Premio Galileo – Presentazione dei libri finalisti

Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2022

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, giunto nel 2022 alla XVI edizione, seleziona da oltre un decennio le migliori pubblicazioni di ambito scientifico edite in Italia nel biennio precedente. Da lunedì 11 aprile sono in programma le presentazioni dei libri rientrati alla cinquina finalista.

Il Premio si inserisce in un composito programma di diffusione della cultura scientifica, promosso dal Comune di Padova insieme all’Università degli Studi di Padova.

Gli appuntamenti si svolgono in presenza e online. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione online.

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Il calendario degli appuntamenti

Venerdì 10 giugno – 11:00

Quando abbiamo smesso di capire il mondo

di Benjamín Labatut, in dialogo con Silvia Bencivelli, giornalista e conduttrice di Radio3 Scienza

Online su Youtube, social e www.premiogalileo.eu

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C’è chi si indispettisce, come l’alchimista che all’inizio del Settecento, infierendo sulle sue cavie, crea per caso il primo colore sintetico, lo chiama «blu di Prussia» e si lascia subito alle spalle quell’incidente di percorso, rimettendosi alla ricerca dell’elisir. C’è chi si esalta, come un brillante chimico al servizio del Kaiser, Fritz Haber, quando a Ypres constata che i nemici non hanno difese contro il composto di cui ha riempito le bombole; o quando intuisce che dal cianuro di idrogeno estratto dal blu di Prussia si può ottenere un pesticida portentoso, lo Zyklon. E c’è invece chi si rende conto, come il giovane Heisenberg durante la sua tormentosa convalescenza a Helgoland, che probabilmente il traguardo è proprio questo: smettere di capire il mondo come lo si è capito fino a quel momento e avventurarsi verso una forma di comprensione assolutamente nuova. Per quanto terrore possa, a tratti, ispirare. È la via che ha preferito Benjamín Labatut in questo singolarissimo e appassionante libro, ricostruendo alcune scene che hanno deciso la nascita della scienza moderna. Ma, soprattutto, offrendoci un meraviglioso intrico di racconti, e lasciando scegliere a noi quale filo tirare, e se seguirlo fino alle estreme conseguenze.

Mercoledì 8 giugno – 11:00

Neandertal. Vita, arte, amore e morte

di Rebecca Wragg Sykes, in dialogo con Giovanni Caprara, saggista ed editorialista scientifico del Corriere della Sera

Online su Youtube, social e www.premiogalileo.eu

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Neandertal è un viaggio straordinario. Che è iniziato con una fascinazione d’infanzia verso il passato; ha guadagnato slancio con la scoperta della ricchezza del Pleistocene; ed è infine diventato una carriera accademica spesa alla scoperta dell’archeologia dei Neandertal. In questo stesso viaggio, Rebecca Wragg Sykes accompagna anche noi: scavando siti antichi, tenendo in mano gli eleganti manufatti che i Neandertal hanno lasciato, ma anche provando a esplorare – grazie a un amore di lunga data per la letteratura e la poesia come strumenti per evocare luoghi, tempi e sentimenti – connessioni emotive più profonde, attivate dai dettagli sorprendenti che possiamo ricostruire sulle loro vite. Dalla loro scoperta – avvenuta più di 160 anni fa – i Neandertal si sono trasformati, da perdenti dell’albero genealogico umano, in ominini di serie A. Rebecca Wragg Sykes usa la sua esperienza all’avanguardia nella ricerca paleolitica per condividere la nuova comprensione che abbiamo di loro, mettendo da parte il cliché dei bruti vestiti di stracci in una terra desolata e gelida. Ci rivela invece che erano curiosi, intelligenti conoscitori del loro mondo, tecnologicamente inventivi ed ecologicamente adattabili. Soprattutto, sono sopravvissuti con successo per più di 300.000 anni, durante tempi di massicci sconvolgimenti climatici. Pianificazione, cooperazione, altruismo, artigianato, senso estetico, immaginazione, forse anche un desiderio di trascendenza che guarda oltre la mortalità: molto di ciò che ci definisce era anche dei Neanderthal, e il loro DNA è ancora dentro di noi. Questo libro fa per i Neanderthal quello che Sapiens di Harari ha fatto per noi. Rivelando una storia più profonda e sfumata, dove l’umanità stessa cessa di essere nostra esclusiva prerogativa. E si rivela invece una comune, antichissima eredità condivisa.

Venerdì 13 maggio – 18:00

Senti chi parla. Cosa si dicono gli animali

di Francesca Buoninconti, in dialogo con Elena Dusi, giornalista de La Repubblica

Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano

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Dal nostro giardino alle foreste pluviali, dal parco sotto casa alle profondità degli oceani, il mondo animale pullula di messaggi. C’è chi canta come un usignolo, anche negli abissi, e chi utilizza casse di risonanza particolari come la propria vescica. Altri si arrangiano con puzze e profumi, o lasciano parlare il proprio colore. E c’è persino chi mente. Ma cosa si dicono? Davvero gli uccelli cantano ogni volta che aprono becco? Perché esiste il canto nel regno animale? Cosa passa per la testa di una gazzella inseguita da un predatore che, invece di scappare, inizia a saltare? I pesci sono davvero muti come dice il proverbio? I delfini si chiamano per nome? Se vi siete fatti almeno una volta nella vita una di queste domande, questo è il libro per voi.

Mercoledì 13 aprile – 18:00

Le 7 misure del mondo

di Piero Martin, in dialogo con Gabriele Beccaria, giornalista e coordinatore di Tuttoscienze e Tuttosalute su La Stampa

Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano

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Da sempre misuriamo il mondo. Per conoscerlo ed esplorarlo, per viverci, per interagire con i nostri simili. L’umanità misura per conoscere il passato, comprendere il presente, progettare il futuro. Ci sono voluti però millenni perché due rivoluzioni, quella scientifica iniziata con Galileo e quella francese, avviassero il percorso per rendere il sistema di misura condiviso e non più basato su deperibili artefatti umani, ma su elementi invariabili e universali della natura. Un cammino poco noto che è però una delle principali conquiste scientifiche e sociali dell’era moderna.Oggi con solo sette unità di misura fondamentali – metro, secondo, chilogrammo, kelvin, ampere, mole e candela – misuriamo e cerchiamo di comprendere la complessità e le meraviglie della natura, dal microcosmo delle particelle elementari ai confini dell’universo. Queste unità fondamentali sono protagoniste di sette affascinanti racconti che, insieme ai grandi della scienza e a tanti inaspettati personaggi, conducono il lettore in un viaggio alla scoperta della fisica – da Galileo a Einstein, dalla meccanica di Newton alla quantistica – e di come la scienza aiuti a costruire un futuro sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Con un finale a sorpresa.

Lunedì 11 aprile – 18:00

Serendipità. L’inatteso nella scienza

di Telmo Pievani, in dialogo con Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore di Eta Beta su Rai Radio1

Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano

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Quante volte ci è capitato di cercare qualcosa e trovare tutt’altro? Una compagna, un compagno, un lavoro, un oggetto. Agli scienziati succede spesso: progettano un esperimento e scoprono l’inatteso, che di solito si rivela assai importante. Questo affascinante fenomeno si chiama serendipità, dal nome della mitica Serendippo da cui, secondo una favola persiana, tre principi partirono all’esplorazione del mondo. Nella storia della scienza molte grandi scoperte sono avvenute così. Qui però non troverete la solita lista di aneddoti, dalla penicillina ai raggi X, da Cristoforo Colombo al forno a microonde. Le più sorprendenti storie di serendipità svelano infatti aspetti profondi della logica della scoperta scientifica. Non è solo fortuna: la serendipità nasce da un intreccio di astuzia e curiosità, di sagacia, immaginazione e accidenti colti al volo. La serendipità, soprattutto, ci svela che non sapevamo di non sapere.


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Premio Galileo
Mail: galileo@gruppopleiadi.it