Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che ricorre ogni anno il 21 marzo, Progetto Giovani propone alle scuole secondarie di II grado diverse proposte per l’approfondimento e la riflessione attorno al tema, in collegamento con le iniziative del Comune di Padova a favore della legalità.

Il Viaggio della legalità

Tra le altre iniziative, quest’anno Progetto Giovani ha organizzato il Viaggio della legalità: in due turni, dal 19 al 21 marzo e dal 9 all’11 aprile, 64 studenti e studentesse sono accompagnati in un’esperienza di conoscenza diretta della fertile rete di innovazione sociale che negli ultimi decenni si è sviluppata a Napoli, operando in vari ambiti, dalla rigenerazione urbana, alla lotta alla camorra, dall’integrazione sociale e culturale alla valorizzazione del territorio.

Il viaggio è co-finanziato con i contributi ricevuti dal Ministero dell’Interno nell’ambito del “Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori”.


Gli appuntamenti

Gli appuntamenti sono rivolti alle scuole secondarie di II grado della città e, dove non diversamente indicato, aperti anche al pubblico cittadino fino a esaurimento posti.

La partecipazione è gratuita: per le scuole è richiesta l’iscrizione attraverso i moduli online disponibili nel dettaglio di ciascun appuntamento.

Giovedì 12 marzoMercoledì 18 marzoMercoledì 29 aprile

Giovedì 12 marzo | 14:30-16:30

Sala Anziani di Palazzo Moroni

Prima lezione di sociologia delle mafie

a cura di Rocco Sciarrone

interviene Diego Bonavina, Assessore del Comune di Padova con delega alla Legalità

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Che cos’è la mafia? Com’è cambiata nel tempo? Come la si è contrastata? Come si espande su territori nuovi? Rocco Sciarrone, tra i massimi esperti di mafie in Italia, traccia un profilo dei fenomeni mafiosi in primo luogo attraverso la sociologia, per poi allargare lo sguardo a una prospettiva interdisciplinare. L’obiettivo è duplice: da un lato dare conto dello stato degli studi sulle mafie, dall’altro evidenziare le questioni più importanti e dibattute a livello pubblico e politico. Dal problema del riconoscimento – cioè di che cosa si possa intendere per mafia – al controllo del territorio, dall’antimafia istituzionale e sociale alla questione dell’area ‘grigia’, spesso contigua a economia, politica e istituzioni, e molto altro ancora.

Rocco Sciarrone è presidente della Società scientifica italiana degli studi su mafie e antimafie. Professore ordinario di Sociologia economica presso l’Università di Torino, dove dirige il Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata, ha condotto e coordinato ricerche sui fenomeni mafiosi, con particolare riferimento alle intersezioni tra mafia ed economia legale, all’area grigia e ai rapporti di collusione, ai processi di espansione in aree non tradizionali e ai meccanismi di riproduzione delle reti mafiose. Tra le sue più recenti pubblicazioni, “Le mafie nell’economia legale. Scambi, collusioni, azioni di contrasto” (con L. Storti, il Mulino 2019) e “Il gioco d’azzardo, lo Stato e le mafie” (con F. Esposito e L. Picarella, Donzelli 2023).

La lezione è obbligatoria per i partecipanti al Viaggio della Legalità a Napoli

Ingresso gratuito aperto anche al pubblico cittadino, fino a esaurimento posti

Compila il modulo di iscrizione – Solo per le scuole

Mercoledì 18 marzo | 11:00-13:00

Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Giancarlo Siani – A quarant’anni dall’omicidio

a cura di Marcello Ravveduto

Appuntamento realizzato in collaborazione con il Centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea

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Giancarlo Siani era un giovane giornalista precario de Il Mattino, proveniente da una famiglia borghese napoletana, impegnato nella lotta alla camorra come giornalista militante. Operava dalla redazione di Torre Annunziata, dove documentava traffici di droga, connivenze politiche e affari camorristici, collaborando con l’Osservatorio sulla camorra di Amato Lamberti.

Il 23 settembre 1985 fu assassinato sotto casa sua, dopo aver pubblicato un articolo che anticipava i nuovi equilibri di potere tra i clan camorristici. La sua morte sconvolse la borghesia napoletana, che si credeva estranea a simili violenze.

Siani divenne un’icona della generazione che lottava contro la camorra, accostato per certi aspetti a Peppino Impastato. In sua memoria nacquero un’associazione e un premio che sostiene progetti scolastici di sensibilizzazione, mentre una legge regionale campana — la cosiddetta “legge Siani” — istituì un Centro di documentazione contro la camorra. Da oltre trent’anni le scuole lo ricordano come simbolo di impegno civile e resistenza alla criminalità organizzata.

La lezione è obbligatoria per i partecipanti al Viaggio della Legalità a Napoli.

Ingresso gratuito aperto anche al pubblico cittadino, fino a esaurimento posti

Compila il modulo di iscrizione – Solo per le scuole

Mercoledì 29 aprile | 9:00-11:00 e 11:00-13:00

Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Spettacolo teatrale “Borsellino”

di e con Giacomo Rossetto (Teatro Bresci)

Introduce lo spettacolo Diego Bonavina, Assessore del Comune di Padova con delega alla Legalità

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Il giudice Paolo Borsellino, assassinato da Cosa Nostra assieme ad Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina, cinque agenti della sua scorta, nella strage di via D’’Amelio a Palermo, è considerato uno delle figure più importanti e prestigiose nella lotta contro la mafia, assieme al magistrato Giovanni Falcone. Sono passati 30 anni da quel maledetto 19 luglio, giorno della strage.

Lo spettacolo racconta la vita del magistrato Borsellino attraverso la descrizione dell’uomo Paolo, un uomo tutto d’un pezzo che non accetta compromessi, dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro però non è ancora finito. Dopo la morte dell’amico e collega Falcone, il coraggio e il profondo senso di giustizia sono ciò che spinge, nonostante la paura, il giudice Paolo Borsellino a compiere fino in fondo il proprio dovere, di magistrato e di persona, perché pubblico e privato nella sua vita sono inscindibili.

Giacomo Rossetto si diploma come attore presso la Scuola del Teatro Stabile del Veneto nel 2006. Nel 2009 è nominato come Miglior Attore al 48hour Film Project di Roma. Vincitore con lo spettacolo “Malabrenta” del secondo premio Miglior Spettacolo al Premio OFF 2011 del Teatro Stabile del Veneto diretto da A. Gassmann. Vincitore con lo spettacolo “Borsellino” del Premio Grotte della Gurfa per il Teatro d’impegno Civile / Regione Sicilia. Nel 2009 è tra i fondatori di Teatro Bresci. Dal 2014 è direttore artistico di Antiche Mura Teatro Festival e altre rassegne culturali. Affanca all’attività di attore quella di formatore teatrale. Lavora con Michele Placido, Gianluca Maria Tavarelli, Stefano Mordini, Stefano Accorsi. In tv è in “Aldo Moro”, “DOC –Nelle tue mani 2”, “Volevo fare la rockstar 2”, “A casa per Natale”, “Un passo dal cielo 7”.

Lo spettacolo viene ripetuto in due turni nel corso della mattinata. È necessario selezionare il turno di preferenza attraverso il modulo di prenotazione.

L’appuntamento è riservato alle scuole secondarie di II grado, preferibilmente classi del III, IV e V anno

Compila il modulo di iscrizione – Solo per le scuole


Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Tel.: 049 8204746
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it