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Di seguito vengono riportate le risposte ad alcune delle domande più comuni rispetto al Servizio Civile nazionale

Scelta del progetto

La scelta del progetto è vincolata alla provincia o al comune di residenza?

No, è possibile scegliere liberamente un qualunque progetto indipendentemente dalla sede in cui esso si svolge. Se vuoi partecipare a un progetto lontano dalla tua residenza, ti consigliamo di scegliere fra i progetti che offrono il vitto e/o l’alloggio, in modo da non dover sostenere personalmente tali spese.
Mi interessano più progetti appartenenti allo stesso bando. Posso concorrere a più selezioni?

No, non è possibile presentare la domanda di partecipazione per più progetti contemporaneamente, pena l’esclusione anche in caso di superamento delle selezioni. Devi scegliere un solo progetto.
Come posso ottenere informazioni più dettagliate sul progetto?

Per avere informazioni più specifiche sul singolo progetto è necessario contattare direttamente l’ente che lo ha presentato e che quindi ne è titolare.Il nominativo del responsabile del progetto è riportato sulla scheda dettagliata di progetto pubblicata sul sito dell’ente stesso.
Ci sono progetti di impiego all'estero?

Sì, alcuni enti, in collaborazione con dei partner, attivano progetti di servizio civile al di fuori dell’Italia nell’ambito della formazione in materia di commercio internazionale oppure in relazione a iniziative assunte dall’Unione europea in materia di servizio civile. Altri progetti riguardano la cooperazione internazionale in Paesi in via di sviluppo, in missioni umanitarie e negli interventi post-conflitto e di peacekeeping.
Se il progetto non prevede vitto e alloggio, l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile corrisponderà direttamente ai volontari un rimborso forfetario per le spese sostenute.

Nazionale vs. Regionale

Che differenza c'è?

Il Servizio Civile Nazionale e il Servizio Civile Regionale non vanno confusi: si tratta di due esperienze diverse. Questa breve guida è stata pensata per chiarire la differenza tra queste due diverse forme di volontariato e aiutare le persone interessate a scegliere la più adatta a loro. Il Servizio Civile Nazionale è stato istituito con una legge dello Stato italiano: è quindi possibile svolgerlo in tutte le regioni d’Italia (e, per alcuni progetti, anche all’estero).Il Servizio Civile Regionale è invece un’iniziativa della Regione Veneto, pertanto è possibile svolgerlo soltanto in quest’ ambito territoriale.

Attenzione! La Regione Veneto gestisce i progetti di Servizio Civile Nazionale che si svolgono in Veneto e dei progetti di Servizio Civile Regionale. Se consulti il sito della Regione Veneto puoi pertanto trovare informazioni su entrambe le tipologie di servizio civile, dunque stai attento a non fare confusione!

Una differenza importante tra le due esperienze è la durata. Il Servizio Civile Nazionale dura 12 mesi, la durata è la stessa per ogni progetto. L’impegno settimanale è di circa 30 ore per un totale di 1400, che possono essere diversamente distribuite a seconda del progetto scelto. Il Servizio Civile Regionale ha una durata variabile a seconda del progetto. La durata va da 6 a 12 mesi, prorogabili fino a un massimo di 24 mesi consecutivi. Il numero di giorni di servizio va da 3 a 6 settimanali.

L’assegno mensile di servizio è uguale per tutti i progetti di servizio civile nazionale: 433,80 euro (ad eccezione dei progetti all’estero che possono avere indennità aggiuntive).
Nel caso del Servizio Civile Regionale, l’importo è proporzionale al numero delle ore svolte e va da un minimo di 270,00 euro a un massimo di 450,00 euro mensili, più un premio finale al termine del servizio (importo massimo 2.000 euro, proporzionale al numero delle ore svolte).

È preferibile il Servizio Civile Regionale se:

  • non puoi garantire un impegno a lungo termine: il Servizio Civile Regionale prevede anche progetti semestrali;
  • hai già altre attività (lavoro/studio) che ti impegnano per un numero di ore incompatibile con lo svolgimento del Servizio Civile Nazionale: alcuni progetti di Servizio Civile Regionale prevedono un monte orario settimanale inferiore rispetto al Servizio Civile Nazionale;
  • sei cittadino comunitario (non sei cittadino italiano ma fai parte di uno dei paesi dell’Unione Europea): per te il Servizio Civile Regionale è una scelta obbligata in quanto non puoi svolgere Servizio Civile Nazionale. Ricorda che è comunque richiesta la residenza o il domicilio in Veneto.

Si può svolgere sia il Servizio Nazionale che quello Regionale?

Molte persone ci chiedono se è possibile svolgere sia servizio civile nazionale sia servizio civile regionale. La risposta è sì. La partecipazione al Servizio Civile Nazionale non preclude la possibilità di partecipare al Servizio Civile Regionale e viceversa. In pratica puoi:

  • svolgere il servizio civile regionale anche se hai già svolto il Servizio Civile Nazionale;
  • svolgere il servizio civile nazionale dopo che avrai terminato il Servizio Civile Regionale.

È chiaro che, sebbene nessuna legge esplicitamente lo vieti, è impossibile svolgere contemporaneamente il Servizio Civile Nazionale e il Servizio Civile Regionale: le giornate hanno solo 24 ore, e bisogna anche dormire!
Una volta fatta un’esperienza (servizio civile regionale o nazionale), è possibile svolgere l’altra solo se si rientra ancora nei limiti d’età.

Le selezioni

Come si partecipa alle selezioni?

Hai scelto il progetto che ti interessa? Bene, ora devi presentare la tua domanda di partecipazione alle selezioni direttamente all’ente titolare del progetto (fai attenzione: la domanda va indirizzata all’ente, non all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile) entro la data di chiusura del bando.

La domanda contiene la modulistica indicata nel bando, completa delle fotocopie di questi documenti:

  • documento di identità valido (fronte e retro);
  • codice fiscale (fronte e retro);
  • titolo di studio conseguito (è valida l’autocertificazione);
  • ogni altro documento che attesti eventuali esperienze e/o percorsi formativi attinenti al progetto scelto.

I candidati che superano le selezioni dovranno presentare un certificato medico rilasciato dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale, relativo al possesso dell’idoneità fisica allo svolgimento del Servizio Civile Nazionale, con riferimento allo specifico settore di impiego.

Come si svolge la selezione? E quali sono i criteri di valutazione?

Di norma le selezioni consistono in un colloquio individuale per valutare:

  • eventuale presenza di precedenti esperienze nello stesso o in analogo settore d’impiego al quale si riferisce il progetto scelto e, ovviamente, la sua durata;
  • titolo di studio conseguito e la sua attinenza al progetto scelto eventuali altri titoli professionali e la loro attinenza al progetto scelto;
  • idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dal progetto;
  • condivisione degli obiettivi perseguiti dal progetto;
  • motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile;
  • interesse del candidato per l’acquisizione di abilità e professionalità previste dal progetto.

Questi fattori vengono definiti dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

Eventuali altri strumenti e/o metodologie di selezione sono ammessi solo nel caso in cui siano previsti nel progetto approvato.

Non ho potuto presentarmi al colloquio di selezione, cosa succede?

Se il candidato non si presenta al colloquio viene automaticamente escluso.

Quando e come saprò l'esito delle selezioni?

Al termine delle selezioni l’ente pubblica le graduatorie che contengono i nominativi dei candidati selezionati e di coloro che sono risultati idonei e non selezionati per mancanza di posti. Questi ultimi posso essere richiamati come subentri nel caso di rinuncia da parte dei candidati selezionati.

Cosa significa «candidato idoneo e non selezionato»? E cosa comporta?

Il candidato idoneo e non selezionato ha superato a tutti gli effetti le selezioni ma nella graduatoria si è collocato in una posizione successiva al numero di posti disponibili. Ad esempio: il progetto prevede 4 posti, un candidato idoneo e non selezionato per mancanza di posti è la quinta persona in graduatoria. Se uno o più candidati selezionati si ritirano dal progetto, egli potrà subentrare, a parità di condizioni, per il periodo mancante alla conclusione del progetto. La procedura di subentro si effettua entro i primi 80 giorni dall’inizio del progetto nel rispetto dell’ordine della graduatoria.

Cosa succede se non supero le selezioni?

Per questo bando non puoi svolgere servizio civile, ma puoi ripresentare la domanda di partecipazione (allo stesso progetto o a un altro) quando uscirà il bando successivo, a condizione che tu possieda ancora tutti i requisiti previsti per il Servizio Civile Nazionale.

Cosa succede se mi ritiro prima dell'inizio del progetto o durante il suo svolgimento?

In caso di ritiro il volontario non vedrà riconosciuta la propria esperienza di servizio civile e percepirà l’assegno mensile di servizio solo per i giorni di servizio effettivamente svolti. Il ritiro del candidato selezionato, anche se avviene prima dell’inizio delle attività, non consente la partecipazione a nessun altro bando di selezione successivo.

Durante il Servizio Civile Nazionale

Quanti giorni di servizio sono previsti settimanalmente?

I progetti possono prevedere 5 o 6 giorni di servizio alla settimana. Il volontario dovrà rispettare il numero di giorni di presenza in base al progetto in cui è inserito.

Quante ore di servizio sono previste settimanalmente?

Il volontario può scegliere fra due modalità di orario:

  • svolgere 30 ore la settimana;
  • costruire l’orario in modo flessibile, svolgendo però un minimo di 12 ore la settimana. In ogni caso dovrà raggiungere il tetto annuale di 1.400 ore.

In pratica, con la prima soluzione il vincolo è su base settimanale, con la seconda il vincolo è su base annuale (anche se è previsto comunque un minimo settimanale).
Il Comune di Padova ha adottato la modalità dell’orario flessibile.

Sono previste ferie, permessi orari o malattie?

Al volontario sono riconosciuti 20 giorni lavorativi di ferie retribuite e 15 giorni di malattia retribuiti che devono però essere documentati con certificato medico.

  • Oltre i 15 giorni di malattia: il superamento dei giorni di assenza riconosciuti comporta la decurtazione dall’assegno mensile di servizio di un importo pari ai giorni di servizio non prestati.
  • Oltre i 30 giorni di malattia: il superamento dei 30 giorni di assenza per malattia comporta l’esclusione dal progetto. In questo caso sarà possibile ripresentare la domanda di partecipazione nei bandi di selezione successivi.Nel caso in cui sia sufficiente assentarsi solo per alcune ore e non per l’intera giornata, il volontario potrà recuperare le ore non prestate in qualunque altro giorno della settimana in modo da poter raggiungere comunque il minimo legale di ore.

In ogni caso il recupero delle ore non può essere utilizzato per assentarsi l’intera giornata.Sono previsti giorni di assenza per le donazioni del sangue e per le consultazioni elettorali.

Non sono previsti permessi per motivi di studio (frequenza di corsi, esami universitari, esami di stato, ecc.). La necessità di ricorrere ai permessi orari non è prevista nel caso in cui si adotti l’orario flessibile.

Come e quando si viene pagati?

L’assegno mensile viene accreditato nel conto corrente o nel conto postale indicato dal volontario i primi giorni del mese successivo a quello di svolgimento del servizio (per esempio, l’assegno di gennaio viene accreditato i primi giorni di marzo).

Posso rifare l'esperienza di servizio civile una seconda volta?

No, non puoi ripetere né l’anno di Servizio Civile Nazionale. Tuttavia aver fatto il Servizio Civile Nazionale non esclude la possibilità di fare il Servizio Civile Regionale.

Il Servizio Civile Regionale esclude la possibilità di svolgere il Servizio Civile Nazionale nel medesimo ente.