Fanni – La mia esperienza ESC

Fanni viene dall’Ungheria e da settembre 2023 è volontaria del Corpo Europeo di Solidarietà a Progetto Giovani.

Svolge numerose attività con le scuole superiori, conduce i tandem linguistici e prende parte alle iniziative dell’ufficio dedicate alla promozione delle lingue straniere e al multiculturalismo.

Di seguito, il racconto della sua esperienza.


On-arrival training a Roma

Dal 18 al 22 dicembre, Fanni ha partecipato all’on-arrival training organizzato dall’Agenzia Italiana della Gioventù a Roma, insieme ad altri volontari del Corpo Europeo di Solidarietà che stanno svolgendo il loro servizio in tutta Italia. Ecco com’è andata.

Il racconto e le foto

Sapete cos’è un “on-arrival training”? Adesso ve lo racconterò in pillole: L’on-arrival training è il corso di formazione iniziale per tutti i volontari del programma ESC (ossia Corpo Europeo di Solidarietà).

A metà dicembre ho partecipato alla mia formazione insieme a 28 altri volontari che in questi mesi stanno svolgendo le loro attività in Italia. Ci siamo trovati a Roma per 5 giorni di training con due trainer e un tutor bravissimi dell’Agenzia Italiana della Gioventú.

Per chi non ha idea di cosa sia un training: è un corso svolto con metodi non-formali che richiedono la partecipazione attiva di tutti i presenti. L’apprendimento è realizzato tramite peer-learning, il che vuol dire che scambiamo idee, opinioni, punti di vista tra noi partecipanti, facilitati dai trainers. È finalizzato ad acquisire competenze utili per svolgere le nostre attività e per il nostro sviluppo personale.

Durante i 5 giorni abbiamo toccato varie tematiche e abbiamo approfondito temi correlati al programma di volontariato. Dopo momenti di giochi rompighiaccio e di teambuilding, abbiamo introdotto le nostre attività e le nostre associazioni, e ci siamo confrontati sulle interpretazioni che diamo alla solidarietà e all’interculturalità e a come le si mette in atto. Poi, abbiamo scoperto alcune opportunità future tra cui orientarci nella ricerca della strada giusta dopo la fine del nostro servizio. In seguito, abbiamo riflettuto sulla nostra identità e sulla cultura, e avendo trovato connessioni tra queste due, abbiamo capito che sono fluide, sempre in sviluppo e in cambiamento, e si adattano al contesto. Infine abbiamo discusso della zona di comfort, e siamo giunti alla conclusione che l’apprendimento, soprattutto quello trasformativo, avviene oltrepassando i nostri limiti.

Un altro punto molto importante della settimana è stato creare una rete tra tutti noi per poterci ritrovare durante e dopo il nostro servizio. Abbiamo stabilito alcuni dei nostri piani per il futuro e abbiamo riflettuto su quanto siamo cresciuti finora e sulla nostra volontà di continuare ad apprendere e svilupparci. Inoltre, abbiamo capito che l’unico modo per verificare di aver acquisito delle competenze consiste nel metterle in pratica all’interno della comunità in cui e per cui svolgiamo il nostro progetto di volontariato.

Ho apprezzato molto la professionalità delle due trainers, tutte le opportunità che ho colto per fare un passo avanti e facilitare l’apprendimento degli altri e il tempo dato per la riflessione in cui ho avuto modo di pianificare futuri progetti. Gli aspetti più significativi sono stati l’accoglienza del gruppo e l’atmosfera che abbiamo creato tra di noi che è servita anche per far partire alcune collaborazioni e tenere viva quella rete ancora oggi. Il privilegio di poter partecipare al training a Roma, proprio prima di Natale, ha reso l’esperienza ancora più magica per me. Mi è piaciuto incontrare persone fantastiche, attive, divertenti e d’ispirazione, a cui dare supporto e una spinta nella realizzazione delle loro idee e nel sognarne altre.

Le storie e le esperienze condivise dai partecipanti mi hanno reso ancora più grata alla mia organizzazione, Progetto Giovani di Padova. Ora apprezzo ancora di più il lavoro e il supporto delle mie coordinatrici, l’amicizia e la gioia che la mia co-volontaria porta in ogni giornata, e le condizioni in cui vivo e svolgo le mie attività. Inoltre, grazie al training, ho iniziato a collaborare con altri volontari e in questi giorni stiamo scrivendo il nostro primo scambio giovanile. Speriamo il meglio, tenete le dita incrociate per noi! 🙂