BlogEstero7 Maggio 2026-Commenti disabilitati su All’estero con Progetto Giovani – I racconti
Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026
In questa sezione, raccogliamo le testimonianze dei volontari attualmente impegnati in progetti di European Solidarity Corps per i quali Progetto Giovani è ente di invio.
Per leggere i racconti delle persone che hanno partecipato ai progetti negli anni precedenti, è possibile consultare il nostro archivio.
Per saperne di più, conoscere i progetti attivi e scoprire modalità e tempi di candidatura, consulta l’area Spazio Europa del nostro ufficio.
I testi, le foto, le presentazioni e tutti i materiali che seguono sono stati realizzati direttamente dai volontari e dalle volontarie che hanno scelto di testimoniare così la propria esperienza.
Marco in Finlandia
Dopo un ESC breve in Lettonia nel 2025, Marco riparte nel 2026 per un ESC di 3 mesi in Finlandia. Stavolta il progetto prevede attività per i giovani della comunità. Lo attendono nuovi boschi, nuove scoperte e nuove amicizie.
Leggi il racconto di maggio e guarda le foto
Inizia una nuova avventura in quel di Metsäkartano, centro giovanile nel mezzo dei boschi della Finlandia orientale!
Non appena arrivato sono stato accolto da persone molto disponibili e subito invitato a una sauna con tradizionale bagno nel lago freddo, seguita da un falò al (lunghissimo) tramonto accompagnato da salsicce allo spiedo.
La primissima attività che ho seguito è stata la canoa, affiancando la guida locale assieme a ragazzi di un campo estivo per una pagaiata lungo il lago Ylä-Keyritty. Le foreste qui sono inspiegabilmente grandi, impossibile vederne la fine anche dopo ore di auto.
Ho poi seguito altre attività del campo, tra cui il tiro con l’arco, diventato un nuovo hobby durante la mia permanenza qui.
Assieme a Laura, volontaria con me a Metsäkartano, abbiamo poi promosso attività sportive per ragazzi nel comune di Rautavaara tra cui l’hyrlinki: una sorta di curling in salsa Kareliana.
Nel frattempo ho iniziato a imparare a dire terve (ciao), hyvä huomenta (buongiorno), kiitos (grazie) e ole hyvä (prego) con soddisfazione da parte dei locali 🙂
Claudio in Lettonia
Claudio ha 19 anni, ama i bambini ed ha scelto di dedicare 4 mesi della sua vita a loro. Per il suo ESC ha scelto la Lettonia: qui svolgerà attività di volontariato negli asili e nelle scuole dell’infanzia.
Leggi il racconto del primo mese
Ciao, sto partecipando ad un progetto che consiste nel provvedere assistenza alle maestre in un asilo.
L’esperienza sta andando molto bene, organizzazione super gentile e disponibile.
Durante l'”on arrival training” ho conosciuto un sacco di volontari come me che sono in giro per tutta la Lettonia e questo mi sta dando la possibilità di scoprire le varie zone che ha da offrire questo posto.
Martina a Malta
Martina, 25 anni, ha scelto Malta per migliorare l’inglese e dedicarsi al volontariato sociale. Per 10 mesi sarà volontaria ESC presso il Centru Tbexbix, un’iniziativa che punta a far emergere il potenziale nascosto di bambini e anziani con un’ampia gamma di attività, tra cui arte, teatro, musica, sport, yoga. Il centro è impegnato nella promozione di uno stile di vita sano e di una corretta nutrizione.
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È andato tutto molto bene, sia il viaggio che l’accoglienza nella casa e nel centro.
In questa settimana sto osservando/supportando le attività proposte dalle altre volontarie, ma successivamente anch’io sarò tenuta a progettare delle attività sia per i bambini che per gli anziani ospiti della struttura.
Oggi ho avuto la mia prima ora di training in cui mi sono stati spiegati bene i valori e gli obiettivi del centro, i quali dovranno essere anche i miei punti cardine nelle attività che andrò a proporre. Per il momento il feedback è molto positivo.
Leggi il racconto del primo mese
Sono stata accolta molto calorosamente dall’organizzazione e dagli altri volontari, mi è stato spiegato tutto il necessario e sono stata prontamente aiutata nei momenti di bisogno. L’ambiente lavorativo è molto informale, flessibile e sempre alla ricerca di miglioramenti attraverso il meeting settimanale di un’ora e mezza.
Altre preziose risorse che l’organizzazione ci garantisce sono l’ora di yoga settimanale e l’ora mensile con una psicologa (con la possibilità, in caso di bisogno, di poter richiedere maggiore frequenza). A livello pratico, sono tenuta a programmare e coordinare attività/momenti di riflessione strutturati (“circle time”) per una decina di bambini dai 7 ai 12 anni con il supporto delle altre volontarie. Una volta alla settimana affianco una volontaria nella consegna a domicilio delle spese alimentari agli anziani bisognosi e sempre una volta alla settimana partecipo alle attività, tra cui lezioni di teatro, per gli anziani. Il programma di lavoro è molto chiaro e la giornata è scandita in modo scorrevole con un pranzo a metà giornata con tutti i volontari.
Leggi il racconto del secondo mese
L’esperienza procede molto bene, ho sempre più responsabilità e più spazio nell’organizzare e gestire attività per bambini dai 6 ai 12 anni. Una volta alla settimana, a giro, i volontari sono tenuti a programmare un’uscita con i bambini in uno dei giardini adiacenti alla struttura e, per il momento, questa iniziativa si sta sviluppando molto bene grazie all’organizzazione e alla coesione del gruppo. L’ambiente lavorativo è molto stimolante, sempre pronto a migliorarsi e a ricevere nuove idee/proposte.
Leggi il racconto del terzo mese
L’esperienza qui a Malta sta procedendo molto bene, sento che piano piano sto introiettando i valori guida del “Centru”, quali il rispetto per l’ ecosostenibilità e per gli animali (attraverso anche la scelta del cibo) e l’aiuto disinteressato verso il prossimo, che sia un bambino o un anziano. Sono grata per lo spazio e la fiducia che mi viene data nell’organizzazione di attività e momenti di riflessione per i nostri bambini e sono altresì grata per le ore di yoga e meditazione che ci vengono fornite, molto utili per una crescita non solo professionale ma anche umana e spirituale.
Rachele in Francia
A 27 anni, Rachele ha fatto la valigia ed è partita per un ESC di 6 mesi in Francia presso l’organizzazione Compagnons Bâtisseurs, attiva nella solidarietà abitativa e nell’inclusione sociale.
Ogni intervento di ristrutturazione diventa un’occasione per creare legami, acquisire competenze e incidere davvero nella vita delle persone.
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A 24 anni, Sofia ha scelto di dedicare 4 mesi al volontariato con i bambini di una scuola dell’infanzia a Riga. Il suo ESC in Lettonia è iniziato con la neve, quali sorprese la attendono da qui alla primavera?
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Eccomi!
Sta andando tutto molto bene! Ancora non ho iniziato a lavorare con i bambini ma abbiamo conosciuto le maestre e visto la scuola e sono tutti molto carini e disponibili.
La nostra casa è molto piccola ma carina.
Non ho ancora avuto il tempo di vedere bene la città perché siamo andati alla formazione, anche questa è stata utile e bella, ho conosciuto tantissime persone e il posto bellissimo.
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Mi sto trovando molto bene all’interno di questo progetto. Le coordinatrici sono fantastiche, molto attente e accoglienti, si vede che hanno a cuore il nostro benessere, infatti ci propongono molte attività come gite ed eventi.
Anche la scuola è un bellissimo ambiente e i bambini sono molto dolci ed espansivi, A volte è difficile per via della lingua ma è un ostacolo sormontabile la maggior parte delle volte.
Mi trovo molto bene anche con i miei colleghi e coinquilini.
In generale sono molto soddisfatta e contenta di come stia andando questa esperienza
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Sono molto contenta di questa mia esperienza, sono partita senza sapere esattamente cosa mi sarei trovata davanti e sinceramente molto spaventata per il freddo. Il freddo c’è stato senza dubbio ma mi ha permesso di vivere un inverno molto diverso rispetto a quello a cui sono abituata molto più bianco ed elegante e una volta coperta per bene non è stato neanche così drammatico.
Il progetto è bello e stimolante, i bambini sono vivaci e affettuosi e le maestre e le coordinatrici estremamente accoglienti e premurose. Anche con i miei coinquilini mi sono trovata molto bene, nonostante lo spazio estremamente ristretto siamo riusciti a trovare i nostri equilibri e ad andare sempre d’accordo e a divertirci insieme.
Marco in Lettonia
Marco ha 29 anni ed è partito a dicembre 2025 per un’esperienza di volontariato short-term con il Corpo Europeo di Solidarietà presso l’associazione culturale Sansusī in Lettonia. 54 giorni sono sufficienti per collezionare tantissime esperienze diverse, dal creare musica al guidare un’auto sotto la neve!
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Produzione / Mixaggio
Con Sansusī ho avuto l’opportunità di dedicarmi all’apprendimento di un’abilità che avevo sempre rimandato: creare suoni e produrre le mie canzoni con Ableton. Quale posto migliore di questo, patria di artisti e festival? Quale momento migliore di questo, traendo ispirazione dalla natura durante l’inverno baltico?
Pianoforte invernale
Sansusī è un luogo perfetto per la crescita degli artisti, in particolare per gli appassionati di pianoforte che desiderano fuggire dalle città caotiche e inquinate e prendersi un po’ di tempo per riflettere, ritrovando il contatto con la natura in un modo nuovo.
Sul drago
L’inverno in Lettonia è una sfida. Affrontare il freddo non è banale e le giornate diventano sempre più buie, ma con esse arrivano momenti magici: la vista di campi infiniti coperti di neve, visioni di animali sfuggenti e le loro impronte nella neve, momenti accoglienti bevendo tè con altri volontari.
Guidare in inverno
Guidare nella neve fitta: è la prima volta? Per me lo era. Anche il tempo può essere difficile per la guida: dallo sbrinare un’auto completamente congelata all’uscire con cautela dalle strade di campagna. Le paure vengono superate man mano che si cresce, non solo imparando cose nuove in modo formale, ma anche dalle cose semplici.
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Mi sono unito a questo progetto senza sapere esattamente cosa mi sarei aspettato, sapevo solo che avrei passato il tempo in un residence per artisti nel mezzo delle vallate lettoni, ma posso dire esserne valsa la pena! Nonostante le difficoltà di un inverno molto rigido in un paese baltico ho potuto portare avanti un progetto musicale tutto mio, in un ambiente che mi ha supportato lungo tutto il tragitto. Ho potuto riallacciarmi alla natura, vedere l’aurora, ma anche conoscere persone autentiche e disponibili. Nonostante il posto fosse isolato ho potuto conoscere le comunità locali, piccole ma accoglienti. Porterò con me le cose che ho imparato ma soprattutto i ricordi e le conoscenze fatte in questi due mesi.
Derja in Belgio
Derja, 25 anni, ha scelto di dedicare un intero anno della sua vita al volontariato. Da novembre 2025 è in Belgio per un progetto ESC in ambito sociale con l’organizzazione La Strada, che organizza attività rivolte a giovani tra i 12 e i 18 anni che manifestano difficoltà nelle abilità sociali, nell’apprendimento o altre complessità a livello relazionale o cognitivo.
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Nelle ultime due settimane di novembre ho iniziato a creare i primi legami con i giovani all’interno dell’organizzazione La Strada. Abbiamo svolto diversi tipi di attività, tra cui riparazione di biciclette, musica, cucina, disegno, crafts, sport e circus, trascorrendo le giornate insieme ai giovani e ai colleghi. Queste esperienze mi hanno permesso di conoscere meglio le persone e avviare le prime relazioni.
Al di fuori del contesto di La Strada, ho esplorato Anversa, familiarizzato con la città e incontrato persone locali, ponendo le basi per nuove amicizie. Queste due settimane mi hanno permesso di comprendere il contesto, acquisire esperienza pratica e iniziare a costruire le mie competenze relazionali.
Virginia in Svezia
Virginia ha 27 anni, è di Padova e, al momento, svolge la sua esperienza di volontariato ESC a Borås, in Svezia. Qui presta servizio presso il Department of Leisure and Public Health di Borås, occupandosi della promozione dei progetti ESC ed Erasmus+. Inoltre, organizza eventi e visite alle scuole, utilizza i social media e collabora nell’organizzazione di attività ricreative.
Leggi il racconto di ottobre e guarda le foto
Sono arrivata a Borås circa un mese fa e sono stata accolta dal tipico clima di questa città: freddo con pioggia e vento. Non sapevo in realtà che nelle settimane successive sarebbe successo l’impensabile… ho visto il sole quasi ogni giorno!
Mi sto ancora godendo questi ultimi giorni con un cielo azzurro mentre piano piano mi sto ambientando nel mio nuovo luogo di lavoro.
Qui il mio compito è assistere i laboratori di uno youth centre nella gestione dei loro ospiti che sono ragazzini tra i 10 e i 18 anni; lo scorso weekend ho organizzato autonomamente la mia prima attività che consisteva nel creare braccialetti dell’amicizia.
I colleghi sono tutti estremamente disponibili se ho un dubbio e i visitatori del centro stanno lentamente cominciando a considerarmi parte dello staff e mi chiedono sempre più spesso di giocare con loro o a carte o a ping-pong.
Per il momento l’ambiente lavorativo mi piace molto e spero che possa aiutarmi a crescere sul piano dell’autonomia e delle responsabilità!
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Nelle ultime settimane sono stata trasferita in un nuovo youth center e di conseguenza ogni mio sforzo per conoscere tutti i visitatori del precedente luogo di lavoro è svanito poiché ho dovuto ricominciare da zero ad imparare nuove facce e nuovi nomi!
Questo nuovo centro è più piccolo e ogni giorno ci sono meno ragazzi ma in compenso ha molti più materiali per poter fare lavoretti di diy; l’unico problema è che tutto deve essere catalogato e diviso per attività e al momento questa è la mia mansione… spero di riuscire a finire in fretta per poter usufruire di ogni oggetto disponibile!
Qui ho anche avuto la possibilità di vedere una partita di hockey, sport molto popolare in Svezia, e tra la neve e il freddo ho portato un po’ di Italia insegnando ad alcuni colleghi e ragazzi a giocare a briscola.
Prossimamente ho intenzione di alzare un pochino l’asticella e insegnare anche a cucinare qualche dolce tipico della nostra penisola!
Leggi il racconto di febbraio
Per quanto riguarda le mie mansioni solitamente mi occupo di accogliere i visitatori del centro e di coinvolgerli in attività di art and crafts o di affiancarli nei giochi che decidono autonomamente di fare (tra cui carte, biliardo e ping pong).
Generalmente mi piace fare tutto, sono compiti leggeri che non mi pesano assolutamente, i ragazzini in genere si divertono.
Rispetto al mese scorso ho cominciato a spiegare il mio progetto ESC durante fiere dedicate a ragazzi del ginnasio; mi piace svolgere anche questa attività soprattutto quando vedo interesse da parte dei giovani che vogliono sapere di più su quello che faccio quotidianamente.
Avendo già vissuto da sola e all’estero non sto avendo nessun problema per quanto riguarda la mancanza di casa; sono serena sapendo che tra un paio di mesi ho organizzato un viaggio per tornare qualche giorno in Italia.
Agata in Polonia
Agata ha 20 anni, è di Treviso e ora si trova in Trzebież, Polonia, per svolgere il suo progetto di volontariato.
Il progetto, della durata di 1 anno, sarà incentrato sul supportare le attività dello Youth Educational Centre, aiutando ad organizzare attività ed eventi rivolti ai giovani.
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Federica ha 24 anni ed è di Vicenza. Si trova in Francia per svolgere un progetto di volontariato dedicato alla gestione del programma Erasmus+ nell’ufficio Relazioni Internazionali del liceo Christian Bourquin di Argelès-sur-Mer.
L’esperienza avrebbe dovuto concludersi a febbraio 2026, dopo 6 mesi di attività, ma Federica ha deciso di prolungare la sua permanenza fino a luglio.
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I campi di volontariato, di breve periodo in Italia o all’estero, permettono di svolgere delle attività molto varie a sostegno della società e di formazione.
Progetto Giovani segnala gli Youth Exchanges, scambi giovanili del programma Erasmus+ che permettono a giovani di incontrarsi, vivere insieme e creare progetti comuni.
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