L’alternanza scuola lavoro – Un’esperienza

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Alternanza

di Giorgia Serra

L’alternanza scuola lavoro è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione rivolta agli studenti delle scuole superiori, in particolare a quelli del secondo biennio e dell’ultimo anno.

Il progetto è ancora in fase di definizione ma già da parecchi anni migliaia di studenti si affacciano, seppur per breve tempo, nel mondo del lavoro.

Accorciare le distanze tra mondo formativo e mondo lavorativo, permettendo allo studente un maggiore orientamento per le sue scelte future, è il principale obbiettivo dell’alternanza scuola lavoro. Lo studente inserito in un contesto lavorativo non ha solo l’occasione di conoscere l’ambiente e le dinamiche della dimensione professionale ma ha anche l’opportunità di cimentarsi in attività che sfruttino le sue conoscenze personali.

La normativa vigente prevede 200 ore per i Licei e 400 ore per gli Istituti tecnici.

Il monte orario comprende le ore operative in ufficio ma anche le ore formative sempre a carico della realtà ospitante. Quest’ultime però vengono spesso dimenticate, accantonate sebbene la loro importanza sia fondamentale.

Si spiega così l’atteggiamento di alcune aziende nei confronti dei giovani stagisti, a cui riservano compiti poco stimolanti come quello di portare il caffè o i lavori di archivio in arretrato. Ma non è questo l’unico disagio che uno stagista incontra durante il suo percorso: per gli studenti dei Licei è il collocamento un altro problema poiché le imprese rifiutano l’accoglienza di giovani, o per mancanza di personale o per mancanza di tempo da dedicare. La rete che gli Istituti tecnici hanno tessuto con le aziende del territorio permette l’accoglienza sicura dei propri studenti, sempre molto soddisfatti della loro esperienza.

Io ho avuto la fortuna di essere accolta nell’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e di aver avuto un’esperienza di stage degna di questo nome. La parte formativa non mi è mancata: storia delle politiche giovanili, lo sviluppo estero e italiano, la composizione dell’ufficio secondo le aree e le mansioni di ciascuna. La parte operativa però è stata sicuramente la più divertente e quella che mi ha dato più soddisfazioni. La formula che secondo me è stata centrale per la piena riuscita del mio stage è stata la conciliazione delle attività a me assegnate rispetto alle attività dell’ufficio. Alcune volte infatti mi sono dedicata alla copertura fotografica di eventi organizzati dall’ufficio: in tutti gli incontri avevo l’occasione di ascoltare e informarmi su un tema specifico e questo mi è servito molto, soprattutto per la scoperta di qualche mio nuovo interesse, che altrimenti non sarei mai riuscita a trovare. Dopo aver vissuto quest’esperienza penso che una delle cose più importanti per uno studente in alternanza sia non essere trattato come tale, ma essere responsabilizzato al pari di un lavoratore. Pur avendo come riferimento un tutor, questa situazione non è mai stata pesante e mi ha permesso di dedicarmi al lavoro con curiosità e impegno, riuscendo a rimediare da sola anche ai miei piccoli sbagli.

Le attività assegnatemi mi hanno permesso di ottenere conoscenze che prima non avevo, in particolare per quanto riguarda il mondo informatico; l’indice di riuscita delle mie prestazioni mi ha reso cosciente delle mie capacità; l’ambiente, sereno e gioioso ma senza mai mancare di professionalità mi ha dato l’opportunità di esprimermi senza timori, portando così a termine un percorso importante e molto educativo, i cui valori resteranno sempre con me.

 

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