
Agata ha 20 anni, è di Treviso e ora si trova in Trzebież, Polonia, per svolgere un progetto di volontariato del Corpo Europeo di Solidarietà.
Il progetto, della durata di 1 anno, sarà incentrato sul supportare le attività dello Youth Educational Centre, aiutando ad organizzare attività ed eventi rivolti ai giovani.
I racconti e le foto che seguono sono stati realizzati direttamente da Agata, che ha scelto di testimoniare così la sua esperienza. Clicca sui titoli per leggere i racconti.
Ieri ho conosciuto gli altri volontari e insieme siamo andati a vedere l’organizzazione. Abbiamo conosciuto alcuni ragazzi, alcuni insegnanti e due ragazzi ci hanno fatto fare un tour dell’intera struttura. È stata una giornata intensa e di preparazione.
Lì vicino c’è anche il mare, e siamo andati a vederlo. Per ora è l’unica foto che ho, ma mi metterò all’opera.


Ottobre è stato un mese molto intenso: nuovo stato, nuova gente e nuova lingua. Ogni giorno, alla sera i ragazzi fanno delle attività ricreative e sportive, e ho partecipato principalmente a quelle cucinando, facendo punching needle, crossfit, calcio, ma soprattutto interagendo con i ragazzi. Loro sono entusiasti di avere me e altri volontari intorno, ci salutano sempre calorosamente e fanno un sacco di domande, nonostante molti di loro non sappiano l’inglese. Abbiamo fatto delle attività legate ad Halloween e alla festività di Ognissanti nei vari Paesi: una mattina siamo anche andati a pulire un cimitero in disuso in tempo per l’1 novembre.
Ad ottobre sono anche stata una settimana a Torun per l’Arrival Training, in cui ho conosciuto altri volontari qui in Polonia che vengono da altri Stati europei. Abbiamo fatto attività di conoscenza e scambio culturale, oltre a visitare la città.




Il mese di Novembre è iniziato con il botto: siamo stati 5 giorni a Zacopane, una città nelle montagne Polacche. Assieme a noi c’erano 5 ragazzi di MOW che erano lì per fare incontri di psicoterapia. Io e gli altri volontari abbiamo avuto modo di vedere le montagne (che sono poche qui in Polonia), camminare, visitare la città e rilassarci. Una volta tornati ho cominciato ad organizzare la mia attività pomeridiana: ogni lunedì e giovedì insegno uncinetto ai ragazzi interessati.
Non sono molti, ma è sempre piacevole passare del tempo con loro. Inoltre siamo andati in visita in un altro centro che accoglie ragazzi con disabilità fisiche e psicologiche. In Polonia non c’è integrazione nelle scuole pubbliche, ma vengono create delle scuole appositamente per loro. Abbiamo conosciuto alcuni ragazzi, spiegato come e perché siamo diventati volontari, infine abbiamo fatto un giro della struttura.
Infine, è arrivata la neve. Purtroppo nella città dove vivo io, molto vicino al mare, le temperature non sono troppo basse, e dopo appena un giorno la neve si è sciolta.





Dopo le vacanze di Natale, il progetto è ripartito più carico di prima. Appena tornata ho trovato ad aspettarmi la neve, temperature sotto lo zero e l’aurora boreale! Qui in Polonia le prime due settimane di Febbraio sono di ferie, quindi abbiamo passato Gennaio ad organizzare le varie attività per riempire quei giorni senza scuola.


In Polonia, a febbraio c’era ancora la neve, e il porto vicino a dove vivo era ghiacciano. Durante le vacanze invernali abbiamo fatto molte attività, in particolare esercizi di fotografia e molto sport. Con i ragazzi abbiamo iniziato a giocare a badminton, e devo dire che gli è piaciuto tanto, pensiamo anche di fare un piccolo torneo! Inoltre abbiamo partecipato a un campo di scii in montagna, dove i ragazzi mi hanno insegnato a sciare.



Nel mese di Marzo, oltre alle solite attività, ho partecipato all’attività di scrapbooking realizzando un biglietto di auguri di buona pasqua per la mia famiglia e ho organizzato un’attività di pittura per l’inizio della primavera. Abbiamo accompagnato alcuni ragazzi ad un torneo di calcio vicino Varsavia e l’ultimo giorno di marzo siamo andati in un’altra scuola qui a Police dove studiano ragazzi con disabilità, per parlare di come festeggiamo la pasqua nei nostri paesi.
Nel mese di aprile ho partecipato con i ragazzi ad attività legate alla danza di coppia e, oltre alle solite attività pomeridiane, ho iniziato a fare dei workshop in inglese con i ragazzi con cui lavoro. Sono ogni lunedì pomeriggio, facciamo principalmente attività rompighiaccio e giochi abbastanza semplici, perché il loro livello non è molto alto. Ho anche dato una mano alla coordinatrice del progetto nel preparare delle locandine per chiamare altri volontari e a presentare le varie attività che l’UE organizza per i giovani.

Maggio è stato un mese pieno: oltre alle solite attività, il bel tempo ci ha spinto a organizzare brevi gite nel bosco e al lago lì vicino, anche organizzando delle cacce al tesoro a tema per la festa nazionale. Ho insegnato ad alcuni ragazzi a cucinare la pizza e, nell’ultima settimana, ho partecipato al Mid-term Training a Toruń: una settimana di orientamento obbligatoria per ogni volontario, dove ho avuto modo di conoscere altri volontari in giro per la Polonia. Il focus di questi incontri è stato discutere di eventuali problemi che abbiamo nel nostro percorso e parlare delle possibilità per il futuro, visto che tra 3 mesi il mio progetto finisce.








