Il linguaggio giornalistico

IL LINGUAGGIO GIORNALISTICO
Cristina Sartori – Giornalista professionista

Destinatari
Scuole secondarie di secondo grado

Dove
Istituto scolastico
Piattaforma online

Quando
Da concordare con il docente

Modalità
Conferenza plenaria (massimo 3 classi) o laboratorio per singole classi

Durata
2 ore

Materiali
Nella forma laboratoriale, pc e videoproiettore o LIM. L’intervento può essere svolto anche senza alcun ausilio tecnico


L’intervento

L’intervento propone diversi incontri formativi, a scelta, su:

  • analisi delle fonti di informazione (i media stampati, i social, i giornali, come riconoscere una corretta informazione) con alcuni brevi cenni sulle principali carte deontologiche dei giornalisti a garanzia di una corretta informazione, quali la Carta sulla Tutela dei minori, la Legge sulla Privacy, la Legge sulla tutela delle immagini;
  • analisi di un testo per organizzare in una successione corretta le informazioni (con esempi tratti sia dalle pagine dei giornali che da eventuali testi anche relativi alle prove di maturità);
  • tecniche di scrittura (componimento autonomo, tema, articolo di giornale, saggio breve).

Per le classi quinte, è possibile svolgere esercitazioni sulle prove di maturità con lettura ed esame del testo e tecniche di organizzazione delle informazioni. Sono possibili incontri di valutazione e indirizzo, pensati per gli studenti che già fanno parte delle redazioni dei giornali scolastici, se interessati a un aggiornamento specifico.

Si propongono, inoltre, anche incontri a tema sul metodo giornalistico applicato al racconto, sulla scorta di tre pubblicazioni della relatrice che riguardano la storia del Novecento: Era mia Nonna. Storia di una donna veneta del Novecento (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2016), Padre Placido Cortese, la sua vita dono del silenzio (Edizioni Messaggero Padova, 2010) e Maria Borgato: Ravensbrück solo andata (Edizioni Messaggero Padova, 2020). Tre storie legate alla storia del Novecento di cui due, in particolare, legate alla Resistenza padovana dal 1943 al 1945, per raccontare le quali è stata applicata la metodologia di approccio giornalistico: ricerca e verifica delle fonti, linguaggio giornalistico, metodologia compositiva gestita secondo le tecniche di lettura dei quotidiani e dei periodici articolata in paragrafi brevi, box illustrativi, alternanza di differenti registri narrativi (saggistica, narrazione, racconto), uso del “presente storico”.


Gli obiettivi

  • Offrire agli studenti una panoramica sul mondo dell’informazione, su come è organizzato, su come funziona e su come utilizzare al meglio gli strumenti forniti in particolare dai media certificati (testate giornalistiche registrate in Tribunale, sia a stampa che tele-radio diffusi, o postati sul web) come valido ausilio per affrontare le prove in classe o gli esami con una cultura di base ben centrata sulla attualità, svincolata dall’ausilio della rete in quei momenti ovviamente non consultabile.
  • Aiutare gli studenti a comprendere come l’informazione corretta sia complementare allo studio e come possa guidare lo studente a imparare a scrivere organizzando le informazioni in modo chiaro e corretto seguendo appunto le regole “giornalistiche”.
  • Insegnare loro alcune metodologie di scrittura “giornalistica” che li aiuti nelle difficili prove di componimento.
  • Insegnare loro a distinguere le informazioni certificate dalle fake news attraverso una analisi dei media che globalmente diffondono informazioni.
  • Aiutare gli studenti a prendere dimestichezza con la analisi e la verifica delle fonti librarie, web e giornalistiche e con le differenti metodologie di ricerca e a distinguere e utilizzare i diversi linguaggi narrativi a seconda delle esigenze del componimento, nonché ad avvicinarsi alle tecniche compositive del racconto.

Come partecipare

Per richiedere l’intervento, è necessario compilare il modulo di adesione entro il 23 ottobre 2022.

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LAVORO. COMPETENZE. ORIENTAMENTO