
La Fiera delle Parole torna a Padova dal 30 settembre al 4 ottobre 2026, con un programma ricco di appuntamenti che vedranno protagonisti scrittori, giornalisti, critici e studiosi, ma anche personaggi della cultura e dello spettacolo.
In collaborazione con l’ufficio Progetto Giovani, la manifestazione prevede un programma di incontri mattutini rivolti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, dal 1° al 3 ottobre.
La partecipazione è gratuita, ma è necessario che gli insegnanti prenotino l’appuntamento per le proprie classi attraverso il modulo online entro il 28 settembre 2026.
Compila il modulo di iscrizioneIl programma
Fiera di Padova – Padiglione 11, Sala A | 9:00-11:00
Paolo Malaguti
Sentieri partigiani
Il ricordo della Resistenza non è un monumento immobile, è una salita, impegnativa e tenace, verso ciò che siamo diventati. Non è un capitolo polveroso dei manuali, ma un’esperienza da attraversare, vivere e trasmettere. Un saggio che ripercorre la memoria delle lotte partigiane come un sentiero, sulle orme dei grandi maestri della letteratura, da Meneghello a Pavese e Fenoglio. Per imparare ogni giorno, come cittadini, a non perdere la libertà e il pensiero critico.
Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse da una salita in bicicletta sul Monte Grappa per avviare un viaggio intimo e lucido nei luoghi, nelle tracce, nei silenzi della memoria resistenziale italiana. Ma ben presto il racconto si allarga, intrecciando la riflessione sulla storia con quella, attualissima, sulla memoria e sulla scuola: perché la Resistenza non è (solo) un capitolo da manuale, ma un laboratorio civile e pedagogico in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso.
Con l’ironia di chi conosce bene i corridoi di un liceo e la voce solida di chi ha letto i grandi testimoni del Novecento, Malaguti esplora una geografia della memoria che include i monumenti partigiani del Grappa, i cippi dimenticati della Pedemontana veneta, i viali delle impiccagioni a Bassano del Grappa, compiendo un tragitto che dalla montagna scende in pianura, fino a Milano e Piazzale Loreto. E mentre racconta i monumenti invisibili, le lapidi dimenticate, le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza, si interroga, senza sconti, sulla difficoltà di formare oggi cittadini critici e consapevoli. Un libro che è insieme cammino, diario civile e domanda aperta: «Cosa avremmo fatto noi?»
Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978. Tra i suoi libri, La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza 2015), Prima dell’alba (Neri Pozza 2017). Per Einaudi ha pubblicato Se l’acqua ride (2020 e 2023, Premio Latisana per il Nord-Est ex aequo, Premio Biella Letteratura e Industria, finalista al Premio Campiello), Il Moro della cima (2022 e 2024, Premio Mario Rigoni Stern per la Letteratura Multilingue delle Alpi, Premio Monte Caio, Premio Vallombrosa), Piero fa la Merica (2023 e 2025, Premio Acqui Storia, Premio lettrario internazionale Alessandro Manzoni), Fumana (2024 e 206, Premio Alassio e Premio Viadana), Sul Grappa dopo la vittoria (2024) e Sentieri partigiani (2026).
Fiera di Padova – Padiglione 11, Sala A | 11:00-13:00
Fabio Magro
Primo Levi. Il presente del passato
Ritornare a Primo Levi significa interrogare il presente attraverso una delle opere più lucide e necessarie del Novecento. Levi infatti non appartiene soltanto alla memoria della Shoah poiché i temi che attraversano i suoi libri – la violenza, la responsabilità, la degradazione dell’umano, il rapporto tra verità e linguaggio – continuano a riguardarci direttamente.
Fabio Magro rilegge l’intero percorso dello scrittore torinese, da Se questo è un uomo ai Sommersi e i salvati, dal Sistema periodico alla Chiave a stella, seguendo le linee profonde della sua ricerca: la testimonianza, il valore della memoria, il lavoro, il rapporto tra scienza e letteratura, la centralità della lingua come strumento etico prima ancora che espressivo. Ne emerge un Levi lontano da ogni monumentalizzazione, inquieto, mobile, capace di mettere continuamente alla prova la propria esperienza e le proprie convinzioni.
Per Levi la scrittura non serve a costruire miti o consolazioni. Serve a capire. A distinguere le responsabilità. A opporsi alla semplificazione e alla retorica. Anche per questo la sua lingua, limpida e rigorosa, nasce dall’incontro tra la precisione scientifica del chimico, la sensibilità raffinata del letterato e la necessità morale del testimone. Il presente del passato mostra come l’eredità di Primo Levi non consista soltanto nella custodia della memoria di Auschwitz, ma nella capacità di trasformare quella memoria in uno strumento critico per leggere il mondo contemporaneo.
Fabio Magro insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Padova. Si è occupato di stilistica, di metrica, di lingua letteraria e non, in particolare tra Otto e Novecento. Si è occupato tra l’altro di Leopardi, Montale, Saba, Penna, Sereni,
Bertolucci, Luzi, Caproni, Raboni, Rigoni Stern. Ha pubblicato Un ritmo per l’esistenza e per il verso. Metrica e stile nella poesia di Attilio Bertolucci (2005), Un luogo della verità umana. La poesia di Giovanni Raboni (2008), L’epistolario di Giacomo Leopardi. Lingua e stile (2012). Con Arnaldo Soldani ha scritto una storia del sonetto italiano (Il sonetto italiano. Dalle origini a oggi, Carocci, 2017). Nel 2020 è uscita la raccolta Poesie italiane del Novecento. Nove esercizi di lettura (Carocci).
Centro Culturale Altinate San Gaetano – Auditorium | 11:00-13:00
Marco Almagisti, Laura Cesaro, Valentina Magrin
La democrazia siamo noi. A scuola di cittadinanza con Tina Anselmi
in collaborazione con Tina Anselmi Scuola di Cittadinanza e Democrazia
Che cosa significa essere cittadini e cittadine oggi? L’incontro presenta la Scuola di Cittadinanza e Democrazia “Tina Anselmi”, un progetto rivolto alle giovani generazioni che sceglie la figura di Tina Anselmi come guida per tornare a riflettere sul significato di parole fondamentali: partecipazione, responsabilità, uguaglianza, comunità.
La cittadinanza è, prima di tutto, una pratica che si costruisce attraverso il confronto, la partecipazione e la consapevolezza dei propri diritti e delle proprie responsabilità. Per questo, dopo un primo momento di presentazione, ragazze e ragazzi saranno coinvolti in un laboratorio pratico sulla cittadinanza, pensato come uno spazio di confronto e partecipazione.
L’audiovisivo sarà utilizzato come strumento per attivare domande, immaginare situazioni, confrontare punti di vista e stimolare la discussione: immagini e brevi sequenze diventeranno il punto di partenza per interrogarsi su che cosa significhi riconoscere i diritti propri e degli altri, partecipare alle scelte che riguardano una comunità.
Un incontro per avvicinare i più giovani alla democrazia non come concetto astratto o insieme di regole, ma come esperienza concreta e quotidiana. Perché essere cittadini e cittadine significa comprendere il mondo di cui facciamo parte, imparare ad ascoltare gli altri e scoprire che ciascuno può contribuire a trasformarlo.
Fiera di Padova – Padiglione 11, Sala A | 9:00-11:00
Massimo Palermo
Scrivere è bene, riscrivere è meglio. Prove ragionate di (ri)scrittura
Scritture veloci, chiacchiere digitate, commenti ad alto tasso di emotività: non si è mai scritto così tanto come negli ultimi anni. Ma lo facciamo meglio e bene? Non si direbbe, anche perché lo spazio per l’educazione alla scrittura sembra comprimersi sempre più. E allora che fare? Come imparare a scrivere? Massimo Palermo, linguista e Accademico della Crusca, ha la risposta: riscrivendo!
Che fare quando un testo è scritto male, la sequenza dei contenuti è confusa, i periodi appaiono sintatticamente o logicamente ingarbugliati? Dobbiamo ammettere che c’è un basso grado di elaborazione concettuale nella proliferazione di testi brevi e frammentari presenti in rete e ciò spesso produce effetti sulla loro qualità inversamente proporzionali alla loro quantità. Così come dobbiamo ammettere che sempre più ci si affida acriticamente alla scorciatoia dell’intelligenza artificiale per testi continui e concettualmente elaborati. Come salvaguardare l’efficacia comunicativa di un testo, sia esso breve o lungo? Se lo scrivente adolescente e quello adulto, che scrive per scopi professionali, dispongono di grammatiche, dizionari, prontuari per intervenire sul piano della correttezza risolvendo i dubbi più frequenti, meno numerosi sono gli strumenti pensati per agire sull’efficacia complessiva dei testi.
Come provare a risolvere questi problemi? L’idea alla base di questo libro è che affinare le capacità di riscrittura di testi altrui sia un ottimo viatico per imparare a scrivere meglio i propri. A questo fine, Massimo Palermo propone nove itinerari didattici in cui si affrontano le casistiche più ricorrenti di errori sintattici e testuali, con attività di riscrittura migliorativa di testi reali: scritture giornalistiche, saggistica, post sui social media, elaborati scolastici e universitari. Il risultato è un libro diretto a studenti, docenti e adulti che scrivono per scopi professionali, indispensabile per intervenire sull’efficacia dei testi.
Massimo Palermo insegna Linguistica italiana all’Università per Stranieri di Siena. Accademico della Crusca, è autore di saggi sulla storia della lingua italiana, sulla didattica dell’italiano, sulla linguistica del testo applicata a testi antichi e moderni. Tra le sue pubblicazioni: Linguistica testuale dell’italiano (il Mulino 2013); Italiano scritto 2.0. Testi e ipertesti (Carocci 2017); Grammatica italiana di base (con P. Trifone, Zanichelli 2020); Linguistica italiana (il Mulino 2020); Insegnare l’italiano come seconda lingua (con P. Diadori e D. Troncarelli, Carocci 2025); Tanto per cambiare. La coazione a variare nella storia dell’italiano (il Mulino 2025).
Centro Culturale Altinate San Gaetano – Auditorium | 9:00-11:00
Davide Susanetti
Il “multiforme” Odisseo: la nostra relazione con gli antichi eroi
Che cosa ci accade quando leggiamo un antico poema come l’Iliade o l’Odissea? E ancora che cosa ci accade più in generale quando incontriamo un testo antico lontanissimo da noi nello spazio e nel tempo? Che cosa percepiamo o che cosa proviamo quando sentiamo parlare o vediamo agire un eroe greco come Odisseo o come Achille?
Queste domande non sono scontate come non è scontata la ripetizione del verbo “accadere”. L’incontro con un poema antico è un “evento” da cui sprigionano possibilità multiformi di essere e di pensare, sottraendosi alla soffocante dittatura dell’uguale.
Davide Susanetti è professore di Letteratura greca all’Università degli Studi di Padova. Si occupa di teatro antico, di filosofia greca e di tradizioni esoteriche.
Teatro Verdi | 10:00-12:30
L’Amore in Bilico (Tra un bacio ed un attacco di panico)
spettacolo teatrale di e con Denis Varotto
promosso da A.N.D.E. Associazione Nazionale Donne Elettrici
Solo per questo appuntamento, i canali di prenotazione sono i seguenti:
E-mail: raccontiateatro@gmail.com
Tel.: 329 3939815
Oggi un ragazzo su sette al mondo convive con la malattia mentale (fonti OMS). L’obiettivo di tutti deve essere quindi la cancellazione di ogni pregiudizio sulla salute mentale, a partire dai più giovani, attraverso la conoscenza e il sostegno a chi vive accanto alla sofferenza mentale di una persona cara.
“L’Amore in Bilico” è uno spettacolo intenso, umano e profondamente attuale, che affronta con sensibilità temi sempre più vicini ai giovani: l’amore, la fragilità emotiva, gli attacchi di panico, la paura di non sentirsi abbastanza e il coraggio di chiedere aiuto.
Attraverso un linguaggio accessibile, autentico e coinvolgente, lo spettacolo alterna momenti di ironia, leggerezza e concretezza, accompagnando il pubblico in una riflessione profonda senza mai risultare pesante o distante dalla realtà dei ragazzi.
In un periodo storico in cui il disagio emotivo e psicologico tra adolescenti e giovani è in forte crescita, lo spettacolo intende stimolare il dialogo, favorire l’ascolto delle emozioni, abbattere pregiudizi e silenzi e aiutare i ragazzi a sentirsi meno soli.
“L’Amore in Bilico” non vuole dare lezioni, ma offrire uno spazio di immedesimazione e consapevolezza, dove il teatro diventa uno strumento educativo capace di lasciare un segno.
Introduce Sara Melchiori. Sono previsti gli interventi di saluto della Fondazione Arrigo Vecchioni e dell’autore e familiare di malato psichiatrico Paolo Giovanazzi per il Gruppo Polis, che si occupa, da quasi quarant’anni, anche del tema della salute mentale.
Fiera di Padova – Padiglione 11, Sala A | 11:00-13:00
Guido Barbujani
Un evangelista e il suo DNA. Una storia di reliquie e di scienziati
con Guido Galesso
È della scienza il fin la meraviglia? No, ma qualche volta sì. Certe ricerche della fisica, della paleontologia o della genetica possono spalancare orizzonti imprevisti e anche meravigliosi. Così può capitare che per una serie di incontri fortuiti e di coincidenze venga sconvolto il trantran di un placido docente universitario, portandolo a contatto con prelati, colonnelli e numismatici, e addirittura a contrabbandare preziosi reperti attraverso vigilatissime frontiere medio-orientali, per stabilire l’autenticità dei resti di Luca evangelista.
È il 17 settembre del 1998 quando un gruppo di esperti si riunisce nella basilica di Santa Giustina a Padova, intorno all’urna dove, secondo tradizione, si conservano i resti dell’evangelista Luca, sigillata da quattrocento anni. Al suo interno, insieme a disparati oggetti e a un numero esorbitante di vertebre di serpente, c’è lo scheletro, senza testa, di un uomo alto circa un metro e sessanta, morto in tarda età. Si tratterebbe dei resti dell’evangelista Luca. Ma è davvero così? La reliquia è autentica? O è andata persa, o è custodita altrove: in Vaticano, o a Venezia, o magari a Praga? E in questo caso, di chi sono quei resti, e in ogni caso, come ci sono arrivati, a Padova? Il vescovo di Padova chiede risposte a una variegata commissione di storici, chimici, filologi, archeologi, e anche un paleontologo, per via dei serpenti.
Il genetista chiamato ad analizzare il DNA dello scheletro per capire se è compatibile con le origini siriane del santo è Guido Barbujani, che in questo libro racconta una straordinaria avventura attraverso duemila anni di storia. Ci sono Giuliano imperatore e Lawrence d’Arabia, le crociate e le convulsioni del Medio Oriente contemporaneo: un lungo viaggio intellettuale, ma costellato di avventure e disavventure reali, talvolta comiche.
Al contempo, attraverso i modi in cui esperti di discipline molto diverse hanno contribuito a ricostruire frammenti di una storia remota, veniamo a conoscere i meccanismi della ricerca, le grandi potenzialità e i limiti del metodo scientifico, gli scontri di idee e le motivazioni personali che portano, faticosamente e non senza contraddizioni, a passi avanti nelle nostre conoscenze: a volte piccoli, mai irrilevanti.
Guido Barbujani insegna Genetica all’Università di Ferrara. Si occupa delle origini e dell’evoluzione della popolazione umana. Ha pubblicato testi letterari, tra cui Questione di razza (Mondadori 2003 e Solferino 2023) e Soggetti smarriti. Storie di incontri e spaesamenti (Einaudi 2022), e i saggi Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (con M. Aime, C. Bartoli e F. Falloppa, Einaudi 2016), Il giro del mondo in sei milioni di anni (con A. Brunelli, Il Mulino 2018), L’invenzione delle razze (Bompiani nuova edizione 2018), Sillabario di genetica per principianti (Bompiani 2019) e Europei senza se e senza ma (Bompiani nuova edizione 2021). Per Laterza è autore di Gli africani siamo noi. Alle origini dell’uomo (2016), Sono razzista, ma sto cercando di smettere (con P. Cheli, nuova edizione 2022), Come eravamo. Storie dalla grande storia dell’uomo (2022) e Un evangelista e il suo DNA. Una storia di reliquie e di scienziati (2026).
Fiera di Padova – Padiglione 11, Sala A | 9:00-11:00
Marco Malvaldi
Scimmia Sapiens. Lettera a un adolescente sull’intelligenza artificiale
Sorride sempre, non dorme mai, non dimentica nulla. Promette di liberarci dai lavori ripetitivi, di curare malattie, di prevedere catastrofi. Si nutre delle nostre paure, dei nostri desideri, ma soprattutto della nostra stessa intelligenza. L’intelligenza artificiale non è né buona né cattiva, è uno specchio fedele di noi, e siamo noi a poter decidere come deve essere, che cosa deve diventare: bisogna solo avere il coraggio di metterla alla prova. Sì, perché l’IA ci blandisce al punto che spesso non ci accorgiamo di tutte le cose essenziali che non sa fare.
Con metodo da scienziato e acume da detective, Marco Malvaldi conduce un’indagine partendo dagli errori commessi dall’IA e in particolare dagli LLM, i Large Language Models –, e passo dopo passo ce ne spiega il funzionamento, ce ne rivela i rischi e le possibilità. Ma, soprattutto, a partire da divertentissimi esempi e paradossi ci dimostra che l’IA ci somiglia come una scimmia loquace e inaffidabile, e non può nulla se non riceve una costante alimentazione e verifica da parte di una mente umana.
Quando ci imbattiamo in un fenomeno che non conosciamo ci sono due cose da evitare come la peste: la paura e la pigrizia. Per questo Malvaldi rifugge facili catastrofismi e ciechi entusiasmi, firmando una lettera appassionata che è al tempo stesso un manuale di istruzioni dell’IA e una brillante rivendicazione della centralità dell’uomo. Per ricordarci che, forse, la cosa migliore da fare di fronte a un grande salto tecnologico sarà anche la più elementare: rimanere umani, capaci di sbagliare e di sorriderne con ironia.
Marco Malvaldi, chimico e scrittore, ha esordito nel 2007 per Sellerio con La briscola in cinque, primo degli otto volumi dedicati ai “vecchietti del BarLume”, divenuti nel 2013 una serie televisiva e seguiti da una lunga serie di romanzi e di saggi di divulgazione scientifica. Per Giunti ha pubblicato La misura dell’uomo (2018) e – a quattro mani con Paolo Cintia – Rigore di testa (2021). I suoi ultimi libri, scritti insieme a Samantha Bruzzone, sono Chi si ferma è perduto (Sellerio, 2022) e La molla e il cellulare (Raffaello Cortina, 2022).
Fiera di Padova – Padiglione 11, Sala A | 11:00-13:00
Antonella Viola
Sotto stress: scienza di un equilibrio possibile
Antonella Viola esplora in modo rigoroso e accessibile le forme in cui lo stress agisce sul cervello e sul cuore, sul sistema immunitario e su quello ormonale, intrecciandosi con moltissime funzioni vitali. Dall’appetito alla digestione, dal sonno al desiderio sessuale, lo stress modula equilibri delicati che riguardano la salute e la qualità della vita.
C’è una parola che attraversa il nostro tempo come un filo teso, percettibile in ogni conversazione, in ogni respiro affannoso e in ogni «non ce la faccio più» sussurrato o gridato. È la parola «stress». La usiamo continuamente, spesso con leggerezza, quasi fosse un’etichetta generica per ogni disagio.
Ma dietro questo termine – usato troppo e male, eppure potentissimo – si nasconde un fenomeno biologico complesso, una risposta adattiva che ha garantito la sopravvivenza della nostra specie e che tuttavia oggi rischia di diventare una delle principali minacce per la nostra salute. Lo stress non è solo una sensazione psicologica: è una straordinaria forza biologica che modella il corpo, il cervello e la salute lungo tutto l’arco della vita.
Antonella Viola è scienziata esperta in immunologia, divulgatrice e professoressa ordinaria di Fisiopatologia presso il Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e socia dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Tra i suoi libri: Danzare nella tempesta. Viaggio nella fragile perfezione del sistema immunitario (Feltrinelli 2021), Il sesso è (quasi) tutto. Evoluzione, diversità e medicina di genere (Feltrinelli 2022), Il cibo buono. C’è piú gusto a nutrirsi bene (con D. Nucci, Gribaudo 2022), La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità (Feltrinelli 2023), Il digiuno intermittente. Tutti i benefici dell’alimentazione circadiana (con A. Paoli, Gribaudo 2023), Il tempo del corpo. Il sole, il sonno e il tempo della vita (Feltrinelli 2024) e Parlami d’amore. Un viaggio scientifico nel desiderio, nella passione, nei legami (Feltrinelli 2025). Per Einaudi ha pubblicato, con Alessandro Aiuti, La rivoluzione della cura. Un viaggio nella scienza che sta cambiando la medicina (2025) e Sotto stress. Scienza di un equilibrio possibile (2026).
Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani – Area scuole
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Tel.: 049 8204746 – 4719
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

