alle proprie necessità.

In “Ode all’olio” danza, video e musica si fondono per tracciare un percorso visionario a tratti pittorico, dove l’olio emerge come liquido e muto testimone dell’eterna tensione dell’uomo, essere incompleto, verso la conoscenza assoluta, la sintesi perfetta, la ricongiunzione delle parti.

“Energia. L’olio in movimento”: Intervento in apertura a cura di Luigi Caricato, scrittore e giornalista

Al termine dello spettacolo: degustazione di olio d’oliva offerta dal Consorzio di Tutela olio Extra Vergine di Oliva Garda DOP.

6 novembre - A PIEDI NUDI - THE DICTATOR - PRIMA VERA

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Susanna Del Favero
  • Marco Leonetti

6 novembre – 18:00 | Teatro ai Colli

A PIEDI NUDI

Compagnia: DANCE SKY LAND COMPANY
Coreografia: MONIA MASIERO
Regia: MONIA MASIERO
Musiche: ARMAND AMAR & LEVON MINASSIAN, OLAFUR ARNALDS, MIX
Scenografie: MONIA MASIERO
Costumi: IDEATI DA MONIA MASIERO, REALIZZATI DA SHANTALA
Light Designer: MONIA MASIERO
Danzatori: CAMILLA MARIGO, SILVIA ALIBARDI, GIORGIA PERINI, RACHELE MILANI, VERONICA SCANFERLA, ELGA CACCO, GIULIA NALESSO, FRANCESCA CESARO, CHIARA PEGORARO

Nelle società evolute abbiamo perso la connessione del nostro corpo con la terra. La nostra superficie terrestre è ricchissima di sottili frequenze che ci possono dare la carica di energia per vivere meglio. Queste frequenze si chiamano ‘elettroni liberi’, ci rendono più equilibrati e ci aiutano a vivere in sintonia con la natura.

THE DICTATOR

Coreografia: ALBERTO POTI
Regia:  ALBERTO POTI, GABRIELLA RIZZA, DAVIDE MASSARO
Musiche: PAOLO NUTINI – IRON SKY
Scenografie: ALBERTO POTI
Costumi: ALBERTO POTI, GABRIELLA RIZZA
Light Designer: ALBERTO POTI , DAVIDE MASSARO
Danzatori: ALBERTO POTI

Totalmente ispirato al testo incredibile di Polo Nutini, nel quale secondo il maestro, vi è una riflessione ed allo stesso tempo una visione diversa di ciò che è la realtà. Basta pensare ad esempio alle persone che in nome di Dio compiono atrocità, donne uccise per il modo in cui si vestono, uomini impiccati perché ritenuti gay, in nome della religione. La fede è importante ma amare il prossimo forse lo è di più. A volte si crede di pensare prima di agire, ma in realtà bisognerebbe riflettere prima di incombere in conseguenze irreparabili, alle azioni prodotte.

La rappresentazione coreografica, evidenzia uno sviluppo “psico-temporale”, della coscienza dell’essere umano, nel quale crede fermamente di essere un libero componente di una società pulita, che tutela i suoi diritti politici, religiosi e culturali. Un essere umano che è diventato schiavo di questa società che lo circonda, di questa società che dovrebbe tutelarlo, ma che in realtà ricambia con l’aumentare di dovere e la diminuzione dei diritti. Una società che ti impone una determinata religione da seguire; una direzione politica planetaria che confermerebbe le tue stesse ideologie; a tutto questo da macchine, l’essere umano dovrebbe avvalersi di quell’immenso potere che il popolo ha, per decidere ciò che è giusto e ciò che sta uccidendo il nostro “essere umani”.

Svestiamoci di uniformi, divise, e mantelli da dittatori, padroni e Re… Siamo uniti, nel bene della comunità e dell’amore reciproco, perché io credo fermamente che amare e rispettare il prossimo, fare il proprio dovere, sentirsi liberi di pensare ed agire senza bisogno di criticare, sono tutti elementi che potrebbero favorire una società più sana, felice ed unita. Ed io voglio sentirmi unito, libero e felice.

PRIMA VERA

Compagnia: ARISTON PROBALLET SANREMO
Coreografia: MARCELLO ALGERI
Regia: SABRINA RINALDI
Musiche: VIVALDI
Scenografie: PROBALLET ATELIER
Costumi: ATELIER PROBALLET
Light Designer: FEDERICO MERULA
Danzatori: SABRINA RINALDI, MATTEO DONETTI, GIANNI CAMPERCHIOLI, ROBERTO LAZZARI, VALENTINA QUARONI, ELENA CRESPI, GIUDITTA BANCHETTI, SOFIA CALLEGARO

PRIMA NAZIONALE

Balletto ironico in due atti che racconta il gioco della vita. Lo spettacolo inizia in una stanza “magica” di specchi dove si sono riuniti tutti i sentimenti e osservano l’umanità, dal titolo Feelings. La Follia (il gioco) fa la sua apparizione e “apre il gioco della vita”, accompagnando i sentimenti nel luogo a loro dedicato: l’anima. Il quarto quadro è, l’incontro, fra i sentimenti e l’umanità, grazie al quale inizia il cambiamento dettato dalle Stagioni con le trasformazioni guidate dal tempo. Ecco la PRIMAVERA con i suoi tre quadri, infantile, tenera e capricciosa, la nascita della natura, il salto verso l’estate. Ecco l’estate, anch’esso composto da tre quadri, il sole pieno di forza, la passione e il fuoco che chiude il Primo Atto. Il Secondo Atto si apre con l’autunno dove, “buffamente” si cerca di diventare adulti “oppure no…” per entrare nell’inverno che con la sua forza e la sua ironia è un arrivo, è la conclusione delle 4 stagioni, ma non una fine. Tutto ricomincerà se nelle Stagioni siamo riusciti a scoprire la bellezza, la semplicità e la magia del creato “HAI MAI PROVATO”: CLASSIC APOTEOSI… E ci sarà un nuovo inizio di quel grande e sorprendente miracolo che chiamiamo Vita … ESTART.

12 novembre - GALÀ, SENTIMENTI ED EMOZIONI

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Andrea Agnelio
  • Cecilia Miotto

12 novembre – ore 21:00 | Sala dei Giganti

GALÀ, SENTIMENTI ED EMOZIONI

Coreografia: GIUSEPPE PICONE
Musiche: WOLFGANG AMADEUS MOZART, FRÉDÉRIC CHOPIN, SERGEI RACHMANINOFF
Danzatori: GIUSEPPE PICONE Étoile e neo Direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli e una Partner d’eccezione
Letture: SARA MELCHIORI

PRIMA NAZIONALE

La serata  vuole essere un evento eccezionale ed esclusivo che vede l’Etoile Giuseppe Picone, neo Direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, esibirsi accompagnato al pianoforte dalla famosa pianista Leonora Armellini, per regalare e far vivere forti emozioni, sprigionare sentimenti, far sognare il pubblico in una magica e straordinaria cornice quale la Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, un tempo definita “Sala degli Eroi”. Danza e Musica che generano bellezza, amore e gioia di vivere.

Durante lo spettacolo si alternano momenti di prosa corredati dalle intense letture a cura di Sara Melchiori, il tutto per offrire agli spettatori importanti spunti di riflessione e condivisione.

20 novembre - PENSIERI DELL’ANIMA - RITRATTO DI MICHA VAN HOECKE

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Elena Greggio
  • Chiara Borgatti

20 novembre – ore 18:00 | Teatro ai Colli

PENSIERI DELL’ANIMA- RITRATTO di MICHA VAN HOECKE

Compagnia: DANZATORI CORSO DI PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE OFFBEAT.lab-PADOVA DANZA

Coreografia: MICHA VAN HOECKE
Regia: MICHA VAN HOECKE
Musiche: J.S. BACH, A. VIVALDI, C. AZNAVOUR, Z. KRIKUNOVA, PROCOL HARUM, THE BEATLES
Danzatori: LARA BALLARIN, GIORGIA GIAROLI, VALENTINA D’ISEP, GIORGIA GIAROLI, VALENTINA GIACOMINI, CHIARA LOMBARDO, ALESSANDRO PIUZZO, ENRICO VIGNATO

Con LARA CRIPPA e MIKI MATSUSE

Micha Van Hoecke, che ama definirsi ‘uomo di teatro’, riprende e crea con i danzatori del progetto Corso di Perfezionamento Professionale di Padova, un itinerario ricco di memorie e flash sulle grandi personalità che hanno interagito con lui, ma presenta anche riflessioni ed un excursus sui sentimenti e sulle emozioni, per mettere in luce la sua strepitosa carriera e far conoscere ai più giovani la straordinaria figura del grande coreografo, già creatore dell’Ensemble e Direttore del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Tra danza e racconto, memorie intime e istantanee vive, un’intervista totale condotta da Lara Crippa, dance writer con trascorsi da ballerina, una sfida serrata tra gesto e parola per far emergere l’anima impetuosa e raffinata di Micha Van Hoecke, le ironie, malinconie, fragilità e genio di un uomo universale alla continua ricerca poetica.

Dice il Maestro ‘Nella mia carriera artistica ho sempre ricercato una dimensione espressiva multidisciplinare con uno spirito d`unione tra il teatro e la danza, utilizzando linguaggi sempre più ampi e universali alla ricerca dell`interprete totale’.

Lo spettacolo si concluderà con una degustazione di vini provenienti da alcune delle più importanti cantine del territorio e offerta ai primi 100 spettatori che acquisteranno il biglietto di ingresso allo spettacolo la sera stessa dello spettacolo fino ad esaurimento posti.
Ai partecipanti verrà rilasciato un coupon per accedere alla degustazione.
Evento in collaborazione con “NOVEMBRE PATAVINO”

27 novembre - EKLETTICO - GEORGE SAND

I vincitori per questo spettacolo sono:

  • Chiara Castello
  • Elena Dalla Mutta

27 novembre – ore 18:00 | Teatro ai Colli

EKLETTICO

Compagnia: CHRONO BALLET
Coreografia: CRISTIANA CRISTIANI
Regia: CRISTIANA CRISTIANI
Musiche: H.PURCELL- HANDEL
Costumi: MANUELA ZANOVELLO
Danzatori: GIORGIA GIAROLI- LUCREZIA GABRIELI- ENRICO VIGNATO- RICCARDO TOSI

“Lascia ch’io pianga, ch’io sospriri la mia libertà”. Da queste parole nasce il filo che i danzatori usano per condurci, tramite linee e forme, in un percorso d’emozioni contrastanti, libere da vincoli e convenzioni sociali.

GEORGE SAND

Compagnia: ASTRA ROMA BALLET
Coreografia: SABRINA MASSIGNANI
Sceneggiatura: FRANCESCA ANZALONE
Musiche: F.CHOPIN, O.RESPIGHI, L.V.BEETHOVEN, R. SCHUMANN
Elementi Scenici: GIULIO MARCHI
Costumi: LA SCATOLA MAGICA VENEZIA
Light Designer: DIANA FERRARA
Danzatori: ODETTE MARUCCI, ALDO SANCRICCA, NICO NAPOLITANO, ROBERTA FRADUSCO, FLAMINIA CARMASSI, MATTIA VITELLI, GIACOMO VITELLI E CON CLEO BAGAROTTO E ISABELLA SPRESIAN

George Sand, ovvero Amantine Aurore Lucille Dupin (Parigi, 1 luglio 1804 – Nohant 8 giugno 1876), spregiudicata e anticonformista scelse un nome maschile e divenne tra le autrici più prolifiche della storia della letteratura. Fumava il sigaro, beveva caffè, vestiva da uomo e si opponeva alla società quando questa tentava di minare qualsiasi forma di libertà. George Sand è autrice di romanzi, novelle, drammi teatrali, con circa un centinaio di opere all’attivo. Il suo attivismo politico e la sua opposizione al papato, nel 1863, le costò la messa all’Indice di tutti i suoi romanzi. La vediamo in George Sand, “uomo” e libertà,con coreografia di Sabrina Massignani, nella sua trasformazione interiore, nella sua forza letteraria, attraverso le sue opere, le sue emozioni, la sua determinazione e attraverso due tra i suoi più importanti e significativi amori: l’appassionata e tempestosa relazione con Alfred De Musset (Parigi 1810-1857) e la scandalosa e tormentata storia con Fryderyk Chopin (Zelazowa Wola 1810 – Parigi 1849).

Una donna determinata, consapevole della sua capacità letteraria, contraria ad ogni forma di limitazione alla libertà, inizia il suo percorso contrapponendosi a quelle unioni di comodo in cui la donna era costretta in vincoli rigidi e spesso violenti. Lasciando il marito e trasferendosi a Parigi sceglie la libertà e la scrittura ricreandosi una nuova e a lei più “calzante” identità, affrontando costantemente e con grande determinazione il costante confronto con la società e le sue regole. Salotti, cenacoli letterari, opere e forme di scrittura ci accompagneranno alla scoperta di un personaggio talmente moderno da renderlo attuale al punto tale da farci dimenticare dell’Ottocento e proiettandoci ai giorni nostri. Sarà proprio la sua prima opera letteraria Indiana (1832) a farci entrare pienamente e consapevolmente nella sua volontà artistica e sociale dove la libertà è un diritto di ciascuno di noi che va perseguito a qualsiasi costo e dove i rapporti di coppia non devono essere delle catene, ma importanti eventi di forti emozioni. Anticipatore dell’incontro con il poeta Alfred De Musset, intenso, drammatico, passionale e talvolta violento. A cui seguirà una lunga, tormentata, intensa e travagliata relazione con il musicista Frederick Chopin che li vedrà uniti per nove anni e i cui più intimi segreti rimarranno tali, custoditi nelle lettere che la stessa Sand distrusse.

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