Giorno della Memoria 2026 – Il racconto

Il Giorno della Memoria è, sin dalla sua istituzione con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, un’occasione per fermarsi e riflettere su una delle pagine più drammatiche della nostra storia.

A Padova, la cerimonia commemorativa di martedì 27 gennaio 2026 è stata costruita insieme agli studenti e alle studentesse di alcune scuole padovane, coinvolti attivamente in ogni momento della mattinata.

Il ricordo del dramma della Shoah e di tutte le vittime delle leggi raziali ha preso forma attraverso la loro presenza, le loro voci e le esperienze condivise.


Le Pietre d’Inciampo

La mattina è iniziata con la posa di tre nuove Pietre d’Inciampo, piccoli segni nel tessuto della città che invitano a fermarsi e ricordare. Le pietre sono dedicate a Leopold Götz (via 8 febbraio 1848, 2), Bruno Franco ed Enzo Franco (via delle Piazze, 26), giovani deportati e uccisi ad Auschwitz.

Davanti a queste, alcuni studenti e studentesse dell’Istituto “P.F. Calvi” hanno dato voce alle storie di chi da questi luoghi è stato strappato via. Nomi, vite, sogni interrotti. Al termine, delle rose sono state posate sulle pietre, in un silenzio carico di significato.

Così è iniziata la cerimonia commemorativa del Comune di Padova, dedicata al Giorno della Memoria: con i giovani al centro, non come spettatori, ma come protagonisti.


La cerimonia

La commemorazione è proseguita all’auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano, dove parole, musica e immagini si sono intrecciate. Dagli interventi istituzionali è emerso un messaggio chiaro: il Giorno della Memoria non deve essere un dovere, ma un impegno che passa di mano in mano, soprattutto alle nuove generazioni.

Le letture degli studenti e delle studentesse del Liceo Curiel, accompagnate dalla musica dell’Orchestra di Padova e del Veneto, hanno dato spazio a racconti duri ma necessari: la vita nei campi di concentramento, la violenza, la perdita dell’identità, le donne e i bambini strappati alle loro famiglie.

I testi di Vasilij Grossman e Primo Levi e le video-testimonianze di Liliana Segre e Edith Bruck hanno dato parole a ciò che spesso sembra impossibile da raccontare, invitando i più giovani a farsi carico di una memoria che non può andare perduta.

In chiusura della cerimonia, è stato proiettato il video di restituzione del Viaggio della Memoria, promosso anche quest’anno dal Comune di Padova e rivolto alle scuole superiori della città. Nel primo turno di viaggio, dall’11 al 14 gennaio 2026, i partecipanti hanno attraversato alcuni luoghi profondamente legati alla storia della Shoah: Trieste, Budapest, Auschwitz-Birkenau e Vienna.

Le immagini mostrate hanno raccontato non solo le tappe visitate, ma soprattutto gli sguardi, i silenzi e le emozioni dei giovani. Un viaggio preparato con incontri di approfondimento sulla storia della Shoah e sulle persecuzioni nazifasciste e che ha lasciato in loro un segno destinato a rimanere. Un ricordo che non è solo memoria del passato, ma uno stimolo a interrogarsi sul presente e sul futuro, sulle proprie responsabilità e sulle scelte di ogni giorno.

Dall’8 all’11 febbraio 2026 si è svolto il secondo turno di viaggio, con lo stesso itinerario. Complessivamente, quasi 200 studenti e studentesse hanno potuto vivere un’esperienza di studio e approfondimento che ha permesso di andare oltre i libri di storia. La giornata del 27 gennaio ha mostrato come la memoria diventi davvero viva quando è vissuta, raccontata e restituita dalle nuove generazioni, insieme.

Qualche foto della mattinata


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