Alcide Pierantozzi #giovanipromesse20

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Alcide Pierantozzi (1985, San Benedetto del Tronto) è cresciuto a Colonnella, in Abruzzo. Ha esordito nel 2006 con il romanzo “Uno in diviso” (Hacca), di cui è stata pubblicata una graphic novel per le edizioni Tunué (2013). Con Rizzoli ha pubblicato nel 2008 “L’Uomo e il suo amore” e nel 2012 “Ivan il terribile“. Scrive sul Corriere della Sera, Rolling Stone e L’Indice dei libri del mese, ed è sceneggiatore.

Nel 2014, nell’ambito del progetto “Tutte le strade portano a noi”, ha affrontato la via Francigena a piedi (da Milano a Bari). L’esperienza è confluita nel volume “Tutte le strade portano a noi” (2015, Laterza). “L’inconveniente di essere amati” (Bompiani) è il suo ultimo romanzo.

La video intervista

L’inconveniente di essere amati

Vivere in provincia è come vivere su un ottovolante emotivo: gesti, atteggiamenti, sguardi, soprattutto gli sguardi… ogni cosa oscilla inesorabile tra una dolcezza semplice, quasi struggente, e una violenza carica di rabbia e frustrazioni. Tutti sanno tutto di tutti, ma che cosa sanno? Quando Paride lascia Milano per tornare a Calanchi, sulla Riviera delle Palme, è in fuga da una relazione distruttiva con il suo produttore musicale: cerca un posto per rimettersi in sesto, per tornare a scrivere canzoni. Cerca casa. E risale sull’ottovolante.

A casa infatti trova lo zio Beppe, un uomo insoddisfatto e violento che trascura la moglie ed è un pessimo padre. Ma soprattutto trova Sonia, la zia, una donna bellissima – e come sempre nei piccoli paesi la sua bellezza è la sua colpa – e se ne innamora contro ogni logica e previsione. Poi trova il cuginetto Gianmaria, ostile al mondo, e a ragione; trova l’amica d’infanzia con la nonna malata che crede di avere ancora ventun anni e fugge di casa; trova Margherita, ragazzina polemica e spiccia armata della sua sedia a rotelle; trova Manolo, che tra codino, Harley Davidson e palestra sembra incarnare un cliché ma invece rivela un’umanità onesta e profonda.

Il respiro di un romanzo d’amore che si legge come un film, disarmante e doloroso, pure molto intimo, che ci racconta com’è complicato capire da cosa siamo attratti e fino a dove può spingersi la nostra lotta quotidiana per amare ed essere amati.

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Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

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