La gelosia. Una passione inconfessabile

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Lunedì 29 febbraio, dalle 17:00 in aula E di Palazzo del Bo, l’Università degli Studi di Padova, con la partecipazione dell’Ufficio Progetto Giovani – Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova, realizza l’incontro con Giulia Sissa, autrice di “La Gelosia. Una passione inconfessabile” (Laterza, 2015). Un riflessione sulle passioni e sull’etica del desiderio introdotta da Davide Susanetti, docente di Letteratura greca e Annalisa Oboe, prorettore alle Relazioni culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova.

La mattina dello stesso giorno, Giulia Sissa incontra alcuni studenti delle scuole superiori della città per una lezione su Medea presso l’Aula Magna del Liceo “Tito Livio”.

Il libro

sissa«Fantasticheria ombrosa e triste, passione crudele e piccina, inquietudine che accelera proprio il male che più teme, sciocco orgoglio, sangue amaro, volgarità borghese, pregiudizio, odio di sé, insicurezza… Il biasimo imperversa. Il disprezzo fustiga. Lo scherno deflagra. Nessuno menerebbe vanto di essere geloso. Ma quanti di noi, in tutta la vita, possono giurare di non aver mai, ma proprio mai, sofferto di gelosia?»

L’amore ci dà piacere. L’amore ci fa soffrire. Ciò che ci fa oscillare dall’esaltazione allo sconforto, dalla fiducia all’angoscia, dalla serenità alla disperazione è spesso la gelosia. Con la gelosia tutti i legami che tessono la trama delle nostre abitudini si disfanno. Tutti i gesti che formano la reciprocità quotidiana, improvvisamente restano sospesi. Che si tratti di vita comune o di amori effimeri, ci si ritrova sconvolti, spiazzati o, comunque, delusi. Le bugie incrinano la fiducia, e più si è sorpresi dell’infedeltà reale o temuta, più si soffre. Nulla è più come prima. E oltre il nulla: la vergogna. Oggi che il desiderio circola liberamente e il godimento è disinvolto, la gelosia è diventata una passione inconfessabile: bisognerebbe curarla, estirparla, ripudiarla e, soprattutto, non ammetterla mai.

Giulia Sissa racconta cosa ci ha portato, nell’esperienza dell’amore, all’imbarazzo di esprimere un sentimento che, in primo luogo, è sofferenza. Nella Grecia antica, come nella Roma di Ovidio, nell’Europa di Stendhal, a Parigi e in tutto il mondo occidentale, è sempre Eros a condurre il gioco: restituita alla sua storia, la gelosia rivela la natura intensa e inquieta dell’amore, che è ‘desiderio di desiderio’.

Giulia Sissa

Storica della cultura e delle idee, insegna all’Università della California, Los Angeles (UCLA) ed è ricercatrice al CNRS a Parigi. I suoi studi toccano il pensiero politico, la filosofia e la mitologia, la storia della sessualità, della differenza dei sessi e della parentela nel mondo antico. È una dei protagonisti del rinnovamento degli studi di antichistica in Francia, di quella scuola i cui maestri sono stati Jean-Pierre Vernant, Pierre Vidal-Naquet, Marcel Detienne e Nicole Loraux, e si è occupata in particolare di sessualità. Nel 1999 ha pubblicato con Feltrinelli il libro Il piacere e il male, sul rapporto tra filosofia e uso delle droghe, che è stato al centro di una viva polemica.

Locandina dell’evento

#ungiornoinpiù

L’incontro si inserisce all’interno delle iniziative per la giornata nazionale contro tutte le violenze di genere.

#ungiornoinpiù è l’hashtag ufficiale della giornata contro tutte le violenze di genere per pensare alle donne vittime di tratta, agli abusi domestici, alle mutilazioni genitali, alle violenze sui luoghi di lavoro, alle violenze omofobiche e a tutti i diritti negati, ai femminicidi o alle spose bambine.

#ungiornoinpiù è l’hashtag per pensare ai profughi e alla loro reale integrazione, ai minori ai quali viene negato il diritto allo studio e alla conseguente dispersione scolastica”.

 

Per informazioni

Servizio Cerimoniale e Manifestazioni
Tel. 049 8273043-44
Mail: cerimoniale@unipd.it

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