Il diario di Erika in Lussemburgo

Erika ha 22 anni e ha svolto un progetto ESC in Lussemburgo presso un’associazione che si occupa di programmi di sensibilizzazione e promozione sulle tematiche agricole e alimentari.

I racconti e le foto che seguono sono stati realizzati direttamente da lei, che ha scelto di testimoniare così la sua esperienza. Clicca sui titoli per leggere i racconti.


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Il progetto sta andando a meraviglia! Oltre ad essere molto stimolante, anche il team con cui lavoro è fantastico. La gente è sempre disponibile a chiarimenti e disposta a dei brevi briefing in caso di domande o dubbi. Inerente all’aspetto lavorativo del volontariato ho partecipato all’on-arrival training che è stato molto utile, sia da un punto di vista pratico (per comprendere fino in fondo anche le mansioni e i diritti del volontario) che sociale. Nel gran ducato del Lussemburgo siamo in 16 volontari europei, non troppi ma buoni 🙂 

Per il resto, è passato già un mese e sono riuscita ad integrarmi abbastanza bene anche nella vita sociale, tra sport ed eventi vari.

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OTTOBRE

Il primo mese, il primo tocco con una nuova realtà, i primi passi in questa nuova versione di sé stessi. Momenti che si colorano di tante sfumature, in simbiosi con l’autunno e la sua metamorfosi.

Il Gran Ducato di Lussemburgo, piccolo quanto ricco di eventi, sta regalando molte emozioni e sfide, a partire da quelle linguistiche. Uno stato che parla quasi ufficialmente quattro lingue e che ha visto in pochi anni la propria popolazione più che raddoppiare. Nel mio piccolo e personale mondo ho avuto modo di conoscere il network delle NGOs e osservare come il tessuto sociale e non governativo si stia mobilitando per le proprie cause. Il volontariato riguarda una NGO che ha a cuore l’agroecologia, la transizione alimentare per una sicurezza di quest’ultima e campagne che intendono promuovere il locale e i suoi attori.

Sul versante sociale ci sono molti eventi a Lussemburgo-ville che intendono far incontrare persone di tutto il mondo, promuovendo anche le proprie differenze linguistiche e culturali. Anche grazie all’on-arrival training di fine ottobre ho anche avuto modo di conoscere gli altri volontari (per la maggior parte tedeschi, ma non solo) e tessere una rete per i mesi a venire. Tra feste, serate di film e cucine interculturali, il tutto sta procedendo molto bene.

NOVEMBRE

Novembre si è aperto con molta nebbia ma anche molte novità, tra cui l’apertura ufficiale di TERANGA, la casa della transizione alimentare presso cui finalmente possono avere luogo le attività di sensibilizzazione. Le prime settimane sono state strettamente logistiche, occupando il tempo tra trasferimenti, pulizie, creatività nell’addobbare il luogo, presentazioni e tanti incontri. Inoltre, con una super formazione mirata per l’utilizzo di Canva Pro anche l’aspetto della comunicazione è pronto ad essere finalizzato e sfornare nuovi contenuti creativi per un mese pieno di eventi e idee.

DICEMBRE

Con l’avvio delle attività ci si è concentrati sulla loro organizzazione tanto sulla loro promozione. Perché ahimè, come tutte le iniziative ha bisogno di un po’ di tempo per affermarsi e saltare tra le bocche dei cittadini locali. Per questo l’aspetto della comunicazione è stato al centro dell’attenzione e delle energie. Attraverso degli incontri con alcune testate giornalistiche, di riviste e di formazione con l’agenzia di comunicazione affiancata all’ONG si sta aumentando la visibilità del luogo nel desiderio che un giorno venga vissuto da chi voglia entrare per due chiacchere e per informarsi. Eppure, i momenti di risate non sono mai mancati ! All’interno del team, tra me e l’altra volontaria e con il resto dei coinquilini della casa.

Sono passati tre mesi: il tempo scorre veloce e di un’ottima qualità. Grazie alle nuove amicizie che si stanno consolidando e agli hobbies che arricchiscono i ricordi rendendoli vivi e colorati !

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Dal freddo e il grigiore invernale si sta già approdando alla primavera, con i suoi campi che iniziano a diventare sempre più verdi e la città che sembra risvegliarsi dal suo torpore.  Le giornate iniziano ad allungarsi e così anche le ore all’interno di TERANGA diventano sempre più produttive. 

Le idee iniziano a fiorire e con esse anche la volontà di voler realizzarle, grazie alla fiducia e allo spazio di creatività che viene concesso a noi volontarie. Le belle giornate invogliano a vedere completato il giardino che durante l’estate accompagnerà diversi atelier per far apprendere ai bambini e ai più grandi l’esperienza dei giardini condivisi. In tutto ciò, gli atelier di cucina non mancano, trasmettendo così la bellezza del cucinare insieme e locale, proprio ciò che l’ONG intende promuovere qua, nel nord del globo. 

Questi ultimi mesi sono stati affollati di riunioni, di incontri con gli attori locali, di strategie da affinare e di momenti di condivisione e conoscenza reciproca con tutto il team dell’ONG. In tutta questa frenesia, il Lussemburgo sta sorprendendo con lunghe giornate soleggiate, invitandomi a passeggiare nella natura, per rallentare, per quanto possibile, il tempo.

Non mi sembra ancora vero che sia giunta a metà di questa esperienza! Ancora tanto altro c’è da sperimentare e da vivere, in questo piccolo Stato dell’Europa.

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La stagione estiva è definitivamente arrivata, con il suo caldo e le sue attività all’aria aperta! 

Le giornate sono lunghe e permettono di vivere più capitoli all’interno della stessa giornata, cominciando dal volontariato che occupa la mattina e il primo pomeriggio, poi libero tempo e spazio alla curiosità!

In questo mese, oltre alla mia routinaria arrampicata, ho preso parte ad un festival della musica francese (sempre come volontaria), avendo modo di conoscere molte persone del posto e anche molti francesi di frontiera. 

Sono riuscita a portare a termine dei progetti esterni al volontariato, come quello all’interno di una fondazione filantropica lussemburghese per approvare dei progetti sociali sul territorio, e all’interno dell’ambiente lavorativo, come le porte aperte e la creazione di alcuni workshops per l’estate (quest’ultime insieme al team). 

Nel complesso sono stati mesi di grandi incontri con persone che con il loro modo di vivere e con il loro passato mi hanno segnato profondamente, ammirando chi dopo anni di lavoro nell’agroecologia non perde la speranza nei giovani e nel cambiamento del paradigma.

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Dunque, l’esperienza di volontariato termina e con sé trasporta un bagaglio di ricordi ed esperienze. Nonostante rimanga a Lussemburgo grazie ad un’offerta di lavoro all’interno dell’ONG, con la partenza delle altre persone intorno a me, anch’io mi ritrovo a vivere un nuovo cambiamento. Un nuovo riassetto, un nuovo ambiente ed un nuovo ritmo. Un viaggio che sperimento senza che sia io a muovermi fisicamente. 

Sono felice di aver intrapreso tale scelta un anno fa. Lo rifarei, senza nessun ombra di dubbio. Ed ora, spazio ad un nuovo capitolo della vita.