Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2021

SpazioEuropa_archivioprogetti

Alcuni dei progetti di scambio socioculturale realizzati in passato dall’area Spazio Europa.


VaRIYE

Nel 2021, lo scambio socioculturale Erasmus+ “VaRIYE” ha coinvolto ragazzi e ragazze di Padova, di Kassel (Germania) e di Poznan (Polonia) in laboratori artistici sul tema del Coronavirus. Si è svolto in modalità mista, con attività online per i gruppi internazionali e in presenza per il gruppo locale. I ragazzi hanno partecipato a laboratori di teatro, danza e videomaking, elaborando le esperienze vissute durante la pandemia e intervistando giovani delle proprie città.

In particolare, il gruppo di Padova ha partecipato a un laboratorio di videomaking con il regista Patrick Grassi e realizzato il video-documentario “Youth & Corona”, con interviste a giovani del territorio padovano. Il 23 luglio, i ragazzi hanno presentato al pubblico i risultati dei laboratori sotto forma di video e di performance dal vivo.

Active Youth Challenge

Nel 2019, si è svolto a Larissa, Grecia, lo scambio socioculturale Erasmus+ “Active Youth Challenge” che ha coinvolto anche un gruppo di giovani padovani.

Le ragazze e i ragazzi – provenienti da Grecia, Italia (Padova), Germania, Norvegia e Ungheria – hanno avuto la possibilità di esplorare il tema della partecipazione giovanile attraverso attività di educazione non-formale.

Lo scambio ha fornito l’occasione di conoscere progetti, buone pratiche e sistemi di partecipazione giovanile dei Paesi partecipanti. L’obiettivo era quello di discutere e scambiarsi opinioni ed idee su come favorire la partecipazione dei giovani, sia a livello locale che europeo, e amplificarne l’impatto sulle loro comunità, anche attraverso l’uso di strumenti digitali. Un’esperienza arricchente per tutti i partecipanti.

Focus Your Vision

Nel 2018 ad Amsterdam, si è tenuto “Focus Your Vision”, uno scambio socio-culturale finanziato dal programma europeo Erasmus+ a cui hanno aderito 8 giovani selezionati dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.

Lo scambio ha coinvolto gruppi di giovani, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, provenienti da Italia, Lettonia, Malta e Olanda che, attraverso attività svolte secondo il metodo dell’educazione non formale, hanno avuto la possibilità di confrontarsi e riflettere sul significato di “futuro” e sul ruolo che i giovani dovrebbero investire nel creare società più inclusive e coese.

I partecipanti, molti dei quali alla loro prima esperienza all’estero, si sono detti soddisfatti e arricchiti da questa esperienza interculturale.

Active your participation

Nel 2018 si è svolto scambio socioculturale Erasmus+ “Active Youth Participation”, che ha coinvolto ragazzi e ragazze di Padova e giovani provenienti da Germania, Grecia, Norvegia e Francia in varie attività nella città di Kassel, in Germania.

Focus dello scambio era la partecipazione attiva dei giovani nella società. I gruppi hanno partecipato ad attività di educazione non-formale, workshop e discussioni, che hanno permesso loro di conoscere e condividere progetti, buone pratiche e sistemi di partecipazione giovanile dei Paesi partecipanti. Hanno inoltre preso parte a visite nei centri giovanili della città, a incontri con alcuni politici locali e ad eventi per i giovani.

Quo Vadis Europe

Nel a Kassel (Germania) si è tenuto “Quo vadis Europe?”, uno scambio socio-culturale finanziato dal programma europeo Erasmus+ a cui hanno aderito giovani selezionati dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.

Lo scambio prevedeva laboratori di danza, musica e teatro per indagare la partecipazione attiva dei giovani nel contesto sociale europeo e ha coinvolto giovani provenienti da Kassel (Germania), Padova (Italia), Estella (Spagna), Poznań (Polonia) e Atene (Grecia).

Le attività e il programma dello scambio sono stati sviluppati attorno alle tematiche proposte da “dOCUMENTA”, importante manifestazione internazionale quinquennale di arte contemporanea che ha avuto luogo a Kassel nello stesso periodo (10 giugno-17 settembre). I temi per questa edizione riguardavano:

• partecipazione attiva;
• cittadinanza europea;
• dialogo politico;
• crescita economica sostenibile;
• cambiamento e sviluppo.

Obiettivo dello scambio: dare la possibilità ai partecipanti di confrontarsi con i propri coetanei sulla situazione economica e sociale dell’Europa, sui cambiamenti che sta affrontando in questi ultimi anni, approfondendo gli strumenti di partecipazione attiva di cui i giovani possono usufruire.

Le ragazze e i ragazzi hanno partecipato a laboratori con una metodologia di educazione non formale, utilizzando le discipline del teatro, della danza e della musica per sviluppare e proporre le proprie idee.

Il progetto si è concluso con una performance artistica aperta alla cittadinanza.

DOCUMENTAthens

Nel 2017 si è svolto ad Atene lo scambio socioculturale Erasmus+ “DOCUMENTAthens”, che ha coinvolto ragazzi e ragazze di Padova, di Kassel (Germania), Atene (Grecia), Estella (Spagna) e Poznan (Polonia) in laboratori sul tema “l’arte come ponte per l’Europa.

Lo scambio si è svolto durante l’edizione 2017 di “dOCUMENTA”, una delle più importanti manifestazioni internazionali di arte contemporanea europee, che si tiene con cadenza quinquennale nella città tedesca di Kassel, in Germania. Per la prima volta nella sua storia, nel 2017 la manifestazione si è tenuta anche nella città di Atene.

Le tematiche dello scambio hanno ripreso in parte le tematiche della manifestazione artistica:

  • partecipazione attiva;
  • cittadinanza attiva e pratica artistica;
  • dialogo politico;
  • identità europea;
  • cambiamento e sviluppo.

Lo scambio ha dato la possibilità ai partecipanti di confrontarsi con i propri coetanei sulla situazione economica e sociale dell’Europa, sui cambiamenti che sta affrontando in questi ultimi anni, attraverso differenti tecniche artistiche e attraverso l’incontro con artisti di tutto il mondo.

L’utilizzo dell’educazione non formale ha permesso ai partecipanti di apprendere attraverso sistemi innovativi più stimolanti e in linea con le loro caratteristiche ed obiettivi. In particolare, la Open Space technology (OST) è una metodologia che permette, all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione, di creare gruppi di lavoro (workshop) e riunioni (meeting) particolarmente ispirati e produttivi. Il progetto ha previsto inoltre laboratori di arte e artigianato, con utilizzo di materiali riciclati.

Youth On The Move

Nel 2016 a Sopotnica – Prijepolje (Serbia) si è tenuto “Youth On The Move”, uno scambio socio-culturale finanziato dal programma europeo Erasmus+ a cui hanno aderito giovani selezionati dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.

Lo scambio ha offerto ai partecipanti – provenienti da Norvegia, Germania, Serbia, Italia e Francia – una possibilità di crescita e confronto con altri giovani europei, attraverso dibattiti creativi sul tema delle “youth migrations” approfondendo gli strumenti di partecipazione attiva di cui i giovani possono usufruire.

Obiettivo dello scambio: analizzare le migrazioni giovanili sotto vari aspetti, considerandone le diverse cause e l’impatto che la mobilità internazionale ha sugli individui e sulle comunità locali. Si è cercato anche di analizzare gli aspetti più critici del fenomeno migratorio, affinché gli stessi partecipanti allo scambio potessero individuare assieme delle proposte costruttive per minimizzare tali criticità, attraverso la loro partecipazione attiva a tutte le attività dello scambio.

Le attività sono state condotte con il metodo dell’educazione non formale, offrendo ai partecipanti la possibilità di un coinvolgimento attivo e di un constante scambio e confronto in un contesto multiculturale.

Creating Future

Nel 2016, a Kassel (Germania) si è svolto lo scambio socioculturale Erasmus+ “Creating Future”, che ha coinvolto ragazzi e ragazze di Padova, di Kassel (Germania), Mulhouse (Francia), Poznań (Polonia) e Atene (Grecia) in laboratori di danza, musica e teatro per promuovere la partecipazione attiva.

Lo scambio ha dato la possibilità ai partecipanti di confrontarsi con i proprio coetanei sulla situazione economica e sociale delle loro città, approfondendo gli strumenti di partecipazione attiva a loro disposizione. In particolare, lo scambio ha affrontato le seguenti tematiche:

  • partecipazione attiva;
  • cittadinanza europea;
  • dialogo politico;
  • sviluppo economico sostenibile.

Le ragazze e i ragazzi hanno partecipato a vari laboratori artistici, utilizzando le discipline del teatro, della danza e della musica per sviluppare ed esprimere le proprie idee. Al termine del progetto, i gruppi hanno realizzato una performance aperta alla cittadinanza.

Desire for diversity - Europe for all 2

Nel 2015 a Poznan (Polonia) si è tenuto “Desire for diversity- Europe for all 2”, uno scambio socio-culturale finanziato dal programma europeo Erasmus+ a cui hanno aderito giovani selezionati dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.

Obiettivo dello scambio: permettere ai giovani partecipanti – provenienti da Polonia, Italia, Germania e Spagna – di riflettere sul concetto di tolleranza-intolleranza e su come le società europee siano pronte ad affrontare il “diverso”.

Attraverso questo scambio, i ragazzi e le ragazze hanno potuto:

  • fare un’esperienza interculturale e avere la possibilità di parlare e condividere idee e metodologie di lavoro tra giovani provenienti da paesi differenti;
  • imparare attraverso la metodologia peer to peer: workshop intensivi di danza, teatro e canto;
  • riflettere su se stessi e sulla propria capacità di comprendere l’altro (sia come persona sia come altro rispetto al proprio vissuto);
  • migliorare alcune competenze chiave, come la capacità di lavorare in gruppo e di comunicare in una lingua straniera.

Intercities - Mode on

Nel 2015, a Terrassa (Spagna), si è svolto lo scambio socioculturale Erasmus+ “Creating Future”, che ha coinvolto ragazzi e ragazze provenienti da Spagna, Italia (Padova), Francia e Romania.

Obiettivo dello scambio era quello di promuovere il volontariato e la cittadinanza attiva, per aumentare la partecipazione e il coinvolgimento dei giovani nelle associazioni presenti localmente.

Attraverso questo scambio, i ragazzi e le ragazze hanno potuto:

  • fare un’esperienza interculturale e avere la possibilità di parlare e condividere idee e metodologie di lavoro tra giovani provenienti da paesi differenti;
  • migliorare alcune competenze chiave come la capacità di lavorare in gruppo e di comunicare in una lingua straniera;
  • contribuire alla promozione del volontariato presso le associazioni locali;
  • imparare a girare un video rappresentativo dell’esperienza svolta.

Cooltouring: Cultivating Culture

Il progetto “Cooltouring: Cultivating Culture” rappresenta la fase conclusiva di un progetto trilaterale avviato nell’ambito del programma Youth in Action (attualmente Erasmus Plus) dall’Ufficio Progetto Giovani, l’associazione svedese Gotland Sport Federatioon e l’organizzazione Anfas della Regione Navarra.

Gli obiettivi della proposta: coltivare e condividere relazioni attraverso attività culturali e ricreative tra arte, storia e natura.

Il progetto si è svolto dal 17 al 24 giugno 2014 e ha coinvolto 18 giovani con difficoltà di apprendimento e 7 accompagnatori, provenienti da Padova, Pamplona e Visby.

La settimana di convivenza è stata caratterizzata da visite guidate a Padova e Venezia, giochi interculturali, gite ricreative, laboratori di dance ability e balli popolari, attività equestri e momenti di convivialità nella cornice del Parco delle Energie Rinnovabili.

Du Pathos à l'Ethos

ll progetto “Du pathos à l’éthos” è stato realizzato in occasione dell’anno europeo del volontariato nell’ambito dell’azione 1 del programma “Europe for citizen”.

Si è trattato di uno scambio per città gemellate, avviato tra il Comune di Padova e il Comune di Nancy, che ha visto coinvolti gli studenti di quattro istituti scolastici padovani – i licei scientifici Fermi e Nievo, l’Istituto Tecnico Professionale Leonardo da Vinci e l’Istituto Tecnico per le Attività Sociali Pietro Scalcerle – e gli studenti francesi dei licei Henri Poincaré e Jeanne d’Arc.

I temi principali dell’esperienza (consapevolezza europea, interculturalità e cittadinanza attiva), che l’Unione europea identifica tuttora tra le priorità permanenti nei programmi di mobilità giovanile, sono stati trattati attraverso laboratori teatrali condotti dall’attore e regista Filippo Tognazzo, dall’attrice Marika Rampazzo e dal musicista Francesco Mattarello.

Tra le attività, lo scambio ha ospitato anche una caccia al tesoro, in concomitanza con la giornata dedicata alla Festa d’Europa, in collaborazione con l’Associazione Xena e Ctg Veneto, per far conoscere ai partecipanti i monumenti e le bellezze di Padova.

A conclusione dello scambio è stata realizzata una perfomance in flash mob davanti a Palazzo Moroni.

Through Enpowerment to Inclusion

“Through Empowerment to Inclusion: tools and methods of non formal education for so-defined minority youth” è stato un progetto di lungo termine, promosso  e realizzato in due anni di attività dall’Ufficio Progetto Giovani nell’ambito del programma Gioventù in Azione.

Gli obiettivi delle attività sono stati specificamente relativi all’empowerment dei giovani che vivono in contesti dove è più difficile accedere alle risorse locali o europee. In particolare, grande attenzione è stata data a quei gruppi che sono definiti come “svantaggiati” dalla società e dalle istituzioni locali

Paesi coinvolti: Italia, Svezia, Germania, Romania e Olanda; oltre 60 tra giovani, formatori e formandi vi hanno preso parte.

Questi i principali step progettuali e i risultati realizzati:

  • 1 corso di formazione per operatori giovanili, svoltosi a Padova nel luglio 2010. Durante questa attività i partecipanti hanno acquisito strumenti di lavoro a livello locale sui temi dell’empowerment. In aggiunta, sono state sviluppate reti di collaborazione e contatti per la preparazione del successivo corso di formazione previsto;
  • 1 Iniziativa Giovani nazionale svoltasi a Padova tra gennaio e maggio del 2011 e articolata in sei incontri rivolti a persone con difficoltà di accesso alle risorse del territorio. I partecipanti coinvolti sono persone che hanno deciso di dedicare del tempo all’acquisizione di competenze o già da tempo fuori del mercato del lavoro. I moduli hanno trattato l’approfondimento delle seguenti tematiche: informatica e web, bilancio delle competenze a livello personale e professionale, diritti e discriminazioni nel lavoro;
  • 1 corso di formazione per operatori giovanili interessati ai temi dell’empowerment e della non–discriminazione e dell’inclusione, tenutosi a Padova tra il 2 e il 9 novembre 2011, con il coinvolgimento dei partecipanti della prima e della seconda fase. Durante il training course i partecipanti hanno potuto testare le competenze acquisite in materia di empowerment, sotto la guida dei formatori esperti, attraverso la metodologia del “peer to peer”. I giovani trainers hanno avuto la possibilità di considerare e comprendere le loro competenze e di mettersi alla prova come formatori tenendo una loro sessione. Il prezioso feedback dei formatori ha rappresentato un importante stimolo per lo sviluppo personale e professionale dei partecipanti;
  • 1 tavola rotonda, tenutasi l’8 novembre 2011 presso la Sala Anziani di Palazzo Moroni, che ha coinvolto le Istituzioni e alcune associazioni del Veneto, tra cui l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione di Mestre e le Associazioni Mimosa e Xena di Padova. L’incontro ha permesso di sviluppare riflessioni sulle buone e le cattive pratiche condotte a livello locale sul tema empowerment;
  • 1 piattaforma internet, di prossima realizzazione, dove sarà possibile reperire informazioni e link di interesse specifico, oltre a permettere lo sviluppo di una rete tra persone e organizzazioni interessate al tema. Il link della piattaforma sarà pubblicato sul sito di Progetto Giovani entro fine dicembre.

Le competenze maturate dai partecipanti sono state certificate attraverso lo Youthpass rilasciato alla conclusione di ogni attività.

Iniziativa locale per il ventennale di Progetto Giovani

Nel 2007, in occasione del primo ventennale di attività dell’Ufficio Progetto Giovani, l’area Spazio Europa ha proposto alle scuole secondarie superiori un’iniziativa volta a promuovere e valorizzare, attraverso la creatività, le opportunità offerte dai programmi comunitari in tema di mobilità giovanile.

Il teatro e le tecniche della narrazione e della recitazione, assieme alla stessa scenografia, sono stati i mezzi scelti per facilitare la riflessione sull’importanza del confronto costruttivo tra culture e tradizioni diverse, pregiudizi e stereotipi positivi o negativi che emergono durante le esperienze di viaggio e di scambio all’estero.

Al progetto hanno partecipato gli studenti di quarta delle scuole secondarie superiori di Padova aderenti: l’Istituto Tecnico Severi, l’I.T.C. Einaudi, il Liceo Scientifico Nievo e il Liceo Linguistico Scalcerle, che hanno ospitato presso il proprio auditorium i workshop e la performance finale.

A conclusione dell’esperienza una delegazione studentesca si è recata a Bruxelles in visita alle istituzioni europee, per conoscere le progettualità esistenti nell’ambito delle politiche giovanili.

Tutte le altre destinazioni

“Tutte le Altre Destinazioni” è un’inziativa realizzata dall’area Spazio Europa nel 2010, con il coinvolgimento di alcuni giovani ex partecipanti di progetti di mobilità giovanile all’estero (scambi socioculturali e SVE), nel ruolo di testimoni/attori  e portavoce della propria personale esperienza.

Il progetto si proponeva l’obiettivo di affrontare la tematica dell’interculturalità mediante l’utilizzo di alcune tecniche teatrali (narrazione, recitazione e oggetti di scena) per accrescere nei giovani la consapevolezza e la comprensione della diversità culturale come fattore di confronto e di arricchimento e per stimolare una discussione costruttiva sulle “differenze” che intercorrono tra persone e gruppi sociali culturalmente diversi.

I laboratori teatrali, sotto la regia di Filippo Tognazzo, hanno portato alla costruzione di uno spettacolo teatrale, realizzato con la partecipazione del gruppo musicale Piccola Bottega Baltazar, presso l’auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, per un pubblico di oltre 400 studenti e insegnanti delle scuole secondarie superiori di Padova.